Anna Ciletti: quando l’arte riempie la vita

In questo periodo nella filiale di Pojana Maggiore della BCC Vicentino, che con l’iniziativa “BCC espone” fornisce gratuitamente spazi agli artisti locali, è presente un’esposizione dell’artista Anna Ciletti: opere pittoriche che rapiscono per l’intensità del colore e l’armonia che sprigionano. Siamo andati a trovarla e abbiamo scoperto tanti aspetti che attingono all’arte e alla vita. 

Professoressa Ciletti quando è nata la sua passione per la pittura?

«La mia passione per l’Arte potrei definirla innata. Sono sempre stata attratta dalle immagini e di averne una percezione analitica e dettagliata.

Da bambina prendevo qualsiasi oggetto che lasciasse un segno su un foglio di carta per poter disegnare. Adoravo quei residui di matite colorate che puntualmente lasciavo nelle tasche del mio grembiulino per poterle utilizzare su qualsiasi superficie. Ascoltavo incantata le favole che la mia maestra all’asilo ci raccontava e il turbinio di immagini che creavano quelle parole nella mia mente, diventavano concrete figure colorate sulle ultime pagine dei vecchi quaderni ormai abbandonati dai miei fratelli. Pagine bianche, preziosi strumenti su cui disegnare principesse e ballerine… Poi anche per me è arrivato il tanto desiderato primo giorno di scuola. Avevo i miei bellissimi quaderni nuovi su cui disegnare cornicette colorate per abbellirne la prima pagina. Ma soprattutto adoravo quella scatola di cartone che conteneva ben sei colori nuovissimi che custodivo come una vera reliquia. Un giorno, la mia vecchia maestra si fermò a parlare con mio padre all’uscita della scuola, gli mostrò i miei quaderni, poi aggiunse “…la bambina ha del talento, diventerà un’artista!” Quelle parole lasciarono un segno indelebile nella mente di mio padre che puntualmente si preoccupava di procurarmi quanto mi occorreva per poter disegnare e dipingere».

Anna e l’arte: quale connubio?….

 

di Arianna Lorenzetto

 

(segue su #AREA3news n°88 lug-ago 2018)