Cala definitivamente il sipario su “Le baruffe legnaghesi”

Si è chiusa con la terza e ultima rappresentazione, al Teatro Dante di S. Pietro di Legnago, l’annata de “Le baruffe legnaghesi”, commedia ideata e rappresentata dalla Compagnia teatrale – poco – stabile “Mario Crocco”. 

La commedia incentrata sulla disputa tra cattolici e socialisti per i destini dei campi della Valle Passiva non solo è stata replicata, ma è anche uscita dal suo habitat abituale, ossia quello del parrocchiale Teatro Salus. 

Il 14 dicembre, dunque, la “banda” assemblata da Margherita Ferrari, insegnante d’inglese e una delle massime autorità in fatto di storia locale legnaghese ha calcato il palcoscenico del Teatro Dante, inserita nel cartellone della stagione 2018-’19. 

E, anche in questo, caso, la rappresentazione è stata un successo: inizialmente un po’ scettico, infatti, l’esperto pubblico sanpietrino si è via via appassionato alla disputa tra don Giuseppe Trecca (impersonato dal regista Nicola Pavanello), prelato dalla spiccata passione civile, e l’imprenditore Romolo Valeri (Jacopo Dall’Acqua, che a un certo punto prende le sembianze di Matteo Renzi), consigliere comunale socialista che sogna gli agognati terreni gestiti dalle cooperative. 

di Federico Zuliani

(segue su #AREA3news n°93 gennaio 2018)