CAMPIONATO MARATHON: JURI RAGNOLI SUL PODIO

Divinus bike 2016Dopo quattro anni, Juri Ragnoli è ritornato sul gradino più alto del podio, in occasione della gara più importante della stagione, il campionato italiano marathon. Al termine della DivinusBike Clivus, ha avuto l’onore ed il merito di vestirsi per la seconda volta con la maglia tricolore che gli è stata consegnata dal C.T. della nazionale Hubert Pallhuber. Il top rider della Scott ha fatto la differenza sulla salita più dura della gara, rimasto nel finale con Tony Longo, lo staccava sulla penultima ascesa di giornata. Completava il podio Samuele Porro, il comasco era il detentore del titolo nelle ultime due edizioni (2014 e 2015). Valentina Frasisti con una bella rimonta nel finale, sorpassa Annabella Stropparo andando a vincere la maglia tricolore per il secondo anno consecutivo. Dopo un fine settimana con temperature quasi estive, le previsioni davano, forti piogge nel meriggio e rischio di brevi rovesci anche al mattino. Tutto sommato è andata bene, ha iniziato a scendere una leggera pioggia dopo circa un’ora di gara ma non è durata molto. Lo start è stato dato molto presto, alle 8.20, quando i trombini di Badia Calavena hanno sparato la tipica cannonata di apertura. Un rumore assordante e tanto fumo. Dietro alla marathon che assegnava le maglie tricolori è partito un secondo blocco di atleti, quelli degli Enti della Consulta. Molto più tardi alle 10.15 sono scattati coloro i quali avevano optato per il percorso Classic (42,5 km). La corsa aveva come primo obiettivo di giornata la scalata del “Vulcano” che si raggiungeva dopo una ventina di chilometri. A 25km dall’arrivo c’erano da affrontare ancora tre salite significative. Mensi non riusciva a tenere il passo di Ragnoli e Longo che si trovavano insieme a lottare per la maglia tricolore, sul penultimo strappo, ai 10km dal traguardo, il trentino a causa dei crampi, doveva alzare bandiera bianca. Era semaforo verde per Juri Ragnoli che affrontava l’ultimo strappo da solo ed emozionato si presentava da solo sul lungo rettilineo d’arrivo. Alzava gli occhi verso il cielo, dedicando la vittoria al suocero Walter, che da lassù in alto, oggi ha gioito con Juri.

(segue su AREA3-giugno 2016, n°66)

di M.R