Causa al Sindaco: «Ha discriminato e offeso i nomadi». Chiesti 40 mila euro di risarcimento

Due associazioni che rappresentano le persone di origini rom hanno deciso di presentare una causa civile nei confronti del sindaco di Albettone, Joe Formaggio, chiedendogli un risarcimento danni di 40 mila euro per le frasi pronunciate in alcune interviste radiofoniche e televisive in cui Formaggio avrebbe discriminato e offeso i nomadi. Inoltre i rappresentanti legali delle due onlus (una con sede a Milano, l’altra a Torino) sostengono che Formaggio abbia tenuto un comportamento razzista anche nel momento in cui ha deciso di piazzare i cartelli anti-rom. La difesa del sindaco è perentoria: «A quella gente non do un euro, piuttosto vado in galera». La vicenda ha avuto inizio dopo le dichiarazioni del sindaco di Albettone Joe Formaggio a La Zanzara. “Gli immigrati sono sessualmente pericolosi” aveva dichiarato. “Questi ragazzi- ha dichiarato – al cronista de Il Fatto Quotidiano – vengono messi in un hotel per 6-7-8 mesi e vengono dimenticati, prima o poi sentono il bisogno sessuale, ma succederebbe anche agli italiani, se si trovassero in un paese lontano da casa. Abbiamo già problemi con gli italiani, non possiamo permetterci anche problemi di questo tipo”. “A casa nostra abbiamo italiani che rubano, uccidono e violentano donne e anche bambini. Certo è più facile che episodi di violenza sessuale nei confronti delle donne accadano in ghetti come quelli (hotel dove vengono ospitati i profughi)”. “È il sistema che è sbagliato, in Germania danno 1200 euro ad ogni profugo che vuole tornare a casa propria. Non so se lo farà anche l’Italia.

(segue su AREA3 n°75 – aprile 2017)