CORONAVIRUS Borghesan: «Il Governo aiuti subito imprese e famiglie»

Al momento in cui scriviamo siamo nel bel mezzo dell’emergenza Coronavirus. Zona rossa, zona gialla, paura del contagio. Mascherine e guanti di protezione portano a spasso le poche persone che escono di casa per fare la spesa.

La paura, forse anche a causa di un’in-formazione troppo pressante, genera insicurezza e anche danni economici e occupazionali. L’epidemia sta insidiando da più parti la nostra economia. Raggiungiamo il sindaco di Montagna- na Loredana Borghesan che chiede che il Governo aiuti immediatamente le im- prese: stop alle rate dei mutui, alle tasse ed ai pagamenti verso l’Agenzia delle Entrate.

Sindaco Borghesan qual è la situazione?
«In questi giorni siamo tutti preoccupa- ti dell’aspetto medico sanitario legato alla diffusione del Corona Virus, tuttavia bisogna anche pensare ad altri aspetti fondamentali: ci sono aziende e cittadi- ni che stanno subendo gravissimi danni da questa situazione».
(Loredana Borghesan, sindaco di Mon- tagnana e consigliere Provinciale, lan- cia quindi un appello chiaro e forte al Governo per chiedere di pensare imme- diatamente alle aziende ed alle famiglie anche sotto il profilo economico) ndr.

Salute ed economia: quali i danni?

«Siamo tutti d’accordo che la salute sia l’aspetto più importante. Ripongo la mia fiducia nei medici, nella Regione e nel Ministero. Non si può però dimenticare che le misure imposte sono durissime e stanno creando danni. Pensiamo ai loca- li da ballo, ai ristoranti, ai pubblici eser- cizi, ai negozi, alle palestre private, alle piscine ma anche alle aziende. Lo stesso vale per le famiglie: capisco la necessità di chiudere le scuole, ma chi non ha la fortuna di avere nonni o parenti che ten- gono i bambini, come fa?
Uno dei genitori deve rimanere a casa o si deve chiamare una babysitter, con altre spese e problemi».

Quale soluzione propone?

«Visto che in questo momento è impos- sibile quantificare questi danni e che ov- viamente le priorità sono altre, propon- go questa soluzione: blocchiamo le rate dei mutui, dei finanziamenti, dispen- siamo le aziende dal pagamento dei modelli F24 e allunghiamo le scadenze verso l’agenzia delle entrate.

Insomma, così come abbiamo fermato la produzione, la circolazione e quindi in un certo senso l’economia, fermiamo anche gli impegni economico-finanziari. Decidiamo, assieme a banche e istitu- zioni, questo stop per tre mesi. In que- sto modo famiglie e aziende potranno far fronte a spese impreviste o a mancati introiti con maggior tranquillità.

Nel frattempo, la situazione si evolverà e all’inizio dell’estate si potrà decidere di ripartire».

Quale territorio dovrebbe interessare questa proposta?
«Credo che questa misura debba essere estesa a tutto il Veneto e credo che sia giusto che i costi finanziari, cioè gli inte- ressi che maturerebbero in più, siano a carico dello Stato.

Chiedo però di fare presto, perché le scadenze incombono».

di Arianna Lorenzetto