Dai “Calici di Stelle” alla “Festa dell’Uva”

monteforte-04-palio-delle-contradeCon la vendemmia ritorna immancabile l’appuntamento annuale che festeggia il prodotto principale dell’agricoltura della zona: l’uva, che sarà festeggiata a Monteforte D’alpone dal 9 all’11 settembre. Col presidente della Pro Loco di Monteforte, Giampaolo Ghiotto, abbiamo parlato della festa e dell’importanza di viverla insieme. La nostra è una cultura molto legata alla terra, alla vigna e al suo prodotto, il vino. Da poco è passato “Calici di Stelle” e ci si sta preparando per la festa dell’uva: parliamo di calici di Stelle, com’è andata quest’anno? “E’ andata molto bene, c’è stata una grande affluenza di persone. Particolarmente apprezzato quest’anno l’aver addobbato anche il cortile delle scuole elementari con delle piante, con delle palme per renderlo più fresco, più armonioso ed elegante. La gente ha recepito bene, in tanti sono venuti anche per questo.” Per la festa dell’uva quali sono le novità di quest’anno? “Novità grosse non ce ne sono, anche perché è una festa che funziona benissimo da tantissimi anni. Continuiamo per la serata del venerdì con “Ogni griglia vale”, una serata dedicata ai ragazzi disabili, e saranno loro a cucinare col barbecue la carne ai ferri. Quest’anno si punta ad arrivare ai 100 iscritti, lo scorso anno erano 50 circa. La faremo in via Dante, nella via principale del paese e ci saranno testimonial d’eccezione.” Festa del vino ma anche festa della cultura, del cibo e con gli stand “I sapori delle contrade” e con la 10° edizione de “La Tajadela fatta co la mescola” si parla proprio di cultura del cibo legata al territorio… “Esatto. Si cerca di mantenere il discorso della tradizione e della cultura contadina di Monteforte, si parla dei piatti tipici e la tajadela viene fatta con la mescola come ai tempi dei nostri nonni. Siamo arrivati alla decima edizione quest’anno, la cosa bella bella è la partecipazione anche di ragazze giovani che hanno la possibilità di imparare a fare questa tajadela con la mescola e portare avanti la tradizione. “I sapori delle contrade” è legato ai sapori delle tradizioni, i piatti tipici nostrani, sempre nelle vie centrali del paese.” All’interno della festa dell’uva troviamo anche la storica sfilata dei carri delle contrade domenica 11 settembre e il 29° palio delle contrade: come si svolge? “Intanto cosa importante è il mattino, quando ci sarà la messa con la benedizione del palio con le contrade presenti. Nel pomeriggio sfilerà la banda alpina, ci saranno i bambini con i vestiti tipici di una volta. Seguiranno gli sbandieratori e i tamburini di San Bonifacio e poi le contrade sfileranno con i loro carri, colorati o addobbati col tema dell’uva faranno la sfilata per il paese. Qualche carro sarà attrezzato per offrire prodotti tipici alle persone presenti e dopo ci sarà il famoso palio, molto bello perché riunisce tutte le contrade che si sfideranno in varie gare fino ad arrivare alla famosa pigiatura dove i concorrenti avranno tempo quattro minuti per pigiare a piedi nudi dentro al tino.” La serata della domenica poi sarà allietata da uno spettacolo teatrale con la compagnia Sale e Pepe, che presenterà la commedia brillante “Che affare la casa popolare”, di Loredana Cont per la regia di G.Magnabosco. Le persone si potranno sedere sugli scalini della chiesa Santa Maria Maggiore e godersi lo spettacolo gratuitamente. E poi finita la commedia ci saranno i fuochi d’artificio con il tradizionale incendio del campanile.” Monteforte è un paese molto attivo, dove c’è anche tanto divertimento: come si riesce a gestire le tante attività presenti nel territorio e quanto è importante la sinergia, la collaborazione tra persone, enti e associazioni? “Collaborare è la cosa principale sicuramente. Organizzare feste è sempre una cosa difficile, ed è bello essere sempre aperti per recepire nuove idee. Noi come Pro Loco ci troviamo ogni martedì sera in sede, aspettiamo anche molto volentieri tutte le persone che hanno voglia di proporre idee, qualcosa di particolare, la porta è sempre aperta a chiunque, di Monteforte o meno, soci o non soci, basta che ci sia la buona volontà.

 

di M.Abate