Delitto Armando, fine di un incubo?

SAN BONIFACIO – Non è proprio la fine di incubo – perché è ancora possibile il ricorso in appello – ma la sentenza che lo scorso 24 novembre ha assolto le figlie di Maria Armando dall’accusa di omicidio volontario della madre, avvenuto a San Bonifacio il 23 febbraio del 1994, è un fondamentale passo in avanti nella vicenda giudiziaria che dura da oltre vent’anni e che non è ancora completamente conclusa.

Ne parliamo con l’avvocato vicentino Riccardo Todesco, difensore assieme al collega Cesare Dal Maso  delle sorelle Cristina e Katia Montanaro.

“La sentenza emessa dalla Corte di Assise di Verona è stata molto coraggiosa – commenta l’avvocato – Attendiamo la motivazione, che verrà resa nota alla fine di febbraio, ma intanto prendiamo atto con soddisfazione della decisione del giudice di disattendere le accuse lanciate da Alessandra Cusin contro le nostre patrocinate. Il verdetto è giunto al termine di una fase istruttoria molto corposa e ben articolata”.

di Lino Zonin

(segue su #AREA3news gin-feb 2018)