I veleni della A31 Sud

Ormai si tratta di un vero ciclone giudiziario, quello dei rinvenimenti di materiali nocivi interrati nel Vicentino. Non passa settimana che rivelazioni, scoperte e denuncie, con tanto d’intimidazioni verso i cronisti, trovino riscontro sulla stampa. Il vicentino nuova “terra dei fuochi”? 

Parrebbe così, tanto che dopo i Pfas quella dell’inquinamento da rifiuti speciali è diventata la nuova “guerra”locale dall’incerto futuro per i cittadini e i processi che ci sono o seguiranno. 

Mentre montano i sospetti e preoccupazioni, si è instaurato un clima di smarrimento generale che tange anche tra le stesse istituzioni preposte alla sicurezza della salute pubblica. 

Un esempio è quello di Montegaldella, unico Comune tra i sei dell’Area Berica toccato dalla Valdastico Sud a essersi costituito parte civile nel processo in corso per lo sversamento di materiale inquinante.

«Da mesi mi rivolgo alle autorità preposte come l’Arpav, chiedendo di effettuare analisi e monitoraggi urgenti per tutelare la salute pubblica. Mai una risposta, semmai un rimpallo di competenze che fa ipotizzare si voglia portare il tutto alla prescrizione dei fatti» spiega il sindaco di Montegaldella Paolo Dainese.

Per questo il primo cittadino di Montegaldella punta in alto, scrivendo una lettera al Ministro della Salute, Giulia Grillo, al Ministro dell’Ambiente, Sergio Costa, al Prefetto di Vicenza e al Presidente di Regione e Provincia. 

di Antonio Gregolin

(segue su #AREA3news n°97 maggio 2019)