Il gigante buono della Croce Rossa lascia un vuoto incolmabile

«GRAZIE LUCA. Grazie perché hai vestito la divisa di Croce Rossa Italiana per ben 18 anni, ininterrottamente, con impegno, passione e dedizione. Grazie perché sei stato completo nel tuo essere volontario: soccorritore, autista d’ambulanza, istruttore per i nuovi volontari, facendo emergere il tuo rigore e la tua professionalità, rispondendo prontamente ai dettami di Croce Rossa, che chiede ai suoi volontari di essere formati e preparati, per prendersi cura dei bisogni di tutti quelli che soffrono, indistintamente. Grazie per la tua competenza al servizio degli altri, ma anche per il tuo sguardo sensibile, sempre attento alle persone che soccorrevi, persone che riconoscevi bisognose di cure, ma anche di essere ascoltate, rassicurate, rispettate nella loro fragilità e nella loro dignità e questo significa affermare il principio di umanità.

Il silenzio che lasci in questo momento, e che ci pesa, riusciamo a romperlo, tutti insieme, ricordando le tue risate, i tuoi scherzi, la tua goliardia …. perché….

 

di Paola Bosaro

 

(segue su #ARE3news n*88 lug-ago ’18)