INAUGURAZIONE PALAZZETTO DELLO SPORT

di Paola Bosaro

palazzetto cologna venetaInaugurato dopo sei anni, sabato 30 aprile, a ridosso delle elezioni, il palazzetto dello sport. Il sindaco uscente di Cologna Silvano Seghetto, affiancato dal presidente della Provincia Antonio Pastorello, dall’assessore di Roveredo Renato Dal Cavaliere, dalla sindaca di Zimella Alessia Segantini e dal collega di Pressana Stefano Marzotto ha tagliato il nastro della nuova palestra di via XX Marzo, esattamente sei anni dopo la conclusione dei lavori di edificazione della struttura. L’inaugurazione di Seghetto non è stata limitata al solo palazzetto dopo la promessa (sfumata) fatta dal primo cittadino all’inviato acrobata di “Striscia la notizia” Brumotti di aprire l’impianto ad inizio 2013. È stato anche il via libera ufficiale alla realizzazione degli altri impianti previsti nella Cittadella dello Sport. Primo fra tutti e già pressoché terminato è il campo da calcetto esterno in erba sintetica di ultima generazione. Di quest’ultimo mancano solo gli spogliatoi ma verranno installati quanto prima perché si tratta di un prefabbricato già pronto. Tornando al palazzetto, che esteticamente non è stato apprezzato granché, – Giorgio Scarato lo ha definito capanon per i piti – Seghetto ne ha spiegato la tortuosa vicenda. «Siamo giunti a questo fatidico giorno dopo aver subito critiche giustificate ed attacchi politici», ha detto; «la nostra è stata una scelta coraggiosa perché in questa area non abbiamo investito neppure un soldo delle casse comunali, bensì soltanto fondi derivanti da accordi con privati e 200 mila euro erogatici da Ministero e Regione». Le lungaggini sono state «dovute alla crisi economica, in particolare del settore edile», che non ha permesso ai privati di portare avanti il loro piani edificatori e quindi di avere sufficienti entrate per fornire la contropartita al Comune. Si sa inoltre che la zona un tempo agricola destinata ad ospitare la Cittadella dello sport era di proprietà della ditta Veimca che si è trovata in condizioni economiche assai difficili.

(segue su AREA3 maggio 2016 n°65)