La “battaglia” dei Berici per l’Alta Via

Sembra quasi un terreno di conquista d’identità e rivendicazioni, quella che da qualche mese si sta “combattendo” per l’Alta Via dei Berici, inaugurata nel 2015. L’inizio era stato rassicurante con tante belle speranze e l’idillio tra il Consorzio Proloco Colli Berici, che è l’antesignano del progetto con il suo padre fondatore Lucio Penzo, e l’IPA rappresentato dal sindaco di Villaga, Eugenio Gonzato, capofila dei 15  comuni su cui scorre l’AV.

Nel mezzo la cooperativa Primavera ’85 che da un anno ha in gestione il tracciato ciclo-pedonale, divenuto oggetto di vari sabotaggi che hanno fatto gridare alla “strategia vandalica”, con tanto di denuncie e indagini in corso. Gli episodi risalgono all’ultimo anno dopo l’inserimento della cooperativa Primavera ’85 e “la modifica del tracciato originale voluto dai sindaci, accorciato di 20 Km sui 120 iniziali,  buona parte su terreni comunali, migliorandone percorribilità e paesaggio.  Questo è quanto sostiene Gonzato andato dritto dritto in collisione con  Consorzio Proloco Colli Berici che ha sempre rivendicato la paternità, «e la sottrazione del progetto da parte dei comuni interessati»

La questione è diventata talmente effervescente che non sono mancate le bordate da ambo le parti, arrivando ad un passo dalla denuncia, con il Prefetto di Vicenza invitato a trovare rimedi all’ondata di vandalismo che da un anno interessa l’intero tracciato. «Abbiamo dei fondati sospetti – ebbe da dichiarare Gonzato -, e andremo fino in fondo». Decine i cartelli divelti.

di Antonio Gregolin

 

(segue su  AREA3news n°84 marzo ’18)