La Legittima Difesa è legge

La difesa è sempre legittima. È questo l’assunto cardine del testo di legge Legge 26 aprile 2019 n. 36 di cui elenco in pillole le principali novità.

DIFESA SEMPRE LEGITTIMAL’art. 1 della nuova legge riconosce sempre la sussistenza della proporzionalità tra offesa e difesa nel caso in cui una persona presente legittimamente nell’abitazione altrui o in un altro luogo di privata dimora utilizzi un’arma (che deve essere legittimamente detenuta) per difendere la propria o l’altrui incolumità, nonché i beni propri o altrui, dal “pericolo di un’aggressione” .Non è necessario, dunque, che ci sia un’aggressione per potersi difendere, basta che sussista il pericolo o la minaccia di aggressione.  Ad esempio, non per forza un ladro deve puntarvi la pistola contro per potervi difendere, è sufficiente che questo affermi semplicemente di essere armato e di essere pronto ad utilizzare l’arma. Tengo a sottolineare che la nuova legge non modifica la norma sull’utilizzo delle armi; né impedisce che una persona che uccide un ladro sorpreso in casa propria sia indagata. La norma riduce la discrezionalità del magistrato nel giudicare la proporzionalità di una difesa rispetto all’offesa.

NON PUNIBILE CHI SI TROVA IN STATO DI GRAVE TURBAMENTO

Le nuove norme escludono la punibilità di chi si è difeso se, chi ha commesso il fatto per la salvaguardia della propria o altrui incolumità, ha agito in situazione di minorata difesa (per esempio si trova al buio oppure è una persona anziana) o in stato di grave turbamento derivante dalla situazione di pericolo in atto.

ESCLUSIONE DELLA RESPONSABILITÀ CIVILE

La riforma fa sì che l’autore del fatto, se assolto in sede penale, non debba essere obbligato a risarcire il danno derivante dal medesimo fatto in sede civile. Nei casi di legittima difesa, quindi, i parenti del ladro non potranno chiedere i risarcimenti per le lesioni.

GRATUITO PATROCINIO IN CASO DI ARCHIVIAZIONE O PROSCIOGLIMENTO

Vengono estese le norme sul gratuito patrocinio  a favore della persona nei cui confronti  sia stata disposta l’archiviazione o il proscioglimento o il non luogo a procedere per i fatti commessi in condizione di legittima difesa. In sostanza per chi otterrà il riconoscimento della legittima difesa le spese processuali resteranno a carico dello Stato. È comunque fatto salvo il diritto dello Stato di chiedere le spese anticipate, qualora a seguito di riapertura delle indagini o revoca del proscioglimento, la persona sia poi condannata in via definitiva.

MASSIMA PRIORITÀ NEI PROCESSI

Al fine di accelerare i tempi nei processi è stabilito che nella formazione dei ruoli d’udienza debba essere assicurata priorità anche ai processi relativi ai delitti di omicidio colposo e di lesioni personali colpose quando viene usata un’arma legittimamente detenuta (o un altro mezzo idoneo a difendere) per difendere la propria o l’altrui incolumità, o per difendere i beni propri o altrui quando non c’è desistenza (quando per esempio il ladro non sta fuggendo) e c’è pericolo di aggressione.

PENE PIÙ SEVERE PER VIOLAZIONE DI DOMICILIO, FURTO E RAPINA

Si inasprisce la pena per il reato di violazione di domicilio: la pena detentiva è stata elevata da sei mesi ad un anno nel minimo e da tre a quattro anni nel massimo. Per l’ipotesi aggravata ovvero quando la violazione di domicilio è commessa con violenza sulle cose, o alle persone, o se il colpevole è palesemente armato la sanzione della reclusione passa da due a sei anni.  Per il furto in abitazione e scippo si passa dagli attuali tre anni ai quattro nel minimo e nel massimo dagli attuali sei a sette anni. In caso di rapina la pena della reclusione è elevata da quattro a cinque anni nel minimo mentre resta  fermo il massimo fissato a dieci anni.

Avv. Valentina Antoniazzi