La nuova “Crociata”per le Antenne

Sta arrivando la nuova tecnologia del 5G. Nuove antenne si innalzeranno. I sindaci si dichiarano “impossibilitati” nel fermare la corsa delle compagnie telefoniche che offrono profumate locazioni ai privati. I fronti si dividono e si contendono gli studi scientifici. Benvenuti nella nuova era delle comunicazioni. Ci risiamo con la guerra alle antenne. L’annunciato 5G sta arrivando con una pioggia di nuovi impianti di trasmissione
telefonica, che prevede l’innalzamento di centinaia di nuove antenne in tutto il territorio nazionale. Da un giorno all’altro, i cittadini spesso ignari, vedono svettare nuove antenne, magari a pochi metri da casa. I casi non mancano, e siamo solo agli inizi, con le amministrazioni divise tra chi preferisce non esprimersi. Chi vara piani tecnici contro le antenne selvagge. E chi cerca di prendere tempo o dice di “non aver saputo”. Da una parte la mastodontica macchina delle multinazionali schiacciasassi che avanza. Dall’altra, l’etica di chi sul territorio subisce l’impatto chiedendo tutela e rispetto per la salute. Questione aperta e molto fumosa, che tocca i livelli amministrativi locali, regionali e nazionali. Peccato che evidenze scientifiche sull’uso sicuro di onde di trasmissione non ve ne siano, e gli studi si contraddicano
da una parte come dall’altra. Intanto però, la linea ferma resta quella di non fermare in alcun modo l’avanzare della nuova tecnologia 5G. Lo chiede lo Stato Italiano che considera questa nuova generazione d’impianti: “opere strategiche di utilità pubblica”. L’hanno ribadito i prefetti, invitando i sindaci a non ostacolare in alcun modo lo sviluppo della rete 5G. Insomma, il fronte è aperto e le battaglie si preannunciano accorate….

di Antonio Gregolin

(segue su AREA3news n°117 marzo 2021)