La nuova scuola media Chinaglia è realtà

Il cantiere della Scuola Chinaglia è una grande opera di edilizia; l’edificio molto moderno e tecnologico si vede bene da chiunque transiti in Viale Trento o in Via Zoccolanti.

I lavori, come previsto, procedono regolari e in questi giorni si è entrati nella fase conclusiva: l’edificio scolastico infatti è per lo più completato, mentre si stanno ultimando i lavori di finitura, ovvero l’installazione dei serramenti e la messa in funzione dell’impianto elettrico.
La scuola verrà quindi completata entro la fine di dicembre, rispettando i 300 giorni lavorativi previsti dal cronoprogramma.
«È bene ricordare – spiega il Sindaco di Montagnana, Loredana Borghesan – che al bando di gara per l’assegnazione dei lavori hanno partecipato ben 193 ditte. L’impresa aggiudicatrice è stata per il Comune di Montagnana un buon partner di lavoro, che ha rispettato integralmente le logiche progettuali, sia in termini qualitativi, sia per quanto riguarda le tempistiche programmate. Un cantiere, quello dell’Istituto Chinaglia, sul quale sono stati puntati i riflettori proprio per la complessità dell’opera e per alcune scelte sulle quali abbiamo investito – spiega il Sindaco – a volte anche andando coscientemente controcorrente rispetto ad alcune scelte e prospettive del passato. Come in ogni grande cantiere, per la fatica di dare forma ad un fabbricato nuovo e moderno nello spazio di un fabbricato esistente, molte sono state le difficoltà e gli ostacoli che abbiamo dovuto affrontare e superare. Ma il lavoro di tecnici comunali, di progettisti, della direzione lavori e dell’impresa esecutrice è stato tutto orientato ad ottimizzare gli obiettivi e gli sforzi con un risultato che oggi può essere apprezzato da tutti».
Si tratta di uno dei cantieri più importanti della provincia, un cantiere del valore di oltre 3,6 milioni di euro (ammonta a oltre 1 milione di euro il contributo regionale). Un investimento considerevole, che dà valore all’offerta scolastica di Montagnana, che la migliora e che la rende più appetibile anche all’esterno…

di Arianna Lorenzetto

(segue su AREA3 n°73 – febbraio 2017)