Il lupo della Bassa – Intervista a Paolo Longhi

LEGNAGO – L’originalità è la caratteristica dell’essere umano che più mi affascina. In ambito politico spesso questa peculiarità non è tra le più diffuse. Al personaggio che mi accingo a presentare la sopracitata prerogativa di certo non manca. Protagonista da oltre un decennio dell’agone politico cittadino capace di attrarre su di sè le reazioni ed i sentimenti più divergenti, Paolo Longhi, trentotto anni, noto Avvocato del Foro legnaghese e Consigliere dell’Ordine degli Avvocati di Verona. Duranti i suoi studi accademici a Bologna, è stato membro del FUAN (Fronte universitario d’azione nazionale ndr) ed ha ricoperto il ruolo di capogruppo per AN (Alleanza Nazionale ndr) in Consiglio comunale. Nel 2009 è stato nominato Assessore ai Lavori Pubblici ed Urbanistica nella Giunta guidata dall’ex primo cittadino legnaghese Andrea Roberto Rettondini. Nel 2011 una guerra intestina tra le correnti del PDL lo estromette dalla Giunta. Decide di ricandidarsi nel 2014 con una compagine civica mancando il ballottaggio per soli trentadue voti. Dopo i recenti scossoni politici che hanno animato la vita pubblica di questa città, ho deciso di intervistarlo per capire cosa ”bolle in pentola”. Come è suo costume fare, il giovane Avvocato non ha deluso le aspettative.

Dopo aver sfiorato il ballottaggio, Lei ha deciso di rimanere alla finestra. È cambiato qualcosa nel frattempo?

«Beh, direi che negli ultimi tempi mi sono sporto un pò da quella finestra. Ho guardato fuori e ciò che vedevo non mi piaceva affatto; così ho provato a cambiarlo assieme ad altri amici. Come diceva Sant’Agostino “la speranza ha due figli bellissimi: l’indignazione e il coraggio”.  L’indignazione davanti alle cose così come sono, il coraggio per cambiarle! Devo molto in questa mia ritrovata passione a Loris Bisighin e ad Andrea Roberto Rettondini».

di Jacopo Dall’Acqua

(segue su AREA3 n°76 – maggio 2017)