MAMME NO-PFAS Sit in di protesta accerchia la Miteni

Oltre tremila persone hanno partecipato domenica 22 aprile a Trissino alla manifestazione “Difendiamo Madre Terra” contro l’inquinamento da Pfas del territorio veneto. I manifestanti, coordinati dai comitati “no Pfas” delle province di Vicenza, Verona e Padova, si sono dati appuntamento della zona industriale di Trissino e hanno poi accerchiato la Miteni, azienda considerata la principale responsabile della contaminazione delle falde. Di fronte all’ingresso dell’azienda è stato allestito un palco che durante tutta la giornata ha ospitato interventi di esperti, incontri ed eventi musicali.

Momento emozionante per le Mamme No Pfas quando Yael Deckelbaum e Liron Meyuhas, simboli internazionali della lotta delle donne per i diritti civili, hanno preso la testa del corteo con chitarra e percussioni, cantando tutti insieme “Difendiamo Madre Terra”. Da sottolineare la carica di Davide Faresin dal palco con la sua canzone NO PFAS e la musica popolare veneta dei Valincantà, ma soprattutto la coraggiosa messa di Don Albino Bizzotto, accompagnato dal Coro di Lonigo. I manifestanti, uniti in un lungo serpentone, hanno accerchiato la Miteni passeggiando poi sulle rive del corso d’acqua Poscola, che corre proprio vicino all’industria. Saliti sulle pendici della collina hanno acceso dei fumogeni rossi, simbolo della lotta contro ogni forma di inquinamento.

“Un enorme catena… ha circondato l’azienda Miteni di Trissino nel Vicentino”, scrivono il Corriere del Veneto e il Mattino di Padova. “Grande soddisfazione, ma soprattutto una grande prova di forza, cultura e civiltà da parte di tutto il movimento”, concludono gli organizzatori.

La Miteni in una nota ha fatti sapere che considera il sit in di domenica 22 «incomprensibile e fuorviante alla luce dei nuovi dati sull’inquinamento da Pfas.

 

(segue su #AREA3news n°86 mag’18)