“Noi poliziotti del 113”

È piuttosto comune che nei romanzi gialli i protagonisti siano degli ispettori di Polizia; lo è meno che un ispettore sia autore di un libro, che romanzo non è. È il caso di Paolo Citran, ispettore superiore della Polizia di Stato con il ruolo di capo turno della sala operativa della Questura di Venezia, già noto ai lettori per aver scritto “L’inferno di Ponte di Nanto”, in cui parla della vicenda, svoltasi nel 2015, del benzinaio Graziano Stacchio, indagato per eccesso di legittima difesa dopo aver sparato a un rapinatore armato. 

Incontro l’ispettore Citran a Sossano, la sera del 15 novembre, durante la presentazione del suo nuovo libro “Noi poliziotti del 113”, in cui sono raccolte le esperienze difficili, drammatiche, ma anche comiche, di tanti uomini delle volanti di Venezia. 

È il suo editore, il dott. Andrea Mazzanti, a introdurre l’incontro, mettendo in evidenza come in passato le forze di Polizia siano state viste dai cittadini come un organo repressivo per affermare il potere…

di Paola Totis

(segue su #AREA3news n°92 dicembre 2018)