Parrocchie in crisi

La crisi economica dovuta alla mancanza di offerte da parte dei fedeli sta mettendo in ginocchio le nostre parrocchie. Sono i preti che spesso riescono ad arginare la gravità della crisi economica e spirituale dei parrocchiani.

Ci sono cose che solo il tempo ci mostrerà. La pandemia, è stata uno “tsunami”sotto tutti i punti di vista, che non ha mancato di sconvolgere
la vita individuale, sociale, economica, politica, fin anche religiosa.
Come sarà la Chiesa del post-virus? Resta per ora una domanda aperta. Certo è che non sarà più la stessa di prima. A soffrire di questo clima, sono per prime le comunità di base: le parrocchie, i santuari, i vicariati fino alle diocesi. Questioni spirituali, di gestione ed economiche, stanno rimestando
le carte e gli scenari futuri, lasciando profilare un’inevitabile “rivoluzione” imposta in primis dal calo delle offerte, come pure la vita
dei parroci.
La “chiusura” del 2020 e quella ancora in corso, sta mostrando esempi di virtù e coraggio, ma anche di chiusura e paura da parte dei preti. Senza dimenticare il tributo in termini di vite umane che la Chiesa sta dando, con le morti per contagio di molti religiosi, che inciderà in maniera determinante sulla presenza dei preti sul territorio. Come sarà dunque il futuro della nostra Chiesa, è la domanda che abbiamo posto ai diretti interessati.

A.G.

(segue su AREA3news n°115 febbraio 2021)