I primi cento anni di Mario Crocco

A Legnago vi sono diversi personaggi che hanno scritto la storia di questo Comune ma nessuno di essi è in grado di raccontarla con la stessa liricità di quest’uomo. Quando lui va a parlare nelle scuole è sufficiente osservare l’espressione di assoluto stupore che assumono i ragazzi nell’ascoltare le sue parole per capire la caratura dell’uomo. Il signore in questione è Mario Crocco, classe 1916, originario di Gaeta, meraviglioso comune della Campania, legnaghese d’adozione da oltre otto decenni. La sua vita è un insieme di eventi talmente incredibili a cui lui ha partecipato in prima persona da risultare piuttosto difficile riassumerla nelle poche righe di questa intervista.

Carissimo Mario, mi permetta una battuta: Lei avrà pure cent’anni ma ha l’agenda fitta di impegni!

«È vero, a me la vita pubblica piace molto e non nascondo che continuare ad avere un rapporto diretto con la comunità che ho sempre amato e servito mi regala sempre una grande gioia. Adoro parlare con i ragazzi nelle scuole perché sono sempre molto vivaci e curiosi»

La sua biografia narra che Lei nasce a Gaeta il 25 Ottobre 1916. Che ricordi ha della sua infanzia?

«Ho ricordi bellissimi, la mia era una famiglia numerosa. Vivevo in una città di mare stupenda. Purtroppo il Mezzogiorno allora versava in condizioni gravi. C’era molta miseria ma i miei genitori, con enormi sacrifici, non hanno mai fatto mancare nulla ai propri figli. Io ero un ragazzo timido, legato alla famiglia e che sognava di fare il militare. La divisa per me aveva un significato quasi liturgico. E poi faceva molto effetto sulle ragazze». Nel 1935 Lei corona il suo sogno, diventa militare e viene trasferito a Legnago. Qui la “leggenda” narra che, dopo soli tre giorni dal suo arrivo Lei trovò l’amore. È così? «È proprio così, al Teatro Salieri quel giorno trasmettevano il film ‘Le scarpe al sole’ di Marco Elter. Io ero in compagnia di altri miei commilitoni e vidi questo gruppo di ragazze. Il mio sguardo incrociò quello di una delle fanciulle, Lucia, fu amore a prima vista».

di Jacopo Dall’Acqua

(segue su AREA3 n°74 -marzo 2017)