Sorvegliati molto speciali

La videosorveglianza è divenuta oggi uno strumento indispensabile, nelle città, nei Comuni piccoli e grandi, alla tutela della sicurezza pubblica e al contrasto della criminalità, divenendo ormai quasi parte integrante dell’arredo urbano, come i lampioni, le panchine, i semafori.
In genere un sistema di videosorveglianza nei Comuni ha l’obiettivo di “integrare” le azioni di carattere strutturale, sociale e di controllo del territorio da parte degli organi di polizia.
Nello specifico la realizzazione e la gestione del sistema di videosorveglianza è finalizzata a: prevenire fatti criminosi attraverso un’azione di deterrenza che la presenza di telecamere a sorveglianza d aree pubbliche è in grado di esercitare; favorire la repressione di fatti criminosi qualora avvengano nelle zone controllate dalle telecamere ricorrendo alle informazioni che il sistema sarà in grado di fornire; sorvegliare in presa diretta zone che di volta in volta presentano particolari elementi di criticità o in concomitanza di eventi rilevanti per l’ordine e la sicurezza pubblica; rassicurare i cittadini attraverso una chiara comunicazione sulle zone sorvegliate; tutelare la sicurezza urbana, come previsto dall’articolo 6 della legge 125/2008 e come definita dal Decreto del Ministro dell’Interno del 05/08/2008; supportare le forze di polizia in tutte le attività di prevenzione e controllo.
Le telecamere possono essere utilizzate per monitorare “in diretta” le aree di pertinenza delle singole telecamere, le immagini registrate possono essere conservate…

di Arianna Lorenzetto

(segue su AREA3 n°73 – febbraio 2017)