Sossano-Badia Polesine: riesumati i resti di S.Teobaldo

Sono pochi i santi di cui può fare memoria la terra Berica: San Teobaldo di Provins (Francia). Lui scelse di vivere da eremita alle propaggini di quella che allora era la selva di “Sallaninga”, l’attuale Sajanega nei pressi di Sossano, presso il rudere di una cappella nel bosco dedicata ai Santi Ermagora, dove morì il 30 giugno 1066, diventandone il patrono ufficiale congiuntamente a Badia Polesine che ne custodisce da secoli il corpo venerato, dopo essere stato tumulato per primo nella Cattedrale di Vicenza. San Teobaldo precedette di due secoli San Francesco e Sant’Antonio, senza però acquisirne la stessa fama. 

Un migrante antico, venuto dalla Francia, ma pontificato in terra vicentina. Questo è stato e continua essere San Teobaldo per la gente del Basso Vicentino. Gli stessi che negli ultimi anni hanno creato una raccolta fondi (circa 3mila Euro) tra aziende e privati, per la riesumazione dei resti e relative analisi forensi. Non vi sono dubbi sull’autenticità delle reliquie conservate nell’Abbazia di Santa Maria della Vangadizza, vicino Badia Polesine. è qui che a fine giugno un’equipe dell’Università di Padova, ha riaperto l’antica urna per un’ispezione natomopatologica….

di Arianna Lorenzetto