S. Bonifacio Campanile Abbazia IMG 9753

Terminati i lavori al campanile dell’abbazia di Villanova

Il cardinale Parolin benedice lo splendido complesso romanico e la torre campanaria. La torre risale al 1149 ed era stata, probabilmente, costruita per servire come osservatorio militare

S. Bonifacio campanile abbazia IMG_9753

Emozione e stupore lo scorso 28 giugno per quanti hanno avuto la fortuna di partecipare alla splendida cerimonia di apertura del campanile e di benedizione delle opere di ristrutturazione ed abbellimento che in questi mesi hanno interessato l’abbazia di San Pietro Apostolo di Villanova di San Bonifacio. La messa solenne è stata celebrata dal cardinale Pietro Parolin, segretario di Stato del Vaticano. Al rito erano presenti numerose autorità locali, oltre a rappresentati regionali e di altri Comuni. L’ abate don Giorgio Derna ha accolto gli ospiti con cordialità e affetto, così come felice ed orgoglioso dell’ottimo risultato raggiunto era l’architetto Irnerio De Marchi, progettista dell’intervento e ideatore dell’iniziativa di aprire l’accesso alla sommità del campanile per ammirare la bellezza delle collin della pianura da una visuale inedita. Nessuno, finora, a parte gli addetti ai lavori, aveva infatti avuto la possibilità di percorrere l’interno della torre campanaria, in cui si mescolano elementi e materiali costruttivi dell’anno Mille, con quelli del Duecento e Quattrocento. La torre risale al 1149, ed era stata probabilmente costruita per servire da osservatorio militare. È diventata poi campanile nel corso dei secoli. Nel 1400 fu aggiunta la cuspide alta 16 metri che la caratterizza e che era diventata pericolante. In quest’ultimo anno il campanile ha subito un restauro importante e una pulizia profonda dalle erbe infestanti. La scala di pietra interna al campanile, liberata da alcuni solai cadenti in legno e dotata di un corrimano di sicurezza, consentirà d’ora in poi l’accesso del pubblico (scuole, fedeli e turisti) alla vasta cella campanaria dalla quale si spazia a 360 gradi: un panorama che va dalle Alpi agli Appennini. Anche l’altare maggiore dell’abbazia è stato rinnovato mediante la posa di un capitello della fine del Quattrocento, in marmo greco, dotato di piccole ruote che consentono di spostarlo in occasione dei concerti. Sostituisce il vecchio altare in legno che, con le sue notevoli dimensioni, copriva alla vista lo splendido artigianato barocco. A far da cornice a questo significativo avvenimento, la tradizionale sagra di San Pietro con la grande cena comunitaria parrocchiale sul prato antistante l’abbazia

di Paola Bosaro

(segue su AREA3 N°67-luglio/agosto 2016)