Tommaso Casari: l’assessore in più

LEGNAGO – Se si cerca in un dizionario sportivo la parola “uomo in più”,  ciò che appare è la famosa ricetta tattica con la quale l’allenatore Ezio Glerean era solito far giocare il suo “Cittadella dei miracoli” che tanto fece divertire gli appassionati di calcio negli anni Novanta. Volendo ripetere la stessa ricerca sul dizionario politico legnaghese dell’attuale Giunta comunale, sotto la sopracitata voce non può che comparire il protagonista di questa mia intervista: Tommaso Casari, classe ’69, architetto e, appunto, £uomo in più” della squadra di governo cittadina poiché,  subentrato in corsa al ballottaggio durante le ultime elezioni comunali svoltesi nel 2014.

Lei è un grande appassionato di arte perciò le poniamo questa domanda: Paul Klee affermava che «un solo giorno basta a farci un pò più grandi oppure, un’altra volta, un pò più piccoli». Concorda con questo aforisma?

«In parte, certo, la politica è spesso schizofrenica ma io ritengo che le débâcles più clamorose siano quasi sempre generate dall’eccessiva arroganza. I risultati più significativi, a mio avviso, non sono mai il frutto di eclatanti promesse. L’azione politica vincente si costruisce a piccoli passi, giorno per giorno, con umiltà, serietà, trasparenza ed assoluta abnegazione. Il bravo amministratore è colui che trasforma le piccole cose in grandi successi».

I dati Istat sulla disoccupazione sono a dir poco allarmanti. Qual è la posizione di questa Giunta? 

«Posso affermare con relativa tranquillità che questa Amministrazione ha seriamente a cuore il problema dell’occupazione. In questi primi due anni e mezzo di governo cittadino le misure adottate sono state diverse. Legnago, ad esempio, assieme ad altri 17 comuni, ha siglato il “Patto territoriale per il lavoro” finalizzato a coordinare, attraverso risorse finanziarie pubbliche ed il concorso di privati, interventi di sostegno all’occupazione per favorire soprattutto il rientro nel mondo del lavoro di disoccupati da lunga data e di quanti hanno difficoltà, per età anagrafica o scarsa qualifica, a trovare un impiego».

Anche la disoccupazione giovanile è a livelli record. Immagino che la Giunta non sia insensibile a tale problema.

«Assolutamente no. I giovani sono il lascito più importante che noi “vecchi” doniamo al mondo. A mio modo di vedere credo che questa Giunta ,nella fattispecie, si sia attivata a dovere. Grazie all’apporto fondamentale del consigliere con delega  alle Politiche occupazionali Gianfranco Falduto,  sono stati creati presso l’Ufficio del Lavoro di Legnago due nuovi sportelli: “Spazio Lavoro” e  “Spazio Impresa”.

Il primo sportello finalizzato a raccogliere le richieste di diverse persone prive di un impiego, il secondo finalizzato a favorire il contatto tra imprenditori e lavoratori. Il dato più significativo di queste due operazioni è che la fascia di lavoratori  compresa tra i 17 ed i 32 anni è risultata quella con più alte possibilità di impiego».

di Jacopo Dall’Acqua

(segue su AREA3  n°75 – aprile 2017)