Un presente difficile dal futuro incerto

Gli organizzatori di spettacoli e manifestazioni ci descrivono un panorama poco rassicurante dell’attuale situazione ed i dubbi sul futuro causati dall’epidemia

Durante il lockdown sono stati ripensati spettacoli, cartelloni, intere stagioni. Adesso anche le opere più importanti vengono rivisitate e adattate per rispettare le norme di sicurezza. I registi hanno reinventato gli spettacoli rendendoli molto diversi da quelli che conoscevamo. E anche questo è di per sé uno sforzo curioso, interessante per il pubblico. L’importante è non far calare il sipario su questi grandi poli culturali che nel frattempo devono fare i conti con gli effetti della crisi. L’attività culturale è un’attività di aggregazione, quindi viene stravolta dalle norme sul distanziamento sociale. Vale anche per le mostre, le fiere del libro, i festival estivi e le feste paesane organizzate da comitati e Pro Loco… associazioni in piena crisi. 

(segue su AREA3news n°113 – novembre 2020)