Unità Pastorale: un cammino condiviso per le parrocchie del leoniceno

Dopo il saluto a don Vittorio, dal primo ottobre scorso le comunità parrocchiali della Città (divenute cinque con la morte di don Giovanni a Bagnolo) sono ufficialmente entrate nel progetto di Unità Pastorale sotto la guida di due parroci: don Roberto Castegnaro e don Giuliano Panciera.
Don Roberto si definisce un “prete pellegrino”, perché, oltre ad essere legato al Cammino di Santiago, in questi 25 anni di servizio nella Chiesa è stato in molte parrocchie della diocesi (Povolaro, Chiampo, Altavilla, Riviera, San Giuseppe di Vicenza, Cologna) ed ha anche avuto il ruolo di animatore vocazionale al Seminario. È nato a Lonigo, ma non ci è mai vissuto.
Don Giuliano ha alle spalle 15 anni di servizio: Trissino, Santa Maria Bertilla di Vicenza, Camisano, nonché un periodo come educatore del seminario minore.
Siete già stati entrambi in parrocchie in cui c’era l’Unità Parrocchiale e Lonigo è alla prima esperienza. Spiegateci cos’è.
don Roberto: «Non significa l’annullamento delle singole parrocchie per averne una unica, ma di parrocchie sorelle che camminano insieme con gli stessi parroci e che, seguendo le linee della diocesi, collaborano tra di loro mantenendo ciascuna la propria identità».
don Giuliano: «Significherà lavorare in modo diverso e fare un piccolo cambio di mentalità. Ascolteremo, rassicureremo e dialogheremo per vedere quali passi fare insieme, coinvolgendo sempre di più i parrocchiani nella vita parrocchiale».
Cosa cambierà per le frazioni, forse più esposte a questi cambiamenti?
don Roberto: «Abbiamo appena iniziato a fare delle assemblee parrocchiali per presentare gli obiettivi diretti dal vescovo e per ascoltare le necessità di tutti. Questo sarà un anno di rodaggio, scopriremo passo passo come agire inserendoci nel solco di quello che è già stato seminato».

di C.Ballan

 

(segue su AREA3 – novembre 2016)