Il Veneto Dop: chiarezza e qualità anche nel nome

MONTAGNANA – Il Consorzio di Tutela del Prosciutto Veneto Berico-Euganeo nasce a Montagnana il 10 giugno 1971 tra i produttori operanti nella pianura compresa tra i Colli Berici e gli Euganei, con l’obiettivo di tutelare l’origine e la qualità del prodotto, il Prosciutto, che qui ancora oggi viene lavorato secondo antiche usanze e tradizioni. Nel 1996 l’Unione Europea assegna al Prosciutto Veneto la D.O.P. Denominazione di Origine Protetta, marchio che garantisce lo strettissimo legame tra la produzione ed il suo territorio, 15 comuni posti tra i Colli Berici ed Euganei, con Montagnana che ne è il centro più rinomato e sede del Consorzio. Oggi il Prosciutto che rispetta il disciplinare viene marchiato a fuoco con il Leone di San Marco e la scritta “VENETO”, non prima di 12 mesi di stagionatura, che possono diventare anche 19-20. Una lunga attesa per far acquisire al prosciutto tutta la sua fragranza, il suo colore rosato e la sua straordinaria dolcezza. Lo scorso 27 marzo la Direzione Agroalimentare dell’ente regionale ha inoltrato al Ministero per le Politiche agricole la richiesta del Consorzio di modificare la lista nazionale dei Pat, i cosiddetti prodotti agroalimentari tradizionali. Nello specifico, il Consorzio aveva chiesto a fine dello scorso anno la rimozione dalla lista di due tipologia inserite nella lista in modo inopportuno dal Ministero, il “Parsuto de Montagnana” e il “Prosciutto crudo dolce di Este”. «Essendo i Comuni di Montagnana ed Este già compresi nell’area di produzione del Prosciutto Veneto Dop, il Disciplinare di Produzione vieta espressamente di utilizzare qualsiasi denominazione, indicazione o evocazione che faccia riferimento a qualsiasi Comune presente nella zona tipica». Questa è la motivazione tecnica….

di Arianna Lorenzetto

(segue su AREA3 n°76 – maggio 2017)