Viviana una sedicenne promessa della danza

danza nov3Viviana Pacchin non ha ancora 16 anni (17 ad ottobre) e da poco ha finito la terza superiore dell’Istituto Isis Florence Nightingale nell’indirizzo scienze umane – economico sociale. Ha frequentato la scuola a Noventa Vicentina fino alla terza media e poi si è trasferita a Castelfranco Veneto. Da più parti si parla di un’autentica promessa della danza.

Viviana quando hai iniziato a danzare?

Da piccola, quando rimanevo dalla nonna mentre i miei genitori lavoravano, mi fermavo davanti alla TV accesa e ad ogni musica che sentivo cominciavo a ballare imitando i personaggi sullo schermo o improvvisando qualcosa. Così a 5 anni ho cominciato a frequentare qualche corso di propedeutica per la danza ma senza molti successi perché solo un anno dopo ho deciso di dedicarmi al nuoto. Poi ho capito che fare danza mi divertiva di più e a 7 anni ho ricominciato i corsi dedicandomi inizialmente alla danza moderna e all’hip hop e poi alla danza classica. Ho continuato fino all’età di 13 anni ad “Oltre la Danza”, scuola di Noventa Vicentina studiando anche danza contemporanea con diversi insegnanti ospiti e partecipando a concorsi e stages nel nord Italia.

Perché hai deciso di iscriverti alla scuola “Il Balletto di Catelfranco Veneto?

” Già dalla seconda media avevo capito che il mio desiderio non era solamente quello di studiare danza in modo abitudinario ma di dedicarmi a livello professionale a questa forma di arte con la speranza di farne infine una professione. Ho scelto di iscrivermi alla scuola “Il Balletto di Castelfranco Veneto” diretto da Susanna Plaino, di cui faccio parte ora, perché sapevo che per dedicarmi completamente alla mia passione avevo bisogno di una scuola che predisponesse gli allievi ad uno studio costante, di elevato livello e che permettesse ai propri studenti di fare esperienze competitive o lavorative anche al di fuori dell’Italia. Inoltre conoscevo per fama la bravura degli insegnanti della scuola e volevo crescere grazie alla loro competenza e alle loro capacità.

Hai partecipato a concorsi?

Da quando frequento questa scuola ho partecipato a molti concorsi e spettacoli sia come parte di un gruppo sia da solista. Come formazione abbiamo vinto concorsi di prestigio come Tripudium a Milano, Danza in Fiera di Firenze, Weekend in Palcoscenico a Pinerolo, Progetto Danza a Treviso, Trofeo IoBallo a Montebello, LarioDanza Competition a Lecco, International Bari Ballet and Contemporary Competition a Bari e tanti altri. Lo scorso novembre siamo stati selezionati per ballare all’evento Dance Proms al Royal Albert Hall di Londra, evento organizzato per promuovere la danza in Inghilterra al qualche parteciperemo anche il prossimo ottobre essendo stati nuovamente selezionati. Ho avuto anche l’occasione di partecipare all’ISTD Awards che si tiene ogni anno a Londra ed è una competizione per gli studenti che conseguono una votazione maggiore agli 80/100 negli esami che servono a raggiungere il diploma. Lo scorso maggio inoltre ho conseguito l’ultimo esame della Royal Academy of Dance di Advanced 2 necessario per ottenere un diploma riconosciuto anche in Inghilterra. Come solista di danza contemporanea ho vinto poi per due anni consecutivi il secondo posto al concorso Progetto Danza, il secondo posto all’International Bari Ballet and Contemporary Competition e al Trofeo IoBallo ed infine il primo posto al LarioDanza Competition. Grazie a questi concorsi mi sono state assegnate borse di studio per il Chiavari Summer Intensive, per lo stage di Progetto Danza, per il Milano City Ballet, per l’Opus Ballet di Firenze e, l’ultima ricevuta, per la Joffrey Ballet School di New York. Devo molto ai miei insegnanti che mi hanno sempre seguito con costanza e mi hanno sempre spronato a dare il massimo ogni giorno in sala. È grazie a loro se sono riuscita a raggiungere queste soddisfazioni e vincere questi premi.

Perché molte ragazze e ragazzi oggi si avvicinano al mondo della danza?

Al giorno d’oggi sono sempre di più le ragazze e i ragazzi che si avvicinano al mondo della danza e che desiderano diventare ballerini/e. Per me studiare danza non è stata solo una scelta di vita ma anche un percorso in cui mi volevo impegnare per fare di quest’arte una professione. È una decisione che richiede prima di tutto moltissime ore di studio e di impegno da dividere tra l’istituto scolastico e l’Accademia di danza. Non sempre è facile trovare la forza o la tenacia per affrontare tutti gli impegni e ritrovarsi ogni giorno in sala concentrati al massimo per migliorare e crescere. Ma credo anche che, dopo il sudore speso in sala e i sacrifici che si compiono, arrivare a raggiungere i traguardi ripaghi pienamente tutta la fatica che sta dietro i successi. Inoltre, noi studenti dell’Accademia provenienti davvero da tutta Italia, dobbiamo fare i conti anche con la lontananza da casa, dal momento che viviamo in alloggi per noi predisposti in cui dobbiamo convivere e svolgere “le faccende di casa”.

Una ragazzina che si avvicina alla danza quali doti deve avere?

Una ragazzina che si avvicina alla danza deve prima di tutto desiderare farlo. Perché molti lo fanno solo come passatempo, chi invece intende fare della danza una professione deve essere concentrato al massimo sui propri obiettivi e dedicarvisi interamente. La danza è una disciplina che richiede molte doti, da quelle fisiche che sono per lo più doti naturali a quelle caratteriali che aiutano il ballerino ad emergere e a confermarsi nel corso della sua carriera. La danza non va sottovalutata perché all’apparenza può sembrare facile da eseguire. Bensì richiede duro impegno e lavoro costante che il ballerino riesce a mascherare in scena grazie alla sua capacità di trasmettere al pubblico forti emozioni.

di Rino Boseggia