ARCOLE. ROBERTO CANAZZA, L’IMPRENDITORE CHE SI DEFINISCE “TARTASSATO DAL FISCO”

Imprenditore, presidente di un’associazione ambientale e culturale – denominata Greenway – ed ex consigliere comunale. Roberto Canazza è uno dei personaggi più noti ad Arcole. A fine 2012 l’imprenditore è finito sotto i riflettori di “Panorama” per la sua intricata controversia con il Fisco. L’odissea è iniziata tre anni fa, il 5 marzo 2010. Quel giorno, una pattuglia della Finanza ha fatto per la prima volta il suo ingresso nell’azienda di cui Canazza è titolare, la “Camon spa”, con sede in via Cosentino ad Albaredo d’Adige. La “Camon” è un’azienda italiana che da 27 anni produce e commercializza accessori e cosmetica per animali domestici. Gli accertamenti della Polizia tributaria vertevano su tutti gli aspetti di natura fiscale relativi all’attività produttiva. La verifica ha riguardato infatti l’adeguatezza della forza lavoro impiegata, l’avvenuto pagamento dell’Iva, la regolarità delle imposte sui redditi e degli altri tributi. Avendo appurato la legittimità di tutti questi elementi, le Fiamme gialle si sono concentrate in particolare sugli acquisti effettuati da “Camon” dal 2005 al 2008 da fornitori extraeuropei, domiciliati nei Paesi a fiscalità privilegiata (i celebri paradisi fiscali). Le operazioni esaminate superano 1,7 milioni di euro