Bitcoin: dal boom allo sboom?

INCHIESTA – Si fa un gran parlare e scrivere di Bitcoin, quasi fosse la nuova frontiera della finanza e degli scambi commerciali, ma di cosa si tratti realmente e, soprattutto, di quali rischi comporti, pochi ne sono realmente consapevoli. Negli ultimi anni sono nate delle “valute virtuali”, ovvero monete che non vengono concretamente coniate o stampate, come gli Euro ed i Dollari, ma possono essere trasferite, negoziate, detenute e scambiate, proprio come le “valute fisiche”. Non sostituiscono i tradizionali strumenti di pagamento, come le carte di credito o i bonifici, ma dovrebbero (o vorrebbero) sostituire le valute nazionali, emesse dalle banche centrali. Dunque, per poterle detenere ed utilizzare, occorre un cosiddetto portafoglio elettronico. Non solo, ma per poter usare i Bitcoin per un pagamento o un acquisto, occorre che la controparte li accetti, visto che legalmente le valute virtuali non sono utilizzabili per estinguere obbligazioni pecuniarie (come pagamenti di tasse, rate di finanziamenti, eccetera).

Abbiamo chiesto a Ivan Peotta, promotore finanziario, che da tempo segue il tema del Bitcoin, cosa pensa dell’andamento da “montagne russe” della quotazione del Bitcoin:

«Forse il Bitcoin è una bolla senza precedenti fondata su una ridicola speculazione. Sembra strano definire….

di Gianluigi Coltri

(segue su #AREA3news gen-febb 2018)