Zonin Visele

BPVI: 5 marzo 2016. EI FU

di Rino Boseggia

“…NO TE GA’ DA MORIRE TUTE LE VISELE”

E’ stata definita la banca più “(im)Popolare” d’Italia. Un giudizio quanto mai severo se si pensa che non più tardi del mese di aprile dello sorso anno i soci della Banca Popolare di Vicenza sono usciti dall’assemblea annuale convinti che con le azioni valutate al 62% la loro “musina”, ma soprattutto che i loro “schei” fossero quanto mai al sicuro. Tra le denunce più clamorose registrate all’assemblea di Gambellara quella che ha destato maggiore sensazione è stata pronunciata dalla nipote del marchese Roi di Vicenza, Barbara Ceschi. Salita sul palco non ha esitato a dichiarare che la Fondazione Giuseppe Roi (uno dei principali enti di mecenatismo culturale del capoluogo) aveva depositato nella Banca Popolare di Vicenza qualcosa come 29 milioni di euro, una montagna di denaro che si era svaluta in un solo anno del 90%. «Chiedo – sono state le parole della nipote – che venga fatta chiarezza in quanto ritengo che la Fondazione sia stata governata dal malaffare». (I vertici di BPVi sono di diritto nel Cda della Fondazione ndr).

(segue su AREA3 aprile 2016 n°64)