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Gambellara e Val d’Alpone in lista per l’Unesco

Per portare avanti questa candidatura è stata creata un’Associazione temporanea di scopo, la “Val d’Alpone – Faune, fiori e rocce del Cenozoico”, nata quattro anni fa con questo ambizioso progetto. Progetto che sta procedendo bene, visto che il 1° step è stato superato e ciò permetterà a queste due valli confinanti tra l’Ovest vicentino e l’Est veronese, di candidarsi a diventare il 57° sito tutelato dall’Agenzia dell’ONU che si occupa dei beni di interesse culturale. I luoghi scelti rientrano nel complesso denominato “Biodiversità marina oceanica della Valle dell’Alpone”, comprendente 39 depositi di fossili…

di Graziana Tondini

continua su Area3News  n.122 di settembre

Riduzione TARI attività commerciali e rimborso trasporto scolastico

Gambellara

GAMBELLARA – Sono due le delibere della Giunta Comunale di Gambellara che dispongono agevolazioni di pagamento a seguito dell’emergenza COVID-19. La 1° riguarda la riduzione della TARI (nota come tassa sui rifiuti), per le attività commerciali che hanno sospeso l’attività a seguito dei DPCM del Governo e delle Ordinanze regionali nel periodo tra il 12 marzo e il 3 aprile. In questo periodo di straordinaria gravità, vari commercianti hanno dovuto, perché imposto dalle norme o altri hanno scelto volontariamente per mancanza di clienti, i loro negozi o le attività ambulanti, con gravi danni sul reddito. 

Con il decreto “Cura Italia” il Governo ha adottato misure urgenti per il sostegno dell’economia e pertanto, anche il Comune di Gambellara vuole dimostrare la propria vicinanza ai titolari di attività commerciali….

di Graziana Tondini

(segue su #AREA3news n°110)

Nuovo presidente per il Consorzio Tutela Vini

Sarà Luca Framarin di 26 anni, pro- duttore della Tenuta Natalina Grandi, a guidare il Consorzio di Tutela Vini Doc di Gambellara per il triennio 2020-2022. Priorità saranno la promozione della DOC e l’orientamento a una viticoltura sempre più sostenibile. È stato eletto a fine febbraio dal Consiglio di Amministrazione del Consorzio, che ha anche rinnovato le cariche direttive. Luca Framarin era già stato Vicepresidente del Consorzio e Presidente della Strada del Re- cioto e vini Gambellara DOC tra il 2013 e il 2016. Finisce così il triennio a guida di Sil- vano Nicolato, che ha traghettato il picco-lo Consorzio gambellarese a una collabo- razione con il più grande Consorzio Colli Berici: «Voglio esprimere la mia gratitudi- ne al mio predecessore Silvano Nicolato», ha dichiarato il neo eletto Framarin, «Per l’eccellente lavoro svolto in questi tre anni. L’impegno del nuovo mandato sarà quello di continuare sulla direzione intrapresa dal Consiglio uscente, rafforzando la nostra denominazione e promuovendo i vini del- la DOC…

di Graziana Tondini

(segue su AREA3news n°106 aprile 2020)

Gambellara è sempre … “in movimento”

GAMBELLARA – L’Associazione “Gambellara in Movimento” è nata nel 2014, un progetto  per “Dare valore aggiunto alle persone e al territorio”, spiega la presidente Antonella Maule. “Il nostro fine è la restituzione ai cittadini di quello che si riceve; il ricavato delle nostre iniziative viene donato al paese per scopi sociali”.

L’Associazione si chiama “in Movimento” perché “Vogliamo mettere in moto iniziative che coinvolgano e ricadano su Gambellara, utilizzando il ricavato a scopi benefici” precisa la presidente.

Nel corso degli anni hanno organizzato molteplici eventi, partendo da “Happy  Gambellara”, un video di presentazione del territorio a cui hanno partecipato tanti giovani, gente comune, la Banda di Gambellara, ecc. E’ stato girato nei luoghi più caratteristici del Comune: Palazzo Cera, il Municipio, la chiesa di San Marco, la scalinata della Parrocchiale, la piazza di Sorio e poi fra i vigneti e sulle colline.

di Marcella Poggiato

(segue su AREA3news n°84 marzo ’18)

Gambellara è natura, cultura e benessere

GAMBELLARA -Nel mese di luglio 2017 è nato il nuovo progetto “Gambellara è…” con lo scopo di promuovere una rete fra il settore agroalimentare e quello turistico, con proposte di viaggio integrate e flessibili, per soddisfare viaggiatori italiani e internazionali.

Artefici sono stati i gruppi della Strada del Recioto, Consorzio Tutela Vini Gambellara, Consorzio Tutela dell’Olio extra vergine d’oliva veneto, Cons. Promozione turistica Pedemontana veneta e Colli, Hotel Francanzana, Coop. Maninpasta, che si sono riuniti in una ATI Associazione Temporanea di Scopo, denominata “Gambellara è: Natura, Cultura e Benessere”.

Sono 12 le realtà produttive/terziarie da visitare, collegate a “Gambellara è”: otto cantine del Gambellara, un frantoio di Grezzana (VR), un ristorante di San Bonifacio (VR), un hotel a Montebello, una cooperativa pastificio di Monticello…

di Marcella Poggiato

(segue su AREA3news n°83 gen-feb 2018)

“Finchè morte non vi separi…”

Anni di minacce alla moglie e denunce. Ma il Gip di Vicenza non allontana il marito da casa perché non riteneva reiterati nel tempo gli episodi di violenza verbale e qualche volta anche fisica.
Una domanda su tutte: perché la donna è salita in macchina con il marito da cui si stava separando?


GAMBELLARA – Il drammatico incidente stradale che si è verificato sulla ex Statale 11 all’altezza di Torri di Confine in comune di Gambellara martedì 7 marzo nel primo pomeriggio nel corso del quale hanno perso la vita Vanna Meggiolaro 50 anni e Antonio Facchin 53 anni, moglie e marito entrambi residenti a Sorio di Gambellara, ha destato non solo un grande cordoglio tra quanti li conoscevano, ma anche molti dubbi. Fin da subito sia la stampa che le tv e in primis il procuratore capo di Vicenza Antonio Cappelleri, hanno  sollevato il dubbio che, vista la dinamica dell’incidente frontale senza la minima frenata, si sia trattato di omicidio suicidio. Perplessità che sono emerse anche parlando con alcuni abitanti di Sorio che sono intervenuti al funerale di Vanna Meggiolaro che si è svolto martedì 14 marzo. Il corpo è stato cremato. La cerimonia funebre del marito si è svolta tre giorni dopo in forma separata venerdì 17 marzo.

Vista la delicatezza delle indagini in corso, il nostro mensile non esprime giudizi di merito. Ma una domanda ci sorge spontanea.

Perché, nonostante le minacce ricevute ripetutamente dalla donna da parte del marito che non voleva la separazione, il Gip di Vicenza non è intervenuto per allontanare da casa Antonio Facchin? 

Domanda che abbiamo rivolto  all’avv. Vanna Vigolo (nostra consulente in materia di casi giudiziari ndr) che il caso ha voluto fosse stata scelta come avvocato di fiducia dalla stessa Meggiolaro.

«Devo dire – spiega ad AREA3 l’avv. Vanna Vigolo – che la vicenda è complessa ed il fascicolo è corposo. Io, come legale, mi sono interessata al caso di Vanna Meggiorlaro non più tardi di un anno fa, subentrando al patrocinio dell’avv. Elena Peron, che dopo essere stata minacciata con una pistola giocattolo da Antonio Facchin, aveva rinunciato all’incarico. Proprio in quel  momento il  Gip di Vicenza, Massimo Gerace, aveva respinto la richiesta di allontanamento del marito dalla casa coniugale per ripetuti episodi di violenza verbale perpetrati tra le mura domestiche. Richiesta che era stata presentata dalla Procura presso il Tribunale di Vicenza, in persona della dott. ssa Alessia La Placa.

Devo dire che sono rimasta molto sorpresa dalla decisione del Gip in quanto la richiesta di allontanamento del coniuge era stata formulata sulla scorta di comportamenti che potevano essere riconducibili penalmente al reato di “maltrattamenti in famiglia”. Ripeto che si trattava di violenze prevalentemente verbali, ma che mettevano paura ed ansia continua alla mia assistita, tanto che non passava giorno che non mi chiamasse al telefono o non mi inviasse messaggi per chiedermi consigli pratici su come comportarsi.

Come è naturale in questo tipo di procedimenti, ero divenuta nel giro di poco tempo la sua confidente ed il legame tra di noi era ben più che professionale. Io le rispondevo di mantenere il più possibile la calma e di evitare di avere contatti di sorta con il coniuge, al massimo incontrandolo in luoghi pubblici e mai da sola. Il Gip ha respinto la richiesta di allontanamento del coniuge della mia assistita motivando il rigetto con l’assenza  di quei requisiti di abitualità dei comportamenti molesti che sono ritenuti fondamentali per la configurazione del reato ipotizzato di maltrattamenti in famiglia e con la conseguente assunzione della misura richiesta.  Il rigetto della istanza (che il procuratore capo di Vicenza Cappelleri ha definito un comporta…

di Rino Boseggia

(segue su AREA3 n°75 -aprile 2017)

Sara al Forum UNESCO ad Istanbul

gambellara_zanini-01Sara, originaria di Sorio di Gambellara, è davvero molto giovane, ma ha già numerose esperienze internazionali nel suo curriculum. Conclusi gli studi all’Università di Verona, ha vissuto a Londra e a Parigi dove ha perfezionato la sua istruzione. Recentemente è stata ad Istanbul assieme ad altri 27 giovani provenienti da tutto il mondo partecipando al Word Heritage Youth Forum dell’UNESCO. Questo luogo di incontro offre annualmente a chi ha dai 22 ai 28 anni l’occasione di sviluppare le proprie opinioni e approfondire la conoscenza riguardo la Convenzione del Patrimonio Mondiale e dei suoi modi di operare prima del Committee ufficiale dell’UNESCO. Quest’anno si è svolto ad Istanbul in Turchia, l’anno prossimo sarà in Polonia.

Chi sono gli altri giovani che hai incontrato?

«Ho avuto la fortuna di incontrare e conoscere giovani colleghi provenienti da tutto il mondo e appartenenti a diverse discipline connesse allo studio del patrimonio mondiale. Questo mi ha spronato a dare il meglio e ad affinare le mie capacità comunicative in un contesto lavorativo internazionale».

Cosa avete fatto concretamente?

«Ci sono stati workshops con esperti, lavori di gruppo e discussioni legati al tema di questo Forum: “Multi-layered Heritage”. Molte attività tenevano in considerazione il contesto nel quale eravamo: la città di Istanbul e la sua multi-culturalità storica. Infatti abbiamo gradualmente scoperto parte del patrimonio culturale tangibile e intangibile turco, svolgendo anche attività pratiche legate a tecniche e lavorazioni manifatturiere con legno, marmo e pietra locale. Inoltre abbiamo avuto la straordinaria opportunità di partecipare attivamente e direttamente al modello di simulazione sull’attività del Comitato sul Patrimonio Mondiale. Al termine dello Youth Forum abbiamo stilato la Dichiarazione ufficiale giovanile 2016 che è stata presentata durante la cerimonia di apertura del 40esimo Comitato sul Patrimonio Mondiale, iniziato lo scorso 10 luglio 2016. La dichiarazione è stata un grande lavoro di cooperazione volta a presentare a tutto il Comitato e agli Stati parte le idee e considerazioni di noi giovani professionisti del patrimonio mondiale, avanzando i nostri suggerimenti per il futuro sulla base del lavoro svolto e delle riflessioni maturate durante il forum giovanile».

(segue su AREA3 n°68 – settembre 2016)

 

di C.Ballan

Il neo sindaco Poli: «Ascoltare le persone»

Abbiamo chiesto al neo sindaco di Gambellara Michele Poli, Lista Civica – “Futuro per Gambellara”,

quali saranno i punti salienti del suo mandato

Poli Gambellara

«Il programma del nostro gruppo “Futuro per Gambellara” si basa innanzitutto sul discorso di ascoltare le persone, cercando di interpretare quello che è stato in questi anni un po’ il malumore e il malessere dei concittadini. Punto primo: ascoltare la gente e valutare un po’ le loro idee, carpirne quelle che sono più idonee e migliori. Dopodiché l’intervento che vorremo fare noi nel nostro paese, anche se è limitato dalle scarse condizioni economiche, ma che cercheremo di recuperare attingendo da fondi regionali e quant’altro, riguarda i lavori di ordinaria manutenzione e quello di rivalutare il nostro paese. Gambellara è stato per anni un paese poco considerato, poco rivalutato, poco pubblicizzato, rispetto al secolo scorso. Cento anni fa Gambellara era un punto di riferimento per le province e le regioni limitrofe per comperare il vino, per vedere il paese, e così via… Noi vogliamo rivalutare e far conoscere di più il paese, che secondo me ha una dislocazione bellissima, perché siamo sulle colline, a due minuti dall’autostrada, puoi arrivare al lago di Garda in mezz’ora, Vicenza in dieci minuti, Verona in un quarto d’ora e nel contempo sei fuori dal caos e dall’inquinamento. Poi il vino, che è l’oro del territorio ed è sempre stato poco valutato, poco considerato, a differenza di Comuni vicini, che investendo in pubblicità danno risonanza mondiale. Per quanto riguarda le opere grandi cose non sono in programma, ma una importante è quella di regolare il traffico, in particolare vicino alla zona delle scuole, che mette un po’ in pericolo i ragazzi. Ci stiamo muovendo e abbiamo già secondo me delle soluzioni molto interessanti. Poi l’ordinaria manutenzione: quella è chiaro che va fatta, però voglio puntualizzare che il nostro scopo principale è quello di rivalutare il nostro paese, una politica di riconsiderazione del territorio che di conseguenza poi aiuti anche i produttori locali a farsi conoscere di più portando anche più lavoro».

M.A.

BPVI: 5 marzo 2016. EI FU

di Rino Boseggia

“…NO TE GA’ DA MORIRE TUTE LE VISELE”

E’ stata definita la banca più “(im)Popolare” d’Italia. Un giudizio quanto mai severo se si pensa che non più tardi del mese di aprile dello sorso anno i soci della Banca Popolare di Vicenza sono usciti dall’assemblea annuale convinti che con le azioni valutate al 62% la loro “musina”, ma soprattutto che i loro “schei” fossero quanto mai al sicuro. Tra le denunce più clamorose registrate all’assemblea di Gambellara quella che ha destato maggiore sensazione è stata pronunciata dalla nipote del marchese Roi di Vicenza, Barbara Ceschi. Salita sul palco non ha esitato a dichiarare che la Fondazione Giuseppe Roi (uno dei principali enti di mecenatismo culturale del capoluogo) aveva depositato nella Banca Popolare di Vicenza qualcosa come 29 milioni di euro, una montagna di denaro che si era svaluta in un solo anno del 90%. «Chiedo – sono state le parole della nipote – che venga fatta chiarezza in quanto ritengo che la Fondazione sia stata governata dal malaffare». (I vertici di BPVi sono di diritto nel Cda della Fondazione ndr).

(segue su AREA3 aprile 2016 n°64)

Il progetto di educazione alimentare “Mucca Casolina”

di Paola Salata

Grazie alla ormai decennale collaborazione della biblioteca civica con l’attore teatrale Pino Costalunga e al lavoro sinergico di Fondazione AIDA di Verona con il Consorzio Tutela Formaggio Asiago è stato possibile proporre anche a Gambellara il progetto di educazione alimentare “Mucca Casolina”. Attraverso il racconto animato di una fiaba scritta da Pino Costalunga sono stati svelati ai ragazzi i segreti del formaggio Asiago DOP e si è potuto parlare dell’importanza di una sana e corretta alimentazione, tema tra l’altro alquanto attuale visto l’importante evento di EXPO 2015.
L’iniziativa si è svolta mercoledì 27 maggio 2015. Al mattino, presso la scuola “Don A. Vignato” di Gambellara l’attore teatrale Gioele Peccenini ha raccontato la storia agli alunni della primaria, spiegando loro  le diverse tappe della produzione del formaggio: dalla mungitura alla stagionatura passando per la cagliatura. Nel pomeriggio, presso le Barchesse di Palazzo Cera si è passati “dalla teoria alla pratica”: il progetto di educazione alimentare “Mucca Casolina” – aperto questa volta a tutti – ha proposto ad adulti e bambini un insolito e coinvolgente laboratorio di caseificazione nel corso del quale il casaro Massimo Gonzati, ha fatto vedere come il latte si trasforma e divenga formaggio: nel tardo pomeriggio i 100 lt. di latte utilizzato hanno consentito di ottenere una forma di ben 10 kg. di formaggio, pronta per essere stagionata.
Il progetto in argomento, che ha percorso in 5 mesi 8 province diverse tra Vicenza, Treviso, Padova, Trento, Verona, Rovigo, Mantova e Brescia, si è concluso proprio a Gambellara, offrendo ai ragazzi la bellissima opportunità di conoscere una delle tradizioni alimentari del nostro territorio.
L’obiettivo di conciliare la promozione della lettura con l’educazione alimentare è stato decisamente raggiunto!

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