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Nuovo approvvigionamento idrico per i Comuni di Sossano, Agugliaro e Campiglia

Sabato 19 giugno, a Sossano, presso Villa Loschi-Gazzetta, con la presenza del Presidente di “ViAcqua” Angelo Guzzo e degli Amministratori locali, si è tenuta la cerimonia di inaugurazione del nuovo tratto di acquedotto e l’avvio del nuovo approvvigionamento idrico dalle fonti di Vicenza per i territori di Sossano, Campiglia dei Berici e Agugliaro, colpiti dall’emergenza PFAS, che ha coinvolto anche alcuni Comuni veronesi e padovani. 

Con una spesa pari a 4,2 milioni di euro e una tabella di marcia che ha seguito ritmi serrati, anche in tempo di pandemia, in appena tre anni, a partire dall’avvio della progettazione

continua su Area3news di luglio-agosto n.121

di Paola Totis

Le prime chiocciole beriche

Tre milioni e mezzo di chiocciole, per un piccolo paese come Sossano, potrebbero rappresentare una catastrofica invasione. Si tratta invece del futuro di tre ragazzi appena maggiorenni, che hanno investito tempo e denaro per realizzare il primo allevamento di elicicoltura del Vicentino. Cinquemila metri in piena campagna, all’imbocco della Val Liona, dove si allevano milioni di chiocciole (e non lumache senza guscio), gestiti dai fratelli Rossetto originari di Montegaldella. Due gemelle Marta e Chiara di appena 18 anni e ancora studenti, con il fratello Valentino di 24, elettricista. Il casolare è quello dov’è nata mamma Cinzia, e dove ancora risiedono l’ottantenne nonna Adelina e zia Edda, diventate da pochi mesi le guardiane dell’allevamento “lento” che i nipoti hanno costruito con le loro mani. Qui, la lentezza dei tempi segue gli stadi di crescita delle chiocciole. Un segno dei tempi…

di Antonio Gregolin

(segue su #AREA3news n°100 settembre 2019)

“Io nei miei scarabocchi”

SOSSANO – “Opere geniali e lei è letteralmente fuori dagli schemi” così Raffaele Ruaro parla di Giulia Zarantonello e delle sue tele in occasione dell’inaugurazione della mostra avvenuta sabato 11 novembre in villa Gazzetta a Sossano. Descrizione assolutamente azzeccata se si pensa all’allestimento tra sacchi di iuta, colori accattivanti e soggetti magnetici; oppure se si considera il connubio con il gruppo musicale “Aquilegia” che ha accompagnato Giulia in questa sua prima avventura con il pubblico; o più semplicemente se ci si sofferma sul titolo dato all’esposizione “Io nei miei scarabocchi”. Infatti, esso deve la sua origine da un lato al nome che la pittrice ha dato alla sua produzione artistica, “Scarabocchi” appunto e dall’altro all’innovativo progetto con il fotografo Valentino Padovan in cui lei stessa diventa parte integrante delle sue opere attraverso gli scatti fotografici.

di Luana Bellini

(segue su AREA3news n°82 – dicembre 2017)

Gratitudine e dispiacere intrecciati nel saluto alle Sorelle della Misericordia

SOSSANO – Il sorriso. Questa è la cosa di cui si è sentita subito la mancanza nella Comunità di Sossano la domenica seguente la partenza delle Sorelle della Misericordia di Verona.

Un sorriso che accompagnava Suor Adelia, Suor Marilde e Suor Lucia in ogni circostanza, che fosse la mattina alla scuola materna quando accoglievano i bimbi, oppure che fosse incontrandole per la strada durante una passeggiata o ancora in Chiesa a messa, specie se ad incrociare il loro sguardo era uno dei loro bimbi. Era una garanzia quel sorriso e il vuoto si è fatto subito sentire: mancava la loro “presenza silenziosa e discreta ma importantissima” nelle parole del Sindaco Caoduro.

di Luana Bellini

(segue su #AREA3news n°79 – settembre 2017)

Buon compleanno “Amici di Villa Gazzetta”!

L’Associazione sossanese festeggia i dieci anni di attività con una serata speciale

SOSSANO  – “Ritrovarsi insieme è un inizio, restare insieme è un progresso, ma riuscire a lavorare insieme è un successo.” Questo è uno dei commenti alla serata che ha celebrato i dieci anni dell’Associazione sossanese “Amici di Villa Gazzetta” il 7 aprile, e ben descrive lo spirito che l’ha animata. È, infatti, all’insegna della “collaborazione” e dello “stare insieme” che si svolge l’evento, a partire dal sentito ringraziamento che la presidente dell’Associazione, Antonella Badin, rivolge a tutti i presenti, con i quali intende condividere l’importante traguardo dei dieci anni di attività raggiunto. Nella prima parte della serata si viene fatti viaggiare indietro nel tempo grazie ad una rassegna fotografica che ripercorre la storia dell’Associazione fino ad arrivare all’ultimo successo che fa da protagonista alla seconda parte della serata: la pubblicazione del nuovo pieghevole realizzato sui sentieri di Sossano. Come ad ogni festa di compleanno che si rispetti, non é mancato il taglio della torta che ha concluso la bella serata in presenza del sindaco Flavio Caoduro e degli assessori Raffaele Ruaro e Loreno Caliaro, i quali hanno consegnato la targa di benemerenza alla presidente Antonella Badin…

di Luana Bellini

(segue su AREA3 n°76 – maggio 2017)

SOSSANO IN FIORE

Sossano_Sossano.in.Fiore (2) copiaDomenica 8 maggio è stata una giornata dedicata interamente ai fiori e alle piante. “Sossano in fiore” ha rappresentato una giornata completamente all’insegna della natura: oltre alla possibilità di acquistare erbe, arbusti, alberelli e fiori, si è potuto visitare la “Mostra – Mercato” e la mostra tematica “Orchidee Spontanee”. Grazie alla rassegna primaverile “Amambiente” organizzata dal Comune di Nanto (e che coinvolge i comuni limitrofi), anche a Sossano la cultura sboccia e fiorisce, dando vita ad attività culturali sempre più variegate. Il tema di “Arte a 360° gradi” del mese di aprile sono stati i raffinati dipinti di Ivana Schiavo, la cui mostra è stata inaugurata nel mese di aprile presso la sede municipale. Tra i vari profumi e colori, anche i più piccoli ha nno potuto partecipare attivamente alla manifestazione. Per loro infatti sono stati organizzati dei laboratori sull’ecologia, sulla carta rinata e sulla pittura. Inoltre, si è disputato anche il 2° Trofeo Primavera Calci. Insomma, una giornata all’insegna del verde che ci circonda e che deve sempre essere salvaguardato e rispettato.

di Marco Ongaro

“I COLORI DELL’ANIMA”: PRIMA MOSTRA PERSONALE DI IVANA SCHIAVO

di Marco Ongaro

Continua con successo l’iniziativa “Sossano – Arte 360°”, pensata per promuovere le passioni degli artisti della zona. Dopo le fotografie carnevalesche di Leonardo Scapin, il municipio diSossano viene abbellito per dai raffinati quadri di una nuova pittrice. Si tratta della mostra “I colori dell’anima” di Ivana Schiavo, originaria di Sovizzo, ma residente da molti anni a Lonigo. « Ho sempre avuto grande passione per il disegno e la pittura – racconta Ivana Schiavo, molto commossa – Questa mostra è per me un grande passo, poiché è la mia prima mostra che presento da sola, solitamente ero in gruppo». Presenti alla mostra, numerose sue compagne dell’associazione Ars Libera di San Bonifacio, di cui era presente anche il maestro Andrea Coltro. L’inizio di questa elegante mostra inizia con una citazione: “La bellezza è negli occhi di chi la guarda”. Questa quotazione ha dato l’input ad Ivana nella realizzazione di questa esposizione, che principalmente ha due soggetti: la bellezza e la donna. Emozioni e sensazioni, a volte anche percettibili in un solo gesto, hanno portato la pittrice a creare questa sequenza di quadri di tendenza principalmente impressionista.

Sossano_MostraSchiavo copia

All’inaugurazione, sabato 16 aprile 2016, hanno partecipato moltissime persone, che hanno saputo apprezzare lo stile sublime di Ivana. Come di consueto, il nastro è stato tagliato dal sindaco Flavio Alberto Caoduro e dalla protagonista della mostra. Inoltre, l’amministrazione, in occasione di questo incontro, ha deciso di dare un riconoscimento ai protagonisti della mostra: una medaglia con una frase di ringraziamento.

E se non fosse colpa solo della Miteni?

Testo e foto di Rino Boseggia

Sarego, contrariamente a quanto accade nei comuni vicini, ha preso posizione sul problema della presenza dei perfluorati presenti in 61 pozzi privati. Se ne è avuta prova venerdì 30 gennaio all’incontro organizzato presso le Opere parrocchiali di Meledo alla presenza del responsabile del settore Igiene Ulss5 dott. Franco Rebesan, del responsabile del Centro Veneto Servizi che eroga l’acqua dell’acquedotto dottor Milan, del Sindaco e di due assessori. All’appuntamento serale sono accorsi numerosi cittadini di Sarego e Meledo che hanno letteralmente riempito l’ampia sala. E qui, il cronista, deve chiedere venia perché in un precedente articolo ha messo in risalto come, nonostante la gravità dell’inquinamento diffuso in tutto il territorio nelle falde acquifere, i cittadini di Sarego siano rimasti passivi e in silenzio. Così non è stato. Anzi più di qualcuno tra i presenti in sala ha avanzato il sospetto che non sia stata soltanto la fabbrica della Miteni ad usare sostanze resinose che una volta in falda, si sono deteriorate trasformandosi in Pfas, ma anche qualche altra azienda in territorio di Sarego. Perché questo sospetto? Perchè è stata riscontrata un’altissima concentrazione di Pfas (da 20714 ng/l a 31000 ng/l) nelle falde acquifere che vanno da Monticello di Fara a via Marona. Pare che il sospetto sia venuto anche a quanti stanno indagando sulle origini dell’inquinamento tanto da segnalarlo all’Arpav di Verona. Anche se il nostro super informatore Vittorio Rizzoli, il cane da guardia degli inquinatori da trent’anni a questa parte, ci riferisce che nel maggio del 2013 sono stati ritrovati (dove?) ben 2.500.000 nani grammi il litro. Una quantità enorme di perfluorati che, se vera, avrebbe dovuto portare al Creatore milioni di persone.

Il sindaco Castiglion:
«Il comune ha fatto tutti i passi
per tutelare la salute
dei cittadini»
Il sindaco Roberto Castiglion ha introdotto l’argomento con un breve excursus sui provvedimenti presi dalla sua Amministrazione nel momento in cui è venuto a conoscenza da parte della Regione della presenza di perfluorati nelle falde acquifere del comune e cioè nel luglio del 2013. «Da allora – ha precisato il Sindaco – con la fattiva collaborazione dell’assessore Flavio Zambon – l’Amministrazione ha fatto tutti i passi necessari per non creare eccessivi allarmismi, ma nello stesso tempo si è preoccupata per la salute dei suoi concittadini notificando ordinanze per vietare l’uso a scopo potabile dell’acqua ricavata dai pozzi privati con presenza di sostanze perfluoroalchiliche superiori alla performance previste delle tabelle. Il 24 novembre del 2014, inoltre, ho sollecitato la Regione Veneto a fare causa ai responsabili dell’inquinamento per ottenere i risarcimenti dei danni subiti: mi risulta che Sarego sia uno dei comuni più colpiti. In proposito la Procura della Repubblica ha aperto un fascicolo».

Zambon: «Le zone più colpite
si trovano in centro paese»
L’assessore all’ambiente Flavio Zambon non ha esitato ad entrare in polemica con il responsabile dell’igiene pubblica dell’Ulss 5 Franco Rebesan, mettendo subito in risalto come sia stata l’Amministrazione seraticense a pretendere che i valori del PFas e similari facessero come riferimento alla performance prevista dall’Istituto Superiore della Sanità e non alle tabelle fissate dall’EFSA (Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare) che prevedevano parametri molto più alti di accettabilità. In particolare un frecciata velenosa è partita quando il responsabile dell’Ulss 5 ha affermato che tutto sommato la situazione non è affatto preoccupante per la popolazione. «Il dottor Rebesan – ha ribadito Zambon- o non è d’accordo con se stesso, oppure non comprendo quanto ha scritto quando stabilisce come responsabile dell’Ulss 5 che l’acqua dei pozzi non è potabile». Dalla relazione dell’assessore risulta che 61 pozzi degli 84 analizzati sono risultati inquinati e che la zona più colpita va da via Pallazzetto a via Marona. In alcune zone poi come in via Palladio, via Cà d’Oro, via Paradiso e via Agricoltura è necessario che quanto prima intervenga il CVS per allacciare le abitazioni con l’acquedotto, dal momento che non esistono le condutture. Pare poi che tutta la nuova area industriale sorta di recente a nord di Meledo sia priva di acquedotto. Una notizia che ha lasciato stupiti tutti i presenti .

«Perché a pagare le analisi devono essere gli utenti?».
Numerose le domande poste dal pubblico. Al quesito sul perché a pagare le analisi dei pozzi debbono essere gli utenti e non la ditta responsabile dell’inquinamento, il Sindaco ha risposto che bisognerà aspettare una sentenza del giudice per chiedere eventuali danni. Qualcuno, come ha sostenuto nel numero scorso anche AREA3, si è chiesto quanti fossero in realtà i pozzi privati non sottoposti a controllo e che magari, come accade in alcune abitazioni ai confini con il comune di Brendola in via dell’Agricoltura, continuano a ad essere usati dalle famiglie che risiedono nella zona. Ancora una volta Castiglion ha risposto affermando che risulta impossibile, al Sindaco o ai tecnici del comune, eseguire controlli casa per casa e scovare eventuali pozzi abusivi. «Quello che posso fare – ha ribadito il primo cittadino di Sarego – è sollecitare i miei concittadini a far controllare l’acqua dei propri pozzi senza paura». Ad una precisa domanda da parte del rappresentante del comitato Perla Blu Lagambiente di Cologna Veneta Piergiorgio Boscagin sulle misure prese dalla Regione per monitorare la popolazione, è stato risposto che verrà prelevato il sangue a 240 persone. Una goccia.

AREA BERICA. BUFERA SU UTILYA: TRE COMUNI SI STACCANO

Asigliano, Pojana Maggiore e Sarego hanno votato nei rispettivi Consigli comunali l´uscita da Utilya srl, società a capitale pubblico nata nel 2005 per la gestione dei rifiuti. L´occasione si è presentata con la proposta del nuovo modello organizzativo a capitale misto pubblico e privato. Secondo la proposta presentata ai dieci Comuni soci (oltre ai tre nominati, Alonte, Arcugnano, Grancona, Lonigo, San Germano dei Berici, Villaga, Zovencedo), Utilya aumenterà il capitale sociale da 64.900 euro a 100 mila, grazie anche all´apporto di privati. Asigliano e Pojana, l´una con voto all´unanimità, l´altra con 9 voti a favore su 14, hanno deliberato il recesso. «I Comuni dell´Unione, una volta entrata Sossano, smaltirebbero i rifiuti in due maniere diverse: Orgiano e Sossano direttamente, Asigliano e Pojana attraverso Utilya. A questo punto meglio uscire e consorziarci», ha sottolineato il sindaco di Asigliano Fabrizio Ceccato. «La qualità del servizio di Utilya – ha commentato il sindaco Gabriele Cavion di Pojana – non è in discussione. Sono i costi indiretti, quelli amministrativi, ad essere elevati. Usando il personale interno per coordinamento e gestione, appaltando la raccolta ad imprese esterne, risparmieremo sicuramente». Il Consiglio comunale di Lonigo ha deliberato,invece, di aprire ai privati l´accesso al capitale sociale di Utilya. La decisione è giunta dopo un serrato dibattito sull´opportunità della decisione e sulla qualità del rapporto tra il Comune e la società partecipata; la quota di cui Lonigo è titolare è del 36,9%. L´assessore all´ambiente Dario Fasolin ha spiegato che si intende offrire il 20% del capitale a soci privati, operatori nel settore della raccolta e del trasporto dei rifiuti. «Sono dunque dei soci provvisori – ha aggiunto – che saranno maggiormente partecipi dell´andamento aziendale. L´adozione di un partenariato pubblico-privato risponde inoltre a precise indicazioni di legge». Decisa la contrarietà delle forze di opposizione: «La sorpresa vera è Sarego. L´uscita da Utilya di Asigliano e Pojana era nell´aria: quella del Comune amministrato da Roberto Castiglion, no»: questo il parere espresso da Fabio Dani, presidente della società che cura il servizio di igiene ambientale per dieci comuni». «Con questa manovra, e cioè aprire ai privati l’accesso ad Utilya – precisa – adempiamo a precise indicazioni dell´Unione europea. Molte società del nostro settore svolgono in proprio l´attività di raccolta e smaltimento dei rifiuti, non rispettando in tal modo la normativa comunitaria».

Sarego. Raccolta rifiuti e Acquedotto: si cambia

La rivoluzione “grillina”, da tempo attesa, si abbatte su due istituzioni fondamentali nella gestione di un comune: Utilya addetta alla raccolta delle immondizie e CVS (Centro veneto Servizi) che gestisce l’acquedotto. E’ stato lo stesso sindaco Roberto Castiglion ad annunciare i due importanti interventi nel corso dell’assemblea indetta nel centro parrocchiale di Meledo il 5 dicembre. «Abbiamo deciso di intervenire nella gestione di rifiuti –ha precisato- perché non intendiamo più avvalerci di intermediari prima di tutto per una questione di risparmio, e poi perché nella gestione di Utilya abbiamo registrato, in alcuni casi, poca trasparenza». Decisione che è stata approvata il giorno successivo in consiglio comunale con 6 voti favorevoli e due contrari. Il sindaco grillino Roberto Castiglion è stato chiaro: «L´ingresso del socio privato pone il problema del conflitto tra interesse pubblico e privato – ha esordito -. I costi sono stati valutati e obiettivamente quelli di Utilya sono buoni, ma quelli dei Comuni vicini sono comunque comparabili». Sostiene anche di essersi confrontato con le amministrazioni di Lonigo, Pojana, Asigliano ma di aver trovato riscontro solo nelle ultime due. «Pur essendo pubblica – ha aggiunto -, Utilya non ha mai dato la sensazione di essere aperta e trasparente. Abbiamo sempre avuto difficoltà ad acquisire informazioni». Castiglion non ha digerito l´accensione da parte di Utilya di un mutuo di 800 euro per l´acquisto del terreno vicino al biodigestore, avvenuta «senza informare i sindaci che erano entrati in carica da poco. Anche per quanto riguarda il CVS Castiglion ha posto l’accento sul fatto che è ora di cambiare gestore in quanti i cittadini di Sarego pagano l’acqua più cara rispetto ai comuni vicini. Un problema che anche il nostro mensile aveva evidenziato più volte in passato ricevendo come risposta che purtroppo si trattata di decisione prese in precedenza.

Orgiano. L’0pinione del sindaco Zecchinato

Utilya è una società del territorio al servizio del territorio e dei cittadini e, in quanto tale, gestisce opere e servizi affidate dai Comuni, che interessano un’area di circa 43.000 abitanti. Il Comune di Orgiano ha valutato la proposta di entrare a far parte della società, tuttavia ha sempre gestito la questione del sistema rifiuti, internamente, con i propri mezzi, avendo personale qualificato per farlo. Da un paio di anni, inoltre, avendo comunità di intenti con i Comuni di Sossano, Campiglia e Barbarano, è stata indetta una gara per l’affidamento dei servizi di raccolta, con notevole risparmio, continuando a gestire in economia gli aspetti amministrativi e contabili. Per quanto riguarda il Comune di Orgiano, attualmente conviene gestire in questo modo il servizio. Anche per il 2013 è stata mantenuta la Tarsu, ma per il 2014 il servizio sarà gestito in Unione dei Comuni con personale interno, mantenendo salve le forniture di servizi in essere.

 

SOSSANO. SERVIZIO DI VIGILANZA SCOLASTICA NONNO VIGILE E PEDIBUS

Strade sicure nell’orario scolastico. Dal 14 ottobre è stato introdotto anche nelle vie sossanesi il servizio di vigilanza “Nonno Vigile”, attivo nei giorni scolastici nelle fasce orarie 7.15-8.15 e 12.15-13.15. Il gruppo di volontari che attualmente presta servizio è composto da una quindicina di concittadini, tra i quali molti ex carabinieri. L’amministrazione, comunque, auspica che altri volenterosi si aggreghino al più presto, in modo da svolgere la vigilanza al meglio. “Nonno Vigile” sarà prestato quotidianamente da tre persone, che sorveglieranno il passaggio dei ragazzi dall’incrocio, in entrata di via San G. Bosco, all’ingresso del palazzetto dello sport e di fronte la farmacia. Il compito del gruppo è quello di agevolare i bambini nei momenti di entrata ed uscita aiutandoli negli attraversamenti stradali, garantendo loro vigilanza, sicurezza e tutela in prossimità delle scuole. I volontari che presteranno servizio saranno vere e proprie figure di riferimento che, nel proprio ruolo e nelle proprie competenze, saranno utili anche al fine di prevenire, in collaborazione con la Polizia municipale, il formarsi di fenomeni “anomali”. L’Amministrazione sta inoltre imbastendo il servizio di “Pedibus”, al fine di accompagnare a piedi i bambini delle scuole da alcune zone del paese. Al momento si stanno valutando i percorsi, le zone di ritrovo e quanto necessario per la sicurezza del servizio che dovrà essere approvato dal Consiglio Comunale. (Marco Ongaro)

 

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