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A Bagno di Villaga: un lago preistorico

Un giorno, a scuola un alunno chiede alla sua maestra: «Signora maestra, da dove deriva il nome Villaga?» E la maestra risponde all’alunno che: «il toponimo Villaga ha origini incerte. Alcuni documenti storici risalenti al XII e XIII secolo riportano il nome di Vidagra, poi Viraga e solo nel tardo 1500 Villaga. Sostengo, invece, che il nome derivi dal suo vecchio lago, oggi scomparso. Infatti il toponimo Villaga può essere spiegato come villa-lago, dove per villa si intende il villaggio o il borgo… sul lago. Dovete sapere, cari bambini, che studi recenti hanno evidenziato che il lago era veramente presente e si trovava in località Piana di Villaga, nei fondi oggi proprietà delle famiglie Bruttomesso e Balbisserotto, (ora Ferrian)».

Nei “Libri Feudorum”, documenti relativi alla vendita o al lascito di terreni in Villaga durante il medioevo, la presenza del lago è descritta proprio per l’identificazione dei terreni stessi,  specificando come tale terreno fosse ubicato sopra la costa del lago o in vicinanza del lago o presso il lago. Se oggi si sale sul Monte Tondo si può notare come il contorno del vecchio lago di Villaga sia ancora chiaramente visibile.

(segue su #AREA3news n°93 gennaio 2019)

Il Presepe di Villaga

VILLAGA – Tutti in fila, con attesa di una mezz’oretta alla cassa per acquistare il biglietto e per poter ammirare le scenografie pensate quest’anno, dopo tre anni di pausa forzata, dal regista Antonio Gregolin che ha cercato, assumendosi tutti i rischi che tale scelta può comportare, di mettere in piedi uno spettacolo con varie forme d’arte più che un presepe.

E dunque i visitatori possono imbattersi in figure vestite di bianco che accolgono il pubblico, nella prima scena, con uno show futuristico. Oppure trovarsi di fronte ad un quadro caravaggesco ricostruito cercando di imitare anche nei colpi di luce la forza espressiva propria di Michelangelo Merisi. «Questo – afferma Gregolin – è anche il quadro più ammirato, a testimonianza che un certo tipo di arte è immortale e suscita sempre emozioni.

 

(segue su #AREA3news n°83 gen- febb 2018)

AREA BERICA. BUFERA SU UTILYA: TRE COMUNI SI STACCANO

Asigliano, Pojana Maggiore e Sarego hanno votato nei rispettivi Consigli comunali l´uscita da Utilya srl, società a capitale pubblico nata nel 2005 per la gestione dei rifiuti. L´occasione si è presentata con la proposta del nuovo modello organizzativo a capitale misto pubblico e privato. Secondo la proposta presentata ai dieci Comuni soci (oltre ai tre nominati, Alonte, Arcugnano, Grancona, Lonigo, San Germano dei Berici, Villaga, Zovencedo), Utilya aumenterà il capitale sociale da 64.900 euro a 100 mila, grazie anche all´apporto di privati. Asigliano e Pojana, l´una con voto all´unanimità, l´altra con 9 voti a favore su 14, hanno deliberato il recesso. «I Comuni dell´Unione, una volta entrata Sossano, smaltirebbero i rifiuti in due maniere diverse: Orgiano e Sossano direttamente, Asigliano e Pojana attraverso Utilya. A questo punto meglio uscire e consorziarci», ha sottolineato il sindaco di Asigliano Fabrizio Ceccato. «La qualità del servizio di Utilya – ha commentato il sindaco Gabriele Cavion di Pojana – non è in discussione. Sono i costi indiretti, quelli amministrativi, ad essere elevati. Usando il personale interno per coordinamento e gestione, appaltando la raccolta ad imprese esterne, risparmieremo sicuramente». Il Consiglio comunale di Lonigo ha deliberato,invece, di aprire ai privati l´accesso al capitale sociale di Utilya. La decisione è giunta dopo un serrato dibattito sull´opportunità della decisione e sulla qualità del rapporto tra il Comune e la società partecipata; la quota di cui Lonigo è titolare è del 36,9%. L´assessore all´ambiente Dario Fasolin ha spiegato che si intende offrire il 20% del capitale a soci privati, operatori nel settore della raccolta e del trasporto dei rifiuti. «Sono dunque dei soci provvisori – ha aggiunto – che saranno maggiormente partecipi dell´andamento aziendale. L´adozione di un partenariato pubblico-privato risponde inoltre a precise indicazioni di legge». Decisa la contrarietà delle forze di opposizione: «La sorpresa vera è Sarego. L´uscita da Utilya di Asigliano e Pojana era nell´aria: quella del Comune amministrato da Roberto Castiglion, no»: questo il parere espresso da Fabio Dani, presidente della società che cura il servizio di igiene ambientale per dieci comuni». «Con questa manovra, e cioè aprire ai privati l’accesso ad Utilya – precisa – adempiamo a precise indicazioni dell´Unione europea. Molte società del nostro settore svolgono in proprio l´attività di raccolta e smaltimento dei rifiuti, non rispettando in tal modo la normativa comunitaria».

Sarego. Raccolta rifiuti e Acquedotto: si cambia

La rivoluzione “grillina”, da tempo attesa, si abbatte su due istituzioni fondamentali nella gestione di un comune: Utilya addetta alla raccolta delle immondizie e CVS (Centro veneto Servizi) che gestisce l’acquedotto. E’ stato lo stesso sindaco Roberto Castiglion ad annunciare i due importanti interventi nel corso dell’assemblea indetta nel centro parrocchiale di Meledo il 5 dicembre. «Abbiamo deciso di intervenire nella gestione di rifiuti –ha precisato- perché non intendiamo più avvalerci di intermediari prima di tutto per una questione di risparmio, e poi perché nella gestione di Utilya abbiamo registrato, in alcuni casi, poca trasparenza». Decisione che è stata approvata il giorno successivo in consiglio comunale con 6 voti favorevoli e due contrari. Il sindaco grillino Roberto Castiglion è stato chiaro: «L´ingresso del socio privato pone il problema del conflitto tra interesse pubblico e privato – ha esordito -. I costi sono stati valutati e obiettivamente quelli di Utilya sono buoni, ma quelli dei Comuni vicini sono comunque comparabili». Sostiene anche di essersi confrontato con le amministrazioni di Lonigo, Pojana, Asigliano ma di aver trovato riscontro solo nelle ultime due. «Pur essendo pubblica – ha aggiunto -, Utilya non ha mai dato la sensazione di essere aperta e trasparente. Abbiamo sempre avuto difficoltà ad acquisire informazioni». Castiglion non ha digerito l´accensione da parte di Utilya di un mutuo di 800 euro per l´acquisto del terreno vicino al biodigestore, avvenuta «senza informare i sindaci che erano entrati in carica da poco. Anche per quanto riguarda il CVS Castiglion ha posto l’accento sul fatto che è ora di cambiare gestore in quanti i cittadini di Sarego pagano l’acqua più cara rispetto ai comuni vicini. Un problema che anche il nostro mensile aveva evidenziato più volte in passato ricevendo come risposta che purtroppo si trattata di decisione prese in precedenza.

Orgiano. L’0pinione del sindaco Zecchinato

Utilya è una società del territorio al servizio del territorio e dei cittadini e, in quanto tale, gestisce opere e servizi affidate dai Comuni, che interessano un’area di circa 43.000 abitanti. Il Comune di Orgiano ha valutato la proposta di entrare a far parte della società, tuttavia ha sempre gestito la questione del sistema rifiuti, internamente, con i propri mezzi, avendo personale qualificato per farlo. Da un paio di anni, inoltre, avendo comunità di intenti con i Comuni di Sossano, Campiglia e Barbarano, è stata indetta una gara per l’affidamento dei servizi di raccolta, con notevole risparmio, continuando a gestire in economia gli aspetti amministrativi e contabili. Per quanto riguarda il Comune di Orgiano, attualmente conviene gestire in questo modo il servizio. Anche per il 2013 è stata mantenuta la Tarsu, ma per il 2014 il servizio sarà gestito in Unione dei Comuni con personale interno, mantenendo salve le forniture di servizi in essere.

 

VILLAGA: IV EDIZIONE DELLA RASSEGNA PRIMAVERILE DEI PRODOTTI STAGIONALI DEI BERICI: I “BISI”

Il gruppo promotore di questa manifestazione è l’Associazione di promozione sociale “L’Oliveto” che quest’anno, in collaborazione  con l’istituto “Strampelli” di Lonigo, ha coinvolto i produttori locali per la semina di una “parcella” di terreno con una decina di varietà sperimentali, tra le quali alcune nuove effettuando una semina autunnale e l’ altra primaverile, in modo da poter visionare e valutare le diversità  di resa del prodotto. …

 

NANTO – VILLAGA: GIORGIO DE MARCHI IN MOSTRA CON “DEA DONNA PERSONA”

Si intitola “Dea Donna Persona” ed è la mostra di maschere di cuoio dell’artista Giorgio De Marchi inaugurata lo scorso 15 settembre nell’Antica pieve di Nanto, uno dei luoghi più antichi della provincia di Vicenza. La mostra, promossa dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Nanto, rappresenta solo una piccola parte della straordinaria produzione di De Marchi.