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Quattro campanili, un unico territorio

Si è svolta a Saletto verso la fine di luglio, la conferenza stampa per presentare il percorso che si intende attuare per arrivare al referendum per la fusione di quattro Comuni: Megliadino San Fidenzio, Megliadino San Vitale, Saletto, Santa Margherita d’Adige

basso-padovano-sindaciNel sito della Regione Veneto, si legge che l’istituto della fusione, disciplinato dagli articoli 15 e 16 del dlgs 267/2000 e dalla legge regionale 25/1992, rappresenta, accanto alle forme di gestione associata di servizi e funzioni comunali, un ulteriore strumento per il conseguimento di una dimensione efficiente della governance locale. Si tratta di una forma di riordino peculiare volta alla razionalizzazione e ottimizzazione dell’organizzazione istituzionale, per contrastare l’eccessiva frammentazione del livello amministrativo comunale. Il legislatore statale, in un contesto di generale revisione della spesa pubblica, ha adottato una serie di riforme con l’avvio di politiche di riordino territoriale che hanno coinciso con un tiepido ricorso allo strumento di revisione dei confini amministrativi comunali, qual è la fusione. La legge 18 del 2012 “Disciplina dell’esercizio associato di funzioni e servizi comunali” all’art. 1 stabilisce che la Regione “valorizza ed incentiva la costituzione di gestioni associate tra i Comuni promuovendo, in particolare lo sviluppo delle unioni e delle convenzioni, nonché la fusione di comuni, al fine di assicurare l’effettivo e più efficiente esercizio delle funzioni e dei servizi loro spettanti”. In particolare l’art. 9 della legge regionale n. 18/2012 prevede che nel riparto delle risorse disponibili sia data preferenza per le fusioni rispetto alle forme associative. Il percorso istituzionale della fusione di uno o più comuni sostanzialmente prevede i seguenti passaggi: i consigli comunali o gli altri soggetti ai quali spetta l’iniziativa legislativa predispongono un progetto di legge per fusione dei Comuni; giudizio di meritevolezza del Consiglio Regionale; la Giunta regionale delibera sull’indizione del referendum, definendo quesito e ambito territoriale; svolgimento del referendum e presa d’atto dei risultati; il Consiglio regionale emana la legge di fusione; elezione degli organi del nuovo Comune; approvazione dello Statuto del nuovo Comune; eventuale elezione/nomina degli organi dei Municipi. La fusione di due o più Comuni all’interno di una Provincia avviene dunque con legge regionale, previo referendum consultivo e secondo il procedimento previsto dalla normativa regionale. Alla conferenza erano…

(segue su AREA3 N°68 – settembre 2016)

di A.Lorenzetto

Nuovi apicoltori crescono

 
di Alessio Pezzin

È cominciato il 20 febbraio un nuovo corso base per apprendisti apicoltori, che terminerà il prossimo 11 aprile con la visita ad un’azienda apiaria

La passione per le api è sempre più diffusa tra gli appassionati, però serve istruire i futuri apicoltori. A tal proposito, l’Apapad (Associazione Patavina Apicoltori in Padova) ha organizzato dei corsi base in provincia di Padova, che hanno preso il via il 20 febbraio per sei settimane consecutive e terminerà il prossimo 11 aprile con la visita ad un’azienda apiaria. Una delle sedi dei corsi è a Megliadino San Fidenzio e saranno tenuti da alcuni apicoltori esperti del settore.
«Con i circa 70 iscritti nel Montagnanese – spiega Ferruccio Buson, uno degli insegnanti del corso, nonché apicoltore – questa zona costituisce il 13% degli iscritti di tutta la provincia di Padova. Devo dire che sono molto soddisfatto dell’attenzione che ha la gente verso il mondo delle api, tanto che per quest’ultima serie di lezioni si sono iscritti più di venti persone. Saranno serate in cui si cercherà di spiegare tutto ciò che riguarda le api e i loro prodotti.
Non solo il miele, quindi. Si parlerà dei dettagli dell’ape in sé, degli alveari, dei fiori dai quali estraggono il polline. Verrà descritto il ruolo che ha l’apicoltore in sé, che non è solo quello di ricavare il miele da esse. Deve sapersi attrezzare per curare le proprie api, saperle difendere dai parassiti come la varroa, che può decimare questi preziosi insetti. È opportuno conoscere le tecniche di smielatura e i vari tipi di prodotti che se ne ricavano a seconda dei fiori». Di recente, Ferruccio Buson è stato premiato con due medaglie d’oro per il miele millefiori e per quello di coriandolo e con due medaglie d’argento per il miele d’acacia e di castagno.
«Lo scopo di questi corsi non è solo quello di avere nuovi apicoltori – conclude Buson – ma è anche quello di diffondere la cultura dell’ape, visto che ci sono molti aspetti che la gente generalmente ignora.
C’è chi, addirittura, la confonde con la vespa. Due insetti completamente diversi. Inoltre, c’è da aggiungere che buona parte di chi frequenta questi corsi in seguito continuano con questa passione allevando api in proprio».

PRESTO SAN FIDENZIO AVRÀ UN BIODIGESTORE?

Un impianto a biogas a Megliadino San Fidenzio? Un’ ipotesi che si potrebbe presto concretizzare. È quello che fa sapere il sindaco Daniela Bordin nel corso di una serata pubblica per informare la cittadinanza di questa possibilità. «Di recente – spiega la Bordin – abbiamo ricevuto una richiesta da parte di una ditta per l’installazione di un biodigestore nel nostro territorio, precisamente in via Roaro. Di conseguenza, abbiamo voluto invitare un esperto in materia che ci illustri sulle caratteristiche di questa tipologia di impianti. Comunque, presto questo argomento sarà trattato anche in un prossimo consiglio comunale».

Per la cronaca, è stato invitato il professor Pierluigi Navarotto, docente di Ingegneria Applicata all’Università degli Studi di Milano, a far luce sull’argomento. Quest’ultimo ha spiegato come funziona un biodigestore che, nel caso di San Fidenzio, funzionerebbe con i liquami di origine animale per trasformare i gas emanati da questi in energia da vendere all’Enel. «Un tempo si parlava di gas delle paludi – spiega Navarotto – un termine col quale si indicava il metano, poiché si genera in condizione di decomposizione dei cadaveri. Già qualche secolo fa si era intuita la connessione tra energia e questa sostanza. Solo verso la fine degli anni ’70, però, si è cominciato a fare qualcosa per cercare fonti energetiche alternative cercando di risolvere l’impatto ambientale indotto dagli allevamenti intensivi. Già nel 1980 sono state costruite le prime centrali a biogas, per l’esattezza cinque impianti dimostrativi e tre sperimentali. Naturalmente, queste strutture hanno valenza prevalentemente ambientale con il controllo degli odori e la riduzioni dell’emissione di gas serra nell’ambiente, comunque prodotti dai liquami. Inoltre, c’è una maggior disponibilità di energia termica per le utenze aziendali».

Dopo aver elencato i vantaggi, quali sono i punti critici che può presentare la produzione di biogas? 

«Uno di questi può essere benissimo il fattore acustico, in quanto esiste un motore che fa funzionare l’impianto e va controllato. I limiti di emissione sonora sono comunque garantiti poiché il co-generatore si trova all’interno di una stanza insonorizzata. Un altro problema potrebbe venire dalle emissioni in atmosfera dello stesso motore. Ho sentito inoltre di preoccupazioni legate ad un possibile declassamento degli immobili che si trovano vicino all’impianto a biogas. Posso solo dire che, a mio avviso, un pensiero del genere è giusto per chi abita nelle vicinanze di queste strutture. Però, è doveroso ammettere che questo tipo di impianti ha la capacità di ridurre l’impatto olfattivo di materiale che comunque viene distribuito nei campi e che emana un odore sgradevole. Di conseguenza, non vedo la connessione tra declassamento del valore case e la presenza di un biodigestore nei paraggi».

 

MEGLIADINO SAN FIDENZIO. ALL’ASILO CON LE API

Ferruccio Buson con l'alveare dell'asiloIl valore delle api è necessario capirlo sin da piccoli. Lo sanno benissimo i bambini dell’asilo parrocchiale di Megliadino San Fidenzio che, dalla fine di giugno, ospita, nel giardino retrostante, un piccolo alveare. Il merito del progetto va alle maestre della scuola dell’Infanzia “Angela Faccioli”. Il loro scopo è stato quello di far capire ai bimbi l’importanza che ricopre nella natura questi preziosissimi insetti che sono le api. (di Alessio Pezzin)

 

IL PIANO DELLE OPERE PUBBLICHE A SAN FIDENZIO

Proseguono senza sosta i lavori per la realizzazione di quel tratto stradale che collegherà direttamente via Marconi con via Boschetti, il cui scopo è quello principalmente di deviare il traffico pesante, proveniente dalla vecchia Statale 10, che quotidianamente attraversa la piazza di Megliadino San Fidenzio, portando con sé non pochi pericoli.