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Spettacoli di Mistero

In occasione della rassegna “Veneto Spettacoli di Mistero”, nell’eccezionale cornice della Corte d’Armi di Castel San Zeno a Montagnana, il 3 e 4 dicembre si terrà lo spettacolo teatrale Un Miracolo – 1624. L’iniziativa viene presentata dalla Regione del Veneto e dalle Pro Loco. Si tratta di un Festival dedicato alle leggende ed ai misteri che caratterizzano la storia e la tradizione della nostra regione.

Da fine ottobre ai primi di dicembre, dalle montagne alle coste, dalle rive dei nostri laghi alle colline che disegnano dolcemente i paesaggi veneti, saranno molti gli eventi e le iniziative pronte ad intrattenere grandi e piccini e a raccontare la maestosità e le tenebre derivanti dalle leggende venete più belle: storie di streghe e di demoni, di folletti dispettosi e di fate generose, di antichi tiranni la cui vita sanguinaria è circonfusa di leggenda e di mille fantasmi pronti a essere evocati per raccontare i segreti più nascosti.

A comporre il ricco calendario del Festival del Mistero, un vortice fatto di spettacoli teatrali, serate di racconto, visite guidate, rievocazioni in costume e cene a tema, mostre di fotografie o di disegno, proiezioni e presentazioni di libri, passeggiate in mezzo alla natura o tra i borghi, performance artistiche, concerti, musical, ricostruzioni storiche e giochi per i più piccoli, che trascinerà gli spettatori in una festa di piazza lunga un mese, alla riscoperta delle tradizioni e degli aspetti più nascosti, sulla scia dell’incredibile eredità della tradizio- Spettacoli di Mistero ne veneta, delle sue credenze, delle sue figure fantastiche e della sua essenza più profonda, che affonda le radici alle origini della Storia.

Così Luca Zaia, presidente della nostra Regione: «Protagonista è l’eredità della tradizione veneta, le sue credenze e l’immaginario collettivo, spesso legato alla leggenda e al mito, dove gli aneddoti reali si mescolano con la fantasia e rimangono per sempre impressi nella memoria, rivelandoci l’identità di un popolo e del suo territorio. Una iniziativa che si propone di mantenere vitale nel presente la memoria del passato, salvaguardare il rapporto tra una comunità e il suo territorio anche riscoprendo e valorizzando il patrimonio culturale veneto.

di Arianna Lorenzetto

Continua su AREA3news n136 di dicembre 2022

Archeologo ferroviario per passione

In giardino s’è portato un segnale semaforico. Il garage sembra un museo ferroviario, frutto di un lascito che oggi vuol far ricordare il passato glorioso delle FS di un tempo non troppo remoto. 

Che ci fa un vecchio segnale ad ala semaforica in un giardino di casa? 

La gioia, la custodia e la passione di uno come Alberto Rigoni, veronese cinquantasettenne dipendente del Ministero della Difesa, da anni trapiantato sul confine tra Montagnana e Poiana Maggiore, con l’insolita passione per il mondo “ferrato” di treni e ferrovie. Uno che fin da bambino non si è mai accontentato di giocare con i tradizionali trenini giocattolo. 

Alberto ha sempre sognato in grande: «Sono sempre stato affascinato da tutto ciò che fa funzionare le ferrovie: dai caselli, ai segnali, agli scambi e binari, al mondo cartaceo di regolamenti e orari», fino a trasformarsi in uno dei rari collezionisti nazionali di cimeli ferroviari. 

Ne è cosciente lui, ne è convinta la moglie Paola, rassegnata per la passione ingombrante del marito, che stava quasi per comprare un intero vagone merci da mettere in giardino. Per questo la loro abitazione nel cuore della campagna, si è trasformata in una sorta di “stazione”, senza binari, dove non è mai transitato o transiterà alcun treno. 

«Tutto è nato – racconta Alberto – all’età di 5 anni, quando mi portavano alla stazione di Isola della Scala, per vedere i treni. È qui che ho iniziato a innamorarmi della ferrovia e di tutto quello che fa circolare i treni. Così un po’ alla volta ho imparato a riconoscere le tipologie di carrozze, di carri merci e locomotive, tra cui anche le ultime a vapore». 

Passione che via via si è trasformata crescendo, in recupero e conservazione di materiale e pubblicazioni ferroviarie, che altrimenti sarebbero andati persi irrimediabilmente. 

Definirlo un “archeologo ferroviario” lo rende felice, dimostrando come uno spaccato di memoria sociale possa essere custodito dentro e fuori una casa comune, che non teme confronti con un museo. 

di Antonio Gregolin

continua su AREA3news n131 di giugno 2022

Allo Jacopo si parla di bullismo

Il mese scorso a Montagnana, presso l’Istituto “Jacopo da Montagnana”, si è parlato di bullismo e di cyberbullismo. Il cyber bullismo è la manifestazione in Rete di un fenomeno più ampio e meglio conosciuto come bullismo. Quest’ultimo è caratterizzato da azioni violente e intimidatorie esercitate da un bullo, o un gruppo di bulli, su una vittima. Le azioni possono riguardare molestie verbali, aggressioni fisiche, persecuzioni, generalmente attuate in ambiente scolastico. 

Oggi la tecnologia consente ai bulli di infiltrarsi nelle case delle vittime, di materializzarsi in ogni momento della loro vita, perseguitandole con messaggi, immagini, video offensivi inviati tramite smartphone o pubblicati sui siti web tramite Internet. Il bullismo diventa quindi cyberbullismo. 

I relatori dell’incontro allo “Jacopo” sono stati il Comandante Polizia Locale Cologna Veneta, Dr. Gianandrea Serafin e la presidente dell’Associazione David & Golia, Signora Annapaola Borghesan. 

di Arianna Lorenzetto

continua su AREA3news n130 di maggio 2022

Sociale e Sicurezza: insieme per il territorio

Interessante il progetto denominato “Montagnana Città sicura”, nato dagli assessorati al sociale ed alla sicurezza del Comune di Montagnana, che si svilupperà nel corso del 2022 e che avrà tra i suoi destinatari donne, giovani ed anziani. Un percorso che rivela ascolto e attenzione al territorio. Incontriamo i due Assessori coinvolti, Paola Barbierato per il Sociale e Marco Favero per la Sicurezza.

Paola Barbierato, come nasce questo progetto? «Abbiamo ritenuto di concentrarci sulle categorie maggiormente esposte ad eventi di violenza, rivolgendo loro un progetto che auspichiamo possa aiutare il più possibile a prevenire e gestire gli eventi pericolosi che troppo spesso si vedono costretti a subire inermi».

Come e quanto partirà? «Partiremo dal “mondo donna” con la presentazione il prossimo 12 febbraio alle 15.00 presso nella Sala Veneziana di Castel San Zeno di un primo percorso formativo tecnico psicologico composto di 10 lezioni, di due ore ciascuna, che si terranno, a titolo completamente gratuito, dal 2 marzo all’interno della palestra delle scuole Mazzini, sotto la sapiente guida del maestro Guido Frison».

Avvocato Favero, di cosa si tratta in modo specifico? «Teniamo a precisare che non si tratterà di un corso di difesa personale, basato Sociale e Sicurezza: insieme per il territorio Roberto Favero unicamente su tecniche il più delle volte difficilmente attuabili da parte di chi (non esperto in arti marziali) si trova a subire un’aggressione, bensì di un complesso percorso formativo rivolto alle donne di tutto il territorio, da 16 anni in su, che aiuterà a capire come gestire ma soprattutto prevenire e quindi evitare le situazioni di pericolo, che troppo spesso ed in troppe circostanze il mondo femminile si trova a dover fronteggiare a casa, nell’ambiente di lavoro o per strada.

di Arianna Lorenzetto

Continua su AREA3news n127 di febbraio 2021

Il restauro della cinta muraria di Montagnana

Ha preso il via il progetto di consolidamento e restauro conservativo del tratto nord delle mura di Montagnana (Pd), finanziato dal Ministero della cultura e curato e diretto dalla Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per l’area metropolitana di Venezia e le province di Belluno, Padova e Treviso.

di Loredana Borghesan e Fabrizio Magani

continua su Area3News  n.122 di settembre

Bonus matrimonio per sostenere le spese delle giovani coppie

Matrimoni in calo anche per questioni economiche. Per questo arriva il bonus matrimonio. 

Da quando l’ormai tristemente noto Covid-19 ha fatto irruzione nella nostra quotidianità, la società è stata costretta a far fronte a numerosi problemi e difficoltà di natura sanitaria, culturale e, non ultima, anche economica. Infatti, il peso della crisi che la comunità montagnanese sta affrontando rischia di avere delle ricadute di notevole rilevanza sul futuro prossimo di imprese e famiglie. Per questo, la Giunta Comunale ha approvato delle misure di sostegno al settore dei matrimoni, particolarmente coinvolto dalla crisi epidemiologica, la quale ha comportato lo slittamento o addirittura l’annullamento di tante celebrazioni. I dati concreti, infatti, evidenziano un calo di matrimoni celebrati nel 2020 (15) rispetto agli anni 2019 e 2018 (31 in entrambi). L’iniziativa promossa dall’Amministrazione è rivolta alle coppie che hanno programmato di unirsi in matrimonio nell’anno 2021, alle quali è richiesta la residenza all’interno del Comune di Montagnana di almeno uno dei due sposi o lo spostamento della residenza nel Comune da parte di almeno uno dei due coniugi entro trenta giorni dal lieto evento. 

Essi dovranno dimostrare di aver sostenuto in uno o più esercizi commerciali montagnanesi una spesa di almeno…

di Arianna Lorenzetto 

(segue su AREA3news n°120 giugno 2021)

Nuovi platani all’ombra delle mura cittadine

MONTAGNANA – La Giunta Comunale di Montagnana ha incaricato nei mesi scorsi il professor Giovanni Nalin, agronomo e specialista in scienze forestali, di studiare la situazione relativa agli alberi presenti in prossimità delle mura di Montagnana. Il dottor Nalin ha così condotto una ricerca, di carattere storico e naturalistico sullo stato della cortina arborea che circonda il vallo di Montagnana proprio per cercare di porre rimedio a grossi tratti di vuoto vegetativo lasciato a seguito della rimozione alberature morte o ammalate. Lo studio ha evidenziato che alle interferenze a livello radicale (impermeabilizzazione del suolo, costipamento e compressione del terreno sopra le radici, vibrazioni e traumi accidentali) si sono aggiunte quelle a livello di fusto e chioma, dovute all’urto degli automezzi (voluminosi) che producono una costante e traumatica potatura della chioma stessa, senza contare i numerosi incidenti che sono stati causa di traumi, ferite e schianti.

di Arianna Lorenzetto

(segue su AREA3news n°118 aprile 2021)

Filò: con le tradizioni, verso il futuro

Il 2019 ha visto l’avvio di “Filò”, un progetto triennale finanziato dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo, nell’ambito del bando Culturalmente, bando vinto dall’Associazione culturale Historia Tourism, che si avvale delle collaborazioni della rete di enti partner del territorio. Ne parliamo con la responsabile del progetto Alice Cavatton.

Alice da dove nasce questa iniziativa?

«Il progetto nasce dall’esigenza di costruire un percorso partecipativo di conoscenza e definizione dell’identità culturale condivisa del vasto territorio della Bassa Padovana

di Arianna Lorenzetto

(segue su #AREA3news n°100 settembre 2019)

Un Palio a misura di turista

Al momento in cui scriviamo il palio si deve ancora disputare, pertanto non possiamo annunciarvi il vincitore ma vi possiamo parlare di questa manifestazione che anche nel 2019 dimostrerà carattere.

Il “Palio” era una tra le più tipiche feste italiane in epoca medioevale: si trattava della più diffusa manifestazione popolare con cui si festeggiava un avvenimento particolarmente significativo per tutta la Comunità e consisteva, per la maggior parte, in corse di cavalli. La trama del “Palio dei 10 Comuni” ha uno svolgimento assai complesso, che segue la tortuosità e l’aggrovigliarsi delle vicende storiche del territorio. Originariamente, con tutta probabilità il Palio si celebrava, similmente a Padova, a Ferrara e a Verona.

Nel XIV secolo il Montagnanese si trovò al centro delle contese tra gli Scaligeri e il Comune di Padova, dove si era affermata la famiglia dei Da Carrara. Il 3 agosto 1337, tuttavia…

di Arianna Lorenzetto

(segue su #AREA3news n°100 settembre 2019)

Prosciutto con gusto o il gusto del Prosciutto?

MONTAGNANA Si chiama “Montagnana in festa Festa del Prosciutto Veneto D.O.P.”, ma tutti la chiamiamo la “Festa del prosciutto”. Stiamo parlando della tradizionale festa del pregiato Prosciutto Veneto DOP che torna a partire da mercoledì 15 maggio fino a domenica 26 maggio. È un’iniziativa del Consorzio di Tutela del Prosciutto Veneto Berico Euganeo DOP e del Comune di Montagnana.

Il Consorzio di Tutela del Prosciutto Veneto Berico-Euganeo nasce a Montagnana il 10 giugno 1971 tra i produttori operanti nella pianura compresa tra i Colli Berici e gli Euganei, con l’obiettivo di tutelare l’origine e la qualità del prodotto, il Prosciutto, che qui ancora oggi viene lavorato secondo antiche usanze e tradizioni.

Nel 1996 l’Unione Europea assegna al Prosciutto Veneto la D.O.P. Denominazione…

di Arianna Lorenzetto

(segue su #AREA3news n°97 maggio 2019)