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Luglio salettano: tra bandiere, musica e solidarietà

SALETTO – A Saletto il mese di luglio è ricco di appuntamenti. Si comincia venerdì sette luglio con il Gruppo Storico Musici e Sbandieratori Saletto che organizza il Torneo di Qualificazione FISb Centro-Nord 2017 – Saletto; saranno presenti giocolieri, mangiafuoco e tanti altri artisti con uno spettacolo da restare senza fiato! Successivamente dalle 22.30 sarà presente Massimo Maxb dj e la sua musica. Sabato 8 luglio al mattino si svolgeranno le gare per la specialità coppia e piccola squadra; al pomeriggio specialità singolo e grande squadra. Alle ore 18 premiazioni e chiusura della manifestazione; il tutto si svolgerà in piazza della Vittoria. Motori accesi anche per l’organizzazione della quarta edizione della manifestazione salettana “Sotto a chi tocca” organizzata dagli Alternatives e dalla Pro Loco di Saletto, con il patrocinio del Comune di Saletto. Le serata avranno luogo presso Villa Pisani Vallaresso, sede municipale di Saletto a partire da venerdì 21 luglio con il programma che segue. Venerdì 21 luglio, ore 21:00 – Fashion Night 2° edizione: serata in cui varie attività commerciali (negozianti di abbigliamento, fioristi, stilisti…) allestiranno sfilate di moda, alternate ad intermezzi danzanti a cura dell’insegnante di danza Scilla Mbara dell’ASD In Movimento.

di Arianna Lorenzetto

(segue su #AREA3 n°78 – lug/ago 2017)

Dono di sangue: si può, si deve

SALETTO – AVIS (Associazione Volontari Italiani del Sangue) è un’associazione privata, senza scopo di lucro, che persegue un fine di interesse pubblico: garantire un’adeguata disponibilità di sangue e dei suoi emocomponenti a tutti i pazienti che ne abbiano necessità. Vi aderiscono tutti coloro che hanno intenzione di donare volontariamente, anonimamente, periodicamente e gratuitamente il proprio sangue, ma anche chi, non potendo compiere questo gesto perché non idoneo, desideri collaborare gratuitamente a tutte le attività di promozione e organizzazione. Oggi è la più grande organizzazione di volontariato del sangue italiana che, grazie ai suoi associati, riesce a garantire circa l’80% del fabbisogno nazionale di sangue. Nel complesso, AVIS può contare su oltre 1.300.000 soci, che ogni anno contribuiscono alla raccolta di oltre 2.000.000 di unità di sangue e suoi derivati. AVIS è presente su tutto il territorio nazionale con oltre 3400 sedi (numero che comprende anche 19 sedi fondate in Svizzera da emigranti italiani negli anni Sessanta). La nascita dell’AVIS Regionale del Veneto si può far risalire al 18 febbraio 1968.

“Tutto scorre”, panta réi, diceva il filosofo greco Eraclito. Questo principio, secondo cui l’essenza delle cose è il movimento, potrebbe avere nel sangue il suo simbolo per eccellenza. Il sangue costituisce circa il 5-7% del volume corporeo. In un organismo adulto ne circolano, in media, 4-5 litri. Al suo movimento ed alla sua efficienza è legata la nostra vita. Il bisogno di sangue e dei suoi componenti è in costante aumento a causa dell’invecchiamento della popolazione e di cure sempre più numerose e nuove. Il sangue è indispensabile per moltissime terapie e non solo nelle situazioni di emergenza. Non si può sapere a chi si dona il proprio sangue, ma la donazione è destinata a molti tipi di malati, a quelli oncologici e alle persone..

di Arianna Lorenzetto

(segue su #AREA3 n°77 – giugno 2017)

Sorvegliati molto speciali

La videosorveglianza è divenuta oggi uno strumento indispensabile, nelle città, nei Comuni piccoli e grandi, alla tutela della sicurezza pubblica e al contrasto della criminalità, divenendo ormai quasi parte integrante dell’arredo urbano, come i lampioni, le panchine, i semafori.
In genere un sistema di videosorveglianza nei Comuni ha l’obiettivo di “integrare” le azioni di carattere strutturale, sociale e di controllo del territorio da parte degli organi di polizia.
Nello specifico la realizzazione e la gestione del sistema di videosorveglianza è finalizzata a: prevenire fatti criminosi attraverso un’azione di deterrenza che la presenza di telecamere a sorveglianza d aree pubbliche è in grado di esercitare; favorire la repressione di fatti criminosi qualora avvengano nelle zone controllate dalle telecamere ricorrendo alle informazioni che il sistema sarà in grado di fornire; sorvegliare in presa diretta zone che di volta in volta presentano particolari elementi di criticità o in concomitanza di eventi rilevanti per l’ordine e la sicurezza pubblica; rassicurare i cittadini attraverso una chiara comunicazione sulle zone sorvegliate; tutelare la sicurezza urbana, come previsto dall’articolo 6 della legge 125/2008 e come definita dal Decreto del Ministro dell’Interno del 05/08/2008; supportare le forze di polizia in tutte le attività di prevenzione e controllo.
Le telecamere possono essere utilizzate per monitorare “in diretta” le aree di pertinenza delle singole telecamere, le immagini registrate possono essere conservate…

di Arianna Lorenzetto

(segue su AREA3 n°73 – febbraio 2017)

Cori, balli, canti e premi

Un dicembre sempre molto partecipato quello che si svolge a Saletto: concerti, incontri, manifestazioni varie tra le quali spicca ormai da tre anni “Natale passiamolo assieme”. Un evento organizzato dall’Amministrazione Comunale di Saletto in collaborazione con il Comitato genitori con gli insegnanti, il patrocinio Rete eventi provincia di Padova e la Pro loco di Saletto. Il tutto ha avuto inizio con le esibizioni degli alunni della scuola primaria: canti corali natalizi e esibizioni di ballo sulle note delle famose canzoni “Let it snow, let it snow, let it snow”, “Frosty the snowman”, “Jingle bell rock” e molte altre. Ma prima c’è stato il discorso del sindaco Michele Sigolotto che per un giorno ha investito della carica con tanto di fascia tricolore la piccola Giulia e subito dopo la benedizione da parte di don Giuliano parroco di Saletto. Le esibizioni sono state intervallate dalla premiazione delle eccellenze del paese. Le prime sono state quelle scolastiche, aggiudicate da: Beatrice Bissoli e Alessandro Carpi diplomati con cento centesimi alla maturità; dalla dr.ssa Federica Zancanella votazione 110 e lode laurea triennale in Biologia e dalla dr.ssa Daniela Maretti votazione 110 laurea magistrale in Economia e Legislazione di Impresa. Il premio all’eccellenza musicale è andato agli “Alternatives” gruppo musicale di Saletto. Per le eccellenze sportive i riconoscimenti sono andati a: Gruppo Storico Musici e Sbandieratori di Saletto; A.S.D. Volley Pojana Sossano; Pallamano Euganea; U.S.D. Atheste Quadrifoglio Saletto…

di Arianna Lorenzetto

(segue su AREA3  n°72 – gennaio 2017)

Torneo di San Martino: bandiere ed amicizia!

Emilia Romagna, Toscana, Abruzzo, Veneto, Marche… tutti insieme per fare festa

Nel mese scorso, presso la palestra comunale di Saletto, si è svolta la sesta edizione del Torneo Indoor di bandiere denominato “Trofeo di San Martino”. Il Torneo è come sempre organizzato dal Gruppo Storico Saletto, associazione comunale iscritta alla Federazione Italiana Sbandieratori. Nel corso degli anni il Torneo si è arricchito sia in qualità che in quantità portando più di 300 atleti nella palestra comunale di Saletto. Ben 22 Gruppi sono arrivati da tutta Italia presentando esercizi tutti di ottimo livello divisi nelle varie fasce d’età. Da segnalare la presenza dei gruppi del Palio dei 10 Comuni (Santa Margherita d’Adige, Merlara, Urbana, Megliadino San Vitale e Città Murata), dal Palio del Niballo di Faenza (Rione Giallo e Borgo Durbecco), dal Palio di Ferrara (Santa Maria In Vado, San Giacomo, San Giovanni, San Giorgio, San Paolo), da Ascoli (Porta Romana e Sestiere Piazzarola), dal Palio di Copparo (Rione Crusar e Rione Dezima), dalla Toscana (Contrada San Michele in Caprugnana, Rione San Michele di Pescia), dall’Emilia Romagna (Contrada Monticelli di Quattro Castella), da Arquà Polesine (Musici e Sbandieratori Arquatesi) e infine dall’Abruzzo (San Panfilo di Sulmona). L’appuntamento è diventato un punto di ritrovo dei Gruppi di Musici e Sbandieratori di tutta Italia, tant’è che molti appassionati sono giunti già dal primo pomeriggio ad affollare la palestra. Un vivace via vai di persone ha animato i preparativi in attesa che la giuria della Federazione Italiana Sbandieratori potesse predisporre la segreteria. In questa fase della giornata si potevano ammirare gli sbandieratori in fase di riscaldamento oppure i musici intenti a fare le prove.

di A.Lorenzetto

(segue su AREA3 n°71 – dicembre 2016)

Quattro campanili, un unico territorio

Si è svolta a Saletto verso la fine di luglio, la conferenza stampa per presentare il percorso che si intende attuare per arrivare al referendum per la fusione di quattro Comuni: Megliadino San Fidenzio, Megliadino San Vitale, Saletto, Santa Margherita d’Adige

basso-padovano-sindaciNel sito della Regione Veneto, si legge che l’istituto della fusione, disciplinato dagli articoli 15 e 16 del dlgs 267/2000 e dalla legge regionale 25/1992, rappresenta, accanto alle forme di gestione associata di servizi e funzioni comunali, un ulteriore strumento per il conseguimento di una dimensione efficiente della governance locale. Si tratta di una forma di riordino peculiare volta alla razionalizzazione e ottimizzazione dell’organizzazione istituzionale, per contrastare l’eccessiva frammentazione del livello amministrativo comunale. Il legislatore statale, in un contesto di generale revisione della spesa pubblica, ha adottato una serie di riforme con l’avvio di politiche di riordino territoriale che hanno coinciso con un tiepido ricorso allo strumento di revisione dei confini amministrativi comunali, qual è la fusione. La legge 18 del 2012 “Disciplina dell’esercizio associato di funzioni e servizi comunali” all’art. 1 stabilisce che la Regione “valorizza ed incentiva la costituzione di gestioni associate tra i Comuni promuovendo, in particolare lo sviluppo delle unioni e delle convenzioni, nonché la fusione di comuni, al fine di assicurare l’effettivo e più efficiente esercizio delle funzioni e dei servizi loro spettanti”. In particolare l’art. 9 della legge regionale n. 18/2012 prevede che nel riparto delle risorse disponibili sia data preferenza per le fusioni rispetto alle forme associative. Il percorso istituzionale della fusione di uno o più comuni sostanzialmente prevede i seguenti passaggi: i consigli comunali o gli altri soggetti ai quali spetta l’iniziativa legislativa predispongono un progetto di legge per fusione dei Comuni; giudizio di meritevolezza del Consiglio Regionale; la Giunta regionale delibera sull’indizione del referendum, definendo quesito e ambito territoriale; svolgimento del referendum e presa d’atto dei risultati; il Consiglio regionale emana la legge di fusione; elezione degli organi del nuovo Comune; approvazione dello Statuto del nuovo Comune; eventuale elezione/nomina degli organi dei Municipi. La fusione di due o più Comuni all’interno di una Provincia avviene dunque con legge regionale, previo referendum consultivo e secondo il procedimento previsto dalla normativa regionale. Alla conferenza erano…

(segue su AREA3 N°68 – settembre 2016)

di A.Lorenzetto

BANDIERE AL VENTO

di Arianna Lorenzetto

SALETTO 1oGli sbandieratori nacquero alla fine del XIV secolo come “segnalatori” durante il periodo di guerra. La presenza della bandiera tra le truppe comunali era il segno dell’orgoglio cittadino ed esprimeva un’esigenza tattica, come punto di riferimento durante il combattimento. Gli sbandieratori, infatti, servivano per comunicare con i reparti attraverso lanci e sventolii dei vessilli, indicando, in questo modo, l’attimo più propizio per l’attacco, i movimenti da effettuare con le truppe e le fasi salienti della battaglia. Il telo della bandiera era realizzato con una striscia di stoffa o di pelle in diversi e molteplici colori, in modo tale che gli sbandieratori potessero essere riconosciuti dalle proprie truppe. Il maneggio delle bandiere era affidato a bravi militi che avevano il compito di difendere le proprie insegne sino alla morte. Dovevano essere fedeli, discreti ed ingegnosi oltre che istruiti in diverse lingue per comunicare coi nemici sul campo di battaglia. Se i nemici catturavano uno sbandieratore, questi, nonostante violenze e torture, non doveva assolutamente rivelare i segreti e i segnali che gelosamente custodiva. Una premessa ricca di passaggi affascinanti per presentarvi il Gruppo Musici & Sbandieratori di Saletto che nasce negli anni ’80, sotto la spinta dell’Associazione Palio di Montagnana, la quale incentiva i comuni limitrofi a partecipare alla sfilata del corteo storico del Palio. A distanza di trent’anni, nel 2013 nasce l’associazione “Gruppo Storico Musici e Sbandieratori & Figuranti di Saletto” con un solido progetto volto a far conoscere l’arte della bandiera, del tamburo e della chiarina come pratica sportiva, ludica e culturale. Sebbene non pubblicizzato quanto altri sport, il gioco della bandiera vive ai giorni moderni sia come attività folkloristica, storico/culturale, che come vera e propria attività sportiva. Negli ultimi anni, Il susseguirsi di buone prestazioni sia a livello agonistico che come partecipazione a manifestazioni di spettacolo fa ottenere al Gruppo un’ottima visibilità. Nel 2016 le attività del Gruppo Musici e Sbandieratori & Figuranti di Saletto sono sempre più numerose. Infatti, grazie al successo dello scorso anno nella Tenzone Argentea di Ferrara, l‘Associazione ha raggiunto la massima serie della Federazione Italiana Sbandieratori e partecipa nel 2016 alla Tenzone Aurea (categoria A1) a Bra che sarà in programma dal 9 al 11 Settembre.

SALETTO3Raggiungiamo il Presidente Paolo Girardi che ci racconta: “Questo importante traguardo è stato possibile grazie all’aiuto di tutti i soci, i sostenitori e dell’amministrazione comunale di Saletto che ha creduto nel progetto. Tuttavia gli impegni più a breve termine non mancano. Dopo le buone prestazioni del Torneo del Pellegrino di Faenza e dell’Idra di Ferrara, l’impegno agonistico più importante è verso il Campionato Veneto del 2 giugno ad Arquà Polesine (RO) che vedrà in gara il Gruppo Storico Saletto con tutti gli esercizi, compresa la suggestiva e spettacolare esibizione della Grande Squadra. Al Campionato Veneto, giunto ormai alla XXII edizione, parteciperanno tutte le compagine venete, in particolare il Gruppo di Città Murata, fresco vincitore del titolo di Campione d’Italia nel 2015 ed il Gruppo Storico di Megliadino San Vitale, coomilitante nella categoria A1.

(segue su AREA3 maggio 2016 n°65)

Saletto: la pista ciclabile è realtà

di Arianna Lorenzetto

 

Il 18 marzo è stata inaugurata la nuova pista ciclabile di Saletto realizzata in prossimità della strada regionale numero dieci. Ma cos’è una pista ciclabile? Si tratta di un percorso protetto o comunque riservato alle biciclette, dove il traffico motorizzato è escluso. Lo scopo di tali percorsi è separare il traffico ciclabile da quello motorizzato e da quello pedonale, che hanno velocità diverse, per migliorare la sicurezza stradale e facilitare lo scorrimento dei veicoli. Essi, proprio per la maggiore sicurezza dei ciclisti, svolgono anche il ruolo di strumento per lo spostamento di quote di mobilità dal mezzo motorizzato privato alla bicicletta, riducendo in tal modo congestione e inquinamento. Un concetto correlato è quello di rete ciclabile: le piste ciclabili di una città svolgono un ruolo nella viabilità globale e nella sicurezza se sono fra loro interamente collegate in rete, in continuità fra di loro e su ogni singolo percorso, il disegno della rete è una attività di pianificazione e gestione della mobilità urbana. Saletto e i suoi cittadini negli anni hanno dato una notevole importanza alla fruibilità delle vie e dei collegamenti sia tra territori extracomunali che tra i centri minori e il centro, pensando soprattutto agli utenti non motorizzati. Se teniamo conto che al primo posto in Europa per estensione di piste ciclabili troviamo paesi come Olanda e Danimarca consideriamo che la mobilità del futuro diventa uno stile di vita tenendo conto della salute e del benessere; in Italia, il Veneto è al terzo posto per rete di ciclovie (al primo posto troviamo la Lombardia e all’ultimo il Molise e la Basilicata). Così il primo cittadino Michele Sigolotto «L’Amministrazione Comunale di Saletto è protesa a dare la massima attenzione ai percorsi ciclopedonali atti a collegare a collegare le comunità periferiche (frazioni e contrà) con il centro del paese. La pista ciclabile lungo la strada regionale 10, dunque, è stata costruita come percorso alternativo e migliorativo ai lavori di riduzione della pendenza del cavalcavia su via Dossi, al fine di eliminare il disagio per la cittadinanza collegando il centro alla frazione Dossi». Sindaco, come si è arrivati all’ultimazione dei lavori e quanto è costata?

«Il progetto preliminare è stato approvato con delibera comunale del 18.07.2012, il progetto definitivo è stato approvato il 05.02.2014, mentre il progetto esecutivo è stato approvato il 17.03.2014. La pista ha una lunghezza di circa ml. 600,00 con larghezza ml. 2,50 in buona parte si è dovuto creare gli spazi (terrapieno). Il costo totale è pari a euro 235.000, di cui euro 200.000 finanziati dalla società autostrade Brescia-Padova ed euro 35.000 derivanti da fondi propri dell’Amministrazione. I lavori sono iniziati il 06.03.2015 ma hanno subito tre sospensioni dovute alle avverse condizioni atmosferiche e a problemi di condotta fognaria». Durante l’inaugurazione il sindaco ha ringraziato l’Amministrazione attuale e anche la precedente e tutte le associazioni del territorio con particolare riferimento ai gruppi di cammino presenti nel Comune ormai da qualche anno, ricordando anche un altro percorso ciclabile che si sta realizzando in via Cavaizza, lungo la strada provinciale numero 32 . Al taglio del nastro erano presenti le autorità civili, militari e religiose, il gruppo di protezione civile, il sindaco di Verona Flavio Tosi e numerosi cittadini salettani a festeggiare questa importante realtà.

SALETTO. LISCIA O GASSATA? ANCHE A SALETTO L’ACQUA HA TROVATO CASA

E’ stata inaugurata a Saletto la nuova Casa dell’Acqua installata in Via Oppi, 4. L’impianto, fornito da Ecoimpresa affiliato Proacqua, è lo stesso già funzionante presso altri Comuni del Padovano e del Vicentino e permetterà al Comune di Saletto di avviare il progetto “Acqua a km 0” attraverso l’utilizzo ad uso potabile dell’acqua di acquedotto che viene sottoposta a trattamenti di conservazione ed a lunghi viaggi per il trasporto.

 

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