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Sara Dal Molin è semifinalista a Miss Mondo Italia

Vive a Gazzolo d’Arcole una delle ragazze più belle d’Italia. È Sara Dal Molin, ha 15 anni, ma un fascino da modella già affermata. Lo scorso 3 ottobre, ad Abano Terme (Padova), la bellissima adolescente che frequenta il terzo anno del liceo sportivo «Roveggio» di Cologna ha conquistato la fascia di semifinalista di “Miss Mondo Italia 2022”. A maggio del prossimo anno, nella tappa di Gallipoli (Lecce), la più bella del Veneto e del Trentino Alto Adige dovrà contendersi assieme ad altre 24 ragazze da tutta Italia l’unico posto disponibile per rappresentare il nostro Paese al concorso di Miss Mondo. Una giuria di rappresentanti del mondo dello spettacolo, della televisione, dell’imprenditoria, della bellezza e di giornalisti di settore, ha giudicato Sara Dal Molin la più bella tra le 21 giovani nate tra il 1996 e il 2006, provenienti da tutto il Veneto e dal Trentino che hanno sfilato ad Abano. Sara, nonostante fosse la più giovane in passerella, ha ostentato sicurezza…

di Paola Bosaro

continua su area3NEWS n124 di novembre 2021

Arrivederci don Diego, benvenuto don Fabio

Ci hanno provato in tutti i modi. Hanno pregato, si sono rivolti al vescovo Beniamino Pizziol, hanno fatto un videomessaggio su Facebook, ci hanno sperato fino all’ultimo. Ma i parrocchiani di Arcole dovranno necessariamente dire addio nei prossimi giorni all’amatissimo parroco don Diego Castagna (il saluto della Parrocchia al prete leoniceno è fissato per sabato 14 settembre, alle 19, ad Arcole), arrivato nella parrocchia di San Giorgio a fine settembre del 2015 e in partenza ora per Bassano, precisamente nell’Unità pastorale Santa Croce-San Lazzaro. Al suo posto farà il suo ingresso ad Arcole don Fabio Tambara. Tambara è nato a Cologna il 2 aprile del 1982, è stato ordinato sacerdote il 6 giugno 2009 e proviene dall’Alta Valle del Chiampo dove serviva nell’Unità pastorale di Altissimo, Crespadoro, Durlo, Campodalbero e San Pietro Mussolino. Il saluto al nuovo parroco, significativamente, sarà nella chiesa di San Bartolomeo di Gazzolo…

di Paola Bosaro

(segue su #AREA3news n°100 settembre 2019)

Il paese saluta il dottor Franco Zorzi

Addio al farmacista premuroso e assetato di conoscenza

Franco Zorzi

ARCOLE Se n’è andato improvvisamente, in modo inaspettato ma serenamente. All’età di 84 anni, è morto nella sua casa di Arcole uno dei personaggi più conosciuti e stimati del paese, il farmacista in pensione Franco Zorzi. Lo piangono la moglie Maria Gabriella, i figli Anna Chiara e Carlo, i parenti e tutta la comunità arcolese, cresciuta vedendo il dottor Franco con il camice bianco dietro il bancone, sempre attento ed accorto, disponibile a offrire un conforto o un consiglio a chi aveva bisogno. Il farmacista amava i viaggi, aveva girato tutto il mondo per saziare la sua sete di conoscenza che non era mai venuta meno, nonostante l’avanzare dell’età. «Ci ha lasciato molto, soprattutto il suo esempio di uomo schietto, animato da valori profondi, generoso e scrupoloso nel suo lavoro», ricorda la figlia Anna Chiara. «Forse però, la sua qualità più bella era l’umiltà di ammettere che c’è sempre da imparare, la sollecitudine nell’aprire ancora riviste e libri a ottant’anni. La sua mente era vivace e il suo spirito giovane e dinamico».

di Paola Bosaro

(segue su #AREA3news n°98 giugno 2019)

Gianluigi Varcati, collezionista di soldatini napoleonici

Gianluigi Varcati

ARCOLE Gianluigi Varcati di Arcole, è vice presidente della sezione locale dei Fanti e un appassionato collezionista di soldatini del periodo napoleonico, che fanti erano pure loro o almeno la maggioranza. 

Gianluigi ne possiede circa 250 tra modellini e diorami: «Sono un collezionista, non uno storico» precisa Varcati. «La mia è una collezione variegata di soldati, poiché le truppe napoleoniche non erano formate soltanto da francesi” spiega Gianluigi. «Il generale corso arruolava militari negli Stati dove combatteva e dai popoli vinti chiedeva come atto di sottomissione di avere delle truppe fra i suoi contingenti. Così con Napoleone…

di Graziana Tondini

(segue su #AREA3news n°97 maggio 2019)

Una targa al “Dal Cero” in ricordo di Daniela Marchi

Un ricordo, un ringraziamento, un pensiero affettuoso: “Per sempre grazie Daniela”. Nella sala professori dell’Istituto superiore «Luciano Dal Cero» è stata affissa una targa in memoria di Daniela Marchi, docente di matematica e vicepreside deceduta lo scorso 30 aprile a soli 48 anni. 

Un gruppo di colleghi di Marchi, che era pure consigliere comunale della Lega ad Albaredo, ha promosso l’affissione nella sala professori dell’istituto superiore di San Bonifacio di un quadro con la sua foto sorridente e con una frase che diceva spesso, parlando proprio dell’aula docenti: “In questo luogo mi sento viva”. 

di Paola Bosaro

 

(segue su #AREA3news n°91 novembre 2018)

Inaugurato e già testato il Centro culturale Giovanni d’Arcole, costato 1,3 milioni

L’INAUGURAZIONE

Con una messa celebrata dal parroco don Diego Castagna, alla presenza delle autorità locali e dei concittadini, il 7 aprile in piazzale Europa è stato inaugurato il nuovo Centro culturale di Arcole, dedicato al medico del 1400 Giovanni d’Arcole. È stata l’occasione per il sacerdote di rimarcare la sua idea di cultura dell’accoglienza, di costruzione di ponti e di legami, di comunità condivisa.

Il sindaco Alessandro Ceretta ha ricordato le finalità della costruzione del Centro: «Abbiamo voluto questa struttura, investendo 1,3 milioni di euro di fondi propri, per valorizzare il successo che le manifestazioni di Arcole stanno avendo negli ultimi anni. Sono eventi che richiedono spazi adeguati e in sicurezza. Confidiamo che il Centro diventerà il fulcro delle attività del nostro territorio. È annoverato tra le “strutture strategiche” di Protezione civile da utilizzarsi – mi auguro mai – in caso di calamità naturali. L’amministrazione intende creare un clima di fiducia negli eventi locali, mettendo a servizio delle tante associazioni e delle aziende del territorio questa nuova struttura».

Il consigliere regionale Giovanna Negro, in qualità di ex sindaco di Arcole, ha ringraziato l’amministrazione e la comunità da cui ha ricevuto tanto sostegno e che spera di ricambiare con impegno e dedizione al proprio territorio.

Un primo “gemellaggio” con un’altra istituzione intanto è già avvenuto: si tratta del Consorzio del Radicchio rosso di Verona IGP. La presidente Cristiana Furiani ha dichiarato che i produttori di radicchio saranno presenti ad Arcole alla Fiera di San Martino del prossimo novembre.

 

di Paola Bosaro e Marcella Poggiato

Proteste contro la scelta di tenere Abram come segretario comunale

ARCOLE – La vicenda del segretario comunale Paolo Abram fa discutere le forze politiche e la cittadinanza di Arcole. Il 17 gennaio l’uomo è stato condannato in primo grado per peculato e frode, in merito ad una vicenda accaduta quand’era segretario-direttore alla casa di riposo di Albaredo d’Adige, nel 2013. Ad Arcole Abram continua comunque a ricoprire l’incarico di segretario, anche se le opposizioni sono nettamente contrarie.

IL GRUPPO DI MINORANZA 

“NUOVA ARCOLE”

Il gruppo guidato da Anna Ferraro non ha partecipato per un mese alle sedute del consiglio comunale in segno di protesta. «Vogliamo in primis sottolineare e ribadire che lasciare l’aula è stato un evidente gesto di protesta», spiegano. «Come abbiamo chiarito più volte, sappiamo benissimo che questa è una condanna in primo grado ma ci saremmo aspettati sia dal segretario, responsabile della trasparenza e anticorruzione del Comune, che dal sindaco delle prese di posizione immediate: una temporanea autosospensione del primo, approvata ed apprezzata.

Ma nulla di tutto ciò è accaduto. Anche se il sindaco sostiene che per la scelta del segretario i Comuni si attengono esclusivamente alle indicazioni fornite dall’Albo nazionale è noto che nello stesso Albo sono di certo presenti dei segretari che non hanno una condanna in primo grado. Ricordiamo al sindaco che è lui responsabile della correttezza e legalità dell’amministrazione nel nostro Comune, perciò potrebbe prendere posizione a prescindere da quanto deciso da Venezia. Molti sindaci cambiano i segretari per motivi ben più banali di quello che ci vede coinvolti. Purtroppo questo è il modo in cui la maggioranza eletta prende posizione nel nostro Comune in merito ad un fatto che noi consideriamo molto grave. Ribadiamo la nostra totale contrarietà in merito alle posizioni prese. Scriveremo per questo all’Autorità nazionale anticorruzione e al prefetto e continueremo a smuovere l’opinione pubblica di fronte a questo atteggiamento a nostro avviso poco responsabile».

di Paola Bosaro

(segu su AREA3news n°85 aprile 2018)

Torna “Vini vivi bici” con due tour serali

Domenica 22 aprile, a San Bonifacio, in occasione della Fiera di San Marco prende il via “Vini, vivi, bici”, cinque appuntamenti lungo la Strada del Vino Arcole doc dedicati a tutti gli appassionati di natura, cultura e soprattutto della buona tavola. Le biciclettate saranno organizzate dall’associazione AMEntelibera, con il patrocinio della FIAB Verona. Sarà una bella occasione per conoscere la zona dell’Est veronese e del Colognese, percorrendo dalla primavera all’autunno piste ciclabili e strade secondarie, tra l’Adige, il torrente Alpone e il Guà.

Il primo appuntamento che apre la stagione parte alle ore 9.15 dall’abbazia di Villanova di San Bonifacio, antico fulcro della vita contadina e religiosa di queste terre e splendido gioiello proprio alle porte della denominazione dell’Arcole. Sarà un percorso tra San Bonifacio e Arcole per conoscere e ammirare con occhi nuovi il paesaggio rurale; visiteremo una mostra di pittura allestita in piazza Poggi ad Arcole. Il tema è quello dei paesaggi di campagna, con un momento dedicato ai più piccoli. Nel pomeriggio ci sarà l’opportunità di effettuare una visita guidata in abbazia.

di Paola Bosaro

(segue su #AREA3news n°85 aprile 2018)

Le riflessioni e le proposte del sindaco Ceretta

Sequestrati beni riconducibili alla ‘ndrangheta 

È stato un mese davvero turbolento ad Arcole. Il 22 novembre gli agenti della Dia di Bologna si sono recati in via Trieste, 3, nell’abitazione di Salvatore Cappa, per notificare il provvedimento di sequestro dell’immobile disposto dal tribunale di Reggio Emilia. Cappa non era ad Arcole perché attualmente si trova rinchiuso nel carcere di Oristano, in Sardegna. Ai poliziotti ha dunque aperto la porta la moglie di Cappa, Caterina Gaetano, che ora dovrà lasciare la casa.

La misura di prevenzione ha come obiettivo quello di procedere alla confisca dei beni con il loro passaggio di proprietà allo Stato. Gli agenti della Dia hanno trovato anche i documenti relativi alla “Fft Global service srl”, un’azienda che ha sede proprio nell’abitazione di Arcole e svolge una serie di attività, dal commercio di sigarette elettroniche fino all’acquisto e alla vendita dei pezzi di ricambio. Salvatore Cappa, 49 anni, ha beni per un valore di un milione e mezzo di euro, a cominciare da due appartamenti con autorimessa tra Arcole e Reggio Emilia, alcuni autoveicoli di piccola cilindrata, conti in banca e la “Fft Global service srl” appunto. La difesa di Cappa, sostenuta dall’avvocato Fausto Bruzzese, farà ricorso al tribunale contro il provvedimento della Dda di Bologna.

L’imprenditore con residenza ad Arcore è stato condannato in secondo grado nel settembre scorso a 9 anni di reclusione dalla corte d’appello di Bologna, nell’ambito dell’operazione Aemilia. In quel processo, le accuse parlano dei legami di Cappa col clan della ‘ndrangheta Grande Aracri con sede a Cutro, nel Crotonese, ma con terminali anche nel nord Italia e legami con calabresi residenti nell’Est veronese.

La rissa a Gazzolo (forse) per il controllo dello spaccio

Il 23 novembre, alle 18.30, in via Piazza a Gazzolo, una rissa fra immigrati maghrebini è finita nel sangue. Gli uomini hanno iniziato a litigare fuori dal bar del paese, di fronte alla cartoleria. Un giovane del gruppo ha iniziato ad inveire contro un connazionale, poi dalle parole si è passati alle mani. Dapprima l’uomo si è accanito sul connazionale scagliandogli contro un mattone di tufo trovato sul posto, lungo la recinzione di un’abitazione. L’uomo aggredito avrebbe chiamato in suo aiuto un’altra persona per telefono, sempre originaria dal Marocco, che sarebbe giunta sul posto in auto, estraendo dall’abitacolo una pistola semiautomatica, dalla quale ha esploso alcuni colpi, probabilmente in aria: i bossoli sono stati poi trovati a terra.

 

(segue su #AREA3news dicembre 2017)

Le riflessioni e le proposte del sindaco Ceretta

Che considerazioni meritano questi due fatti piuttosto preoccupanti, sebbene diversi?

«Sono fatti indubbiamente gravi, ma con origini e contorni molto diversi. Da anni, nei processi ma anche nei giornali, si parla del tentativo di infiltrazione mafiosa al nord. Non è un fenomeno nuovo; da decenni la mafia cerca di investire e riciclare denaro al Settentrione. Per quanto riguarda la rissa avvenuta a Gazzolo, si tratta probabilmente di un fatto legato allo spaccio di droga. Purtroppo la mancanza di pena certa per questi reati, definiti minori, rende difficile il lavoro delle forze dell’ordine e quindi vane le segnalazioni di cittadini e amministratori. Anche se vengono arrestati, dopo pochi giorni sono fuori a spacciare di nuovo».

Vede il suo paese cambiato in questi ultimi anni?

«Sinceramente vedo il paese cambiato in meglio. In questi anni abbiamo investito molto in infrastrutture e sicurezza, installando un sistema di videosorveglianza, abbiamo avviato un servizio privato di vigilanza notturna che controlla dalle 22 alle 6 del mattino i punti sensibili e, recentemente, abbiamo stretto un accordo con il Comune di Albaredo per potenziare la polizia municipale. Il problema, purtroppo, è l’immigrazione incontrollata e non gestita che crea senso di insicurezza nei cittadini. Vedere gruppi di stranieri che oziano tutto il giorno nei parchi e nelle piazze non ci fa sentire tranquilli perché sappiamo che di qualcosa devono pur viverei».

Che cosa si può fare? Dove si può investire?

«La cosa fondamentale è la certezza della pena: chi delinque deve sapere che dovrà pagarne le conseguenze. Come Comune abbiamo investito in videosorveglianza, in vigilanza notturna privata e recentemente anche sulla polizia locale. Credo che come amministrazione stiamo facendo la nostra parte, ora la deve fare anche lo Stato con leggi più severe, più potere ai sindaci e più risorse alle forze dell’ordine. I continui tagli statali sulla sicurezza si stanno traducendo in meno uomini e meno mezzi nelle strade».

di Paola Bosaro

(segue su #AREA3news dicembre 2017)

Arriva San Martino e porta la Fiera nazionale

ARCOLE – Con San Martino alle porte è tempo di Fiera ad Arcole. Dal 10 al 12 novembre, nel centro del paese dell’Est veronese, si alterneranno spettacoli, intrattenimento, rievocazioni e mostra mercato di prodotti agroalimentari locali e di specialità regionali.

L’inaugurazione sarà alle 17.15 di sabato 11 novembre, ma già venerdì 10 novembre sarà aperto il palatenda dell’Ente Fiera con la migliore cucina veneta autunnale. Tra i piatti proposti dagli esperti cuochi ci saranno il risotto all’isolana, i bigoli all’anitra, il baccalà alla vicentina e la grigliata di carne.

Gli stand espositivi saranno aperti dalle 15 alle 21, mentre alle 15.30 i talenti del territorio avranno la possibilità di mettersi in mostra nell’”Arcole talent show”, con al partecipazione di Gli Illuminati Crew, deejay Mitch e Tommaso Pini.

di Paola Bosaro

(segue su #AREA3news n°81 – novembre 2017)