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Verso la “Cittadella della Salute”

Per evidente necessità dei servizi socio-sanitari offerti dalla prossima Casa della Salute (o Comunità) si rende necessaria e indispensabile l’acquisizione al patrimonio del Comune dell’edificio delle ex scuole elementari insistente su un’area di oltre 4000 mq.

CASE DI COMUNITÀ O MEGLIO DI SANITÀ
Con richiamo al Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza e nell’intento di perseguire una migliore medicina di prossimità, il sottoscritto medico di medicina generale, da circa 40 anni operante nel distretto 2 di Montecchia di Crosara, si propone di caldeggiare la seguente posizione: che eventuali indicazioni da parte dei responsabili della ULSS 9 alla Regione Veneto per le nuove ubicazioni delle cosiddette “case della salute e/o della comunità”, valutino opportunamente le potenzialità
offerte dall’ente territoriale Comune di Montecchia di Crosara, da sempre sede di un distretto socio-sanitario ben dotato di funzionali aree parcheggio e in attesa di trasferimento in nuovo sito (ex Scuole Medie).

di Cesarino Dal Cero

“Reginelle Vellutate” in Festa: 87a Mostra e Festa delle Ciliegie

«L’87a Mostra e Festa delle ciliegie è iniziata nel 1934, per celebrare uno dei prodotti di punta del territorio, anche dopo un anno e mezzo di pandemia e l’uragano che ha colpito Montecchia lo scorso 29 agosto – così esordisce il sindaco di Montecchia Attilio dal Cero, e prosegue – «Voglio ringraziare tutti i presenti che, nonostante tutto, hanno avuto il coraggio di venire in piazza; non posso dire numerosissimi, ma sufficienti: non importa il quanto, ma il come e il valore di chi è presente. È altrettanto interessante vedere la partecipazione dei sindaci della valle (D’Alpone, ndr.) e delle zone limitrofe, nonché dei consiglieri regionali. Nonostante tutto, noi siamo qui oggi per testimoniare la nostra volontà di fare la Festa delle ciliegie, che quest’anno non abbiamo potuto chiamare “sagra”, per celebrare “il frutto della primavera”, come amava chiamarlo il nostro ex sindaco Edoardo Pallaro. Ettore Dal Cero, nel 1954 in occasione dell’inaugurazione della facciata del duomo, diceva che le nostre ciliegie, “reginelle vellutate”, erano ambite da tutta Europa, ora, oserei dire, esportiamo in tutto il mondo»…

continua su Area3news di luglio-agosto n.121

Il successo dei centro vaccinali continua anche a giugno

MONTECCHIA DI CROSARA – Una fattiva collaborazione dei medici di base ha portato alla creazione di un Centro vaccini presso il Centro convegni di Montecchia di Crosara. 

Un Centro vaccinale territoriale a tutto tondo, ideato dal medico del paese Cesarino Dal Cero e che sarà replicato per il mese di giugno. «Siamo molto soddisfatti della proposta», il commento del sindaco Dal Cero. «Una prova tecnica presso l’atrio del Centro Convegni che è stato apprezzato alla fine anche da parte di chi era contrario». «Ottima l’organizzazione di maggio, con l’unico neo la carenza dei vaccini. Abbiamo replicato con la somministrazione del richiamo ai vaccinati e speriamo possa continuare». 

A maggio sono state almeno quaranta le persone vaccinate, con dosi riservate a quelli che il medico e anche amministratore locale Cesarino Dal Cero ha selezionato tra anziani impossibilitati a fare la prenotazione, o magari a quelli che dopo un percorso di consapevolezza poi hanno cambiato idea. Con lui anche cinque medici di medicina generale ed una infermiera volontaria: «È da presidi territoriali come questo che passa il servizio sanitario più autentico e orientato alla persona», sottolinea Cesarino Dal Cero, «il Covid ce lo ha insegnato ed il futuro dovrà tenerne conto. Noi siamo pronti ma dobbiamo essere messi in condizioni di operare». Composta la lista e partita la caccia ai vaccini, in paese è iniziata anche una piccola mobilitazione che, grazie all’impegno del Comune e alla collaborazione del Gruppo Alpini di Montecchia (che ha pure messo a disposizione un frigorifero per lo stoccaggio delle fiale), ha permesso di approntare un piccolo punto vaccinazioni, sfruttando gli spazi dell’atrio del Centro convegni di via Roma per accoglienza, registrazione e vaccinazione….

La realizzazione del bacino idrico

VAL D’ALPONE – È arrivato l’autunno e con esso arriveranno le piogge stagionali. Dopo la terribile alluvione avvenuta il 1 novembre del 2010, il territorio, di Val d’Alpone e soprattutto i paesi come Monteforte, Soave e San Bonifacio, che sette anni fa durante l’alluvione hanno vissuto momenti drammatici, con le case e vie sommerse da fango e acqua, ora possono fare un respiro di sollievo grazie a tutti interventi che permetteranno una maggiore sicurezza idrica.

La realizzazione dei bacini di espansione, che serviranno per ridurre le portate d’acqua durante la piena in corso, sono solo alcuni degli interventi effettuati.

(segue su #AREA3news n°80 – ottobre 2017)

Inaugurato il Frantoio Fornaro

MONTECCHIA DI CORSARA – Domenica 3 settembre è stato inaugurato a Montecchia di Crosara il “Frantoio Fornaro”.

I macchinari e le attrezzature per il trattamento delle olive sono stati posizionati in una parte dell’ampio edificio commerciale della Legatoria DK, già di proprietà della famiglia Fornaro.

Montecchia e la Val d’Alpone rappresentano, a livello strategico, un importante centro di produzione per il mercato delle olive e la tecnologia installata, di assoluta eccellenza, sarà sicuramente un punto di riferimento non solo per i produttori locali.

L’evento ha richiamato alcune centinaia di persone che hanno potuto trascorrere momenti di allegria e interesse ricevendo, dagli esperti, informazioni sulle caratteristiche dell’impianto. Agli ospiti è stato anche riservato un momento conviviale con un ricco buffet e musica; uno spazio di intrattenimento non è macato neppure ai più piccoli.

Visibilmente commossi i componenti della famiglia Fornaro davanti alle testimonanza di stima e ad una partecipazione così numerosa. Dopo la presentazione di Katia Fornaro, e del dott. Edoardo Pallaro, sindaco di Montecchia, il parroco monsignor Franco Coffetti ha dispensato la benedizione ai presenti. In seguito, il taglio del nastro, ha sancito l’inagurazione di questo moderno impianto.

«è un evento molto importante per Montecchia e la Val d’Alpone – conferma il sindaco Pallaro – perchè l’oliva è uno dei prodotti d’eccellenza della nostra valle, assieme al vino e alle ciliegie. Un ringraziamento va alla famiglia Fornaro perchè questo intraprendente investimento andrà sicuramente a rafforzare l’economia della valle».

Marcello Fornaro  precisa «Abbiamo individuato in questo ambito un’alternativa alla nostra attuale attività in quanto il settore editoria e legatoria sta attraversando una profonda crisi. Perciò ci siamo indirizzati verso il comparto agricolo della lavorazione delle olive che è, comunque, una tradizione di famiglia: una passione che mio padre ha trasmesso a tutti noi».

«Iniziamo questa avventura in un settore completamente nuovo per noi ma con il supporto della tradizione e dell’esperienza dei nostri nonni che hanno coltivato ed amato questo prezioso frutto – così esordisce Katia Fornaro soffermandosi sulle caratteristiche tecniche dei macchinari – il nostro è un impianto a freddo, senza utilizzo di acqua, quindi ecologico e di assoluta qualità. Mio fratello Davide ha seguito la fase preparatoria, dalla scelta all’installazione dei macchinari e sarà il responsabile della produzione».   M.P.

MONTECCHIA DI CROSARA: “WE LOVE SIARESE”

Montecchia ciliegie 3Grande successo per l’82° edizione della festa delle ciliegie di Montecchia di Crosara. Un programma ricco che ha accontentato tutti per le serate musicali aperte dai simpaticissimi Cecco e Cipo da X Factor che hanno portato in scena il loro Flop Tour e poi a seguire il tour di 2000 Wonderland, Dj Matrix, la serata danzante di domenica con I Rodigini, la partita Italia-Belgio del lunedì e la musica del Dj Memo per concludere lo storico appuntamento di Montecchia, che in cinque giorni ha visto una grande partecipazione di pubblico di tutte le età all’insegna dello slogan «I love siarese». Tra gli appuntamenti durante i cinque giorni di festa particolarmente apprezzati dal pubblico i mercatini, la Marciaciliegia svoltasi la domenica mattina e il Palio della ciliegia che ha visto trionfare Elia Faedo e Riccardo Burato, rispettivamente lanciatore e ricevitore. Abbiamo chiesto al sindaco Edoardo Pallaro un bilancio della festa di quest’anno: “Bilancio molto positivo, perché nonostante il tempo non sia stato proprio clemente nei giorni precedenti tutto sommato ci ha graziato. La festa è andata bene e l’afflusso delle persone senz’altro si aggira complessivamente sulle 5000 presenze.” Una festa storica la vostra a Montecchia “Una festa storica, è l’ottantaduesimo anno che viene fatta la mostra e la sagra delle ciliegie. Come ha notato ho diviso le due cose, perché le parole hanno significato diverso ovviamente: la mostra significa mettere in evidenza i nostri prodotti e quanto sono capaci di produrre i nostri agricoltori addetti alla lavorazione delle ciliegie; per quanto riguarda la sagra, io resto sul concetto antico greco e latino della sacralità che è appunto un “ringraziamento” in questo caso per il prodotto. All’inaugurazione hanno partecipato tra le autorità i rappresentanti di tre comuni limitrofi: il sindaco di Monteforte D’alpone, il vicesindaco di Roncà e il vicesindaco di Soave. Presente il presidente della provincia Antonio Pastorello, il senatore Stefano Bertacco e gli ex sindaci del comune.” Com’è stata la qualità del prodotto quest’anno? “Quest’anno c’è stata una produzione non certamente ai massimi livelli, ma comunque essendoci meno prodotto il mercato ha avuto buoni riscontri. Al discorso di inaugurazione della mostra ho paragonato Montecchia all’antica Cerasunte, città greca situata nell’attuale Turchia da dove è stato importato nell’europa occidentale il ciliegio. Montecchia infatti oltre che la sagra e alla mostra delle ciliegie ha un mercato cerasicolo importante, tra i primari nel veneto e a livello nazionale.”

La bella storia di Lucio Biondaro, imprenditore a 24 anni

La storia imprenditoriale di Lucio Biondaro, giovane fisico di Montecchia di Crosara, ha preso il via da un’idea brillante che si è poi concretizzata in un progetto aziendale non solo intelligente, ma anche profondamente anticonvenzionale. Nel 2007, all’età di 24 anni, Lucio, insieme al compagno di studi Alessio Scaboro, ha deciso di fondare una società interamente dedita alla comunicazione scientifica. Ma “Pleiadi” non è solo un’iniziativa imprenditoriale riuscita, è energia creativa allo stato puro. Negli anni l’azienda è cresciuta esponenzialmente e oggi si occupa di scienza a 360 gradi, attraverso la realizzazione e lo sviluppo di progetti educativi, laboratori didattici sperimentali e mostre interattive, non solo per le scuole ma anche per il grande pubblico, in Italia e all’estero. Captando le esigenze del mondo scolastico, Lucio e i suoi colleghi hanno acquistato un planetario gonfiabile, con il quale sono arrivati a tenere circa mille lezioni l’anno. Creano anche eventi educational su misura per aziende ed enti, si occupano della formazione dei docenti, in collaborazione con il MIUR Veneto, e organizzano feste di compleanno per bambini a tema, ovviamente scientifico. Il gruppo vanta anche un progetto editoriale di un certo calibro: l’inserto «SGULP!», presente nei 7 principali quotidiani del Nord Est, che vende circa 150.000 copie ogni settimana. Adesso l’azienda sta per sviluppare la propria attività in franchising, in modo da portare la conoscenza dove nasce la domanda. «Se mi guardo indietro – ci confida Lucio Biondaro – mi sembra incredibile. Io e Alessio abbiamo creato tutto questo da zero. Non è stato semplice, lavoriamo sodo, ma ci ripaga la soddisfazione di fare ogni giorno qualcosa che amiamo moltissimo». Lucio e Alessio non solo sono riusciti a trovare lavoro in tempo di crisi, che è già tutto dire, ma hanno addirittura dato lavoro ad altri, formando un team di 10 persone fisse, al quale si aggiungono altrettanti collaboratori esterni, tutti giovani.

C’è un qualcosa di elegantemente irriverente nel modo in cui questi ragazzi hanno frantumato tutta una serie di cliché della nostra società: primo fra tutti quello secondo cui l’esperienza sarebbe fondamentale per inserirsi nel mondo del lavoro. Lucio e Alessio si sono costruiti la propria professionalità sul campo e continuano a formarsi, ad aggiornarsi e a confrontarsi con le esigenze del mondo educativo. Ma c’è anche qualcosa di profondamente morale e – lasciatemelo dire – di titanico nel loro sforzo per migliorare l’approccio alla conoscenza. «Il nostro obiettivo – spiega Lucio – è far comprendere in modo semplice e divertente concetti anche molto complessi. La comunicazione scientifica è spesso troppo nozionistica e teorica e questo va a scapito della comprensione. Durante le nostre attività educative i bambini e i ragazzi hanno un ruolo attivo: possono sperimentare, toccare con mano e quindi imparare divertendosi».

 

Montecchia più bella e sicura: tutti gli ultimi interventi

Sono quasi terminati i lavori nella strada della Bastia, detta anche Strada di San Lorenzo, per intendersi l’ex provinciale Soave-Castelcerino-Montecchia. È stato tracciato un nuovo percorso, più corto di 800 metri rispetto a quello di prima, che ha il pregio di eliminare tre brutte curve. La strada è stata poi asfaltata e sono stati costruiti dei muri laterali di contenimento. Volgono ormai al termine anche i lavori nella strada del Meggiano, anch’essi cominciati l’autunno scorso. Questi lavori sulla strada che collega località Meggiano con il centro di Montecchia non migliorano solo la viabilità e la sicurezza, ma hanno dei risvolti positivi anche da un punto di vista sociale, perché, in un certo senso, avvicinano centro e periferia. Gli interventi comprendono allargamento della strada, asfaltatura, nuova illuminazione e muri laterali di contenimento. Per la sistemazione di entrambe queste strade il Comune si è avvalso dei contributi di Regione e BIM (Bacino Imbrifero Montano), di conseguenza l’esborso è stato minimo.

In zona Duello-Cortivo, di fronte al muro della caserma, è stata collocata una rete metallica lunga circa 50 metri, per evitare la caduta dei sassi. Quest’operazione di messa in sicurezza è stata realizzata dal Consorzio le Valli. Completano la rassegna altri due interventi, uno per l’estetica, perché come si suol dire, anche l’occhio vuole la sua parte, e l’altro per la sicurezza.

È stato ridipinto di grigio il primo ponte che conduce a Montecchia, il quale, fungendo in un certo senso da biglietto da visita, necessitava proprio di una sistemata. Il secondo dei due interventi consiste invece in un cartello luminoso per rallentare i mezzi che scendono da San Giovanni Ilarione. Già appaltati, inoltre, i lavori del rifacimento stradale Motto-Vicentini.

 

UN TRIONFO DI ENERGIA SOLARE A MONTECCHIA

OLYMPUS DIGITAL CAMERAUltimamente il comune di Montecchia di Crosara ha investito molto sugli impianti ad energia solare. Sono stati appena installati due impianti importanti: il primo sul tetto del municipio e il secondo sul tetto del capannone del mercato cerasicolo. Per entrambi i tetti è stata rifatta tutta la copertura che era in eternit.  Questo è stato smaltito in speciali discariche. Ora il nuovo isolante posizionato, in lamiera zincata, è utile pure per non far uscire calore come invece succedeva con l’eternit. Sopra sono stati posizionati 74 pannelli in silicio policristallino che producono 18,5 kw e si è calcolato che produrranno circa 17.000 kWh pari al fabbisogno di sei famiglie. L’altro impianto al mercato cerasicolo è molto più grande. Qui sono stati messi 800 pannelli in silicio policristallino che avranno una portata di 200 kWpico pari a 200.000 kWh per garantire il consumo di 66 famiglie.

 

MONTECCHIA DI CROSARA. BRUNO VICENTINI, L’ULTIMO GUARDIANO DELL’ALPONE

Bruno Vicentini è nato il 22 settembre 1932 a Montecchia, dove ancora vi risiede, nella stessa casa, sulle rive del torrente Alpone e può dire di aver vissuto tre vite. La prima fu fino alla sua partenza per la Svizzera, la seconda nello stato elvetico, dove ha conosciuto pure la moglie Ave, con la quale è ancora felicemente sposato e la terza quando è ritornato a Montecchia e ha ripreso con passione l’incarico lavorativo del padre come guardiano del torrente Alpone. 

 

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