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Radicchio di Verona IGP principe della 21a Fiera di gennaio

Anche quest’anno si è conclusa con un grande successo di pubblico e di
consensi la Fiera del Radicchio di Verona IGP, promossa dalla Pro loco di Roveredo, in collaborazione con il Consorzio di tutela del radicchio di Verona IGP e il Comune di Roveredo di Guà. La manifestazione si è svolta dal 5 al 10 gennaio, nella zona industriale in località Cicogna, su circa 2.000 mq riscaldati.
Inaugurata nel tardo pomeriggio di giovedì 5 dal sindaco Antonio Pastorello, alla presenza di numerose autorità civili del territorio, è continuata con una serata di musica dedicata al pubblico più giovane.
Il 6 gennaio, dopo l’esilarante spettacolo di Giusy Zenere, barzellettiera diventata famosa a “La sai l’ultima” su Canale 5, è partito il fuoco del tradizionale “Brugnelo”,

di Paola Bosaro

(segue su AREA3 n°73 – febbraio 2017)

“Il mio sguardo libero”. Pubblicata la quinta raccolta di poesie di Pastorello

Come è bello far politica, come è bello comandare. Tutti sull’attenti come burattini, tutti a dire sempre sì. Ma d’altro canto, come pensa l’autore, Come è bello dormire la notte e vivere l’onestà, indicando ai figli che si può andare a testa alta. Salendo solo per servizio e scendendo per volontà

«Antonio e Cristiano, padre e figlio, uniti nella comune passione per la poesia, nello sguardo pacato sui miracoli della vita, nell’immersione sognante nei misteri della natura e, a volte, nel severo sguardo nei confronti della società e del gioco della politica». Il professore Elio Mosele, ex presidente della Provincia di Verona ed ex rettore dell’università, ha fatto una prefazione appassionata alla quinta fatica letteraria di Antonio Pastorello, uscita da poche settimane e intitolata Il mio sguardo libero. Il libro è stato presentato durante una serata organizzata al Teatro Nuovo di Verona, lo scorso 28 novembre. Per la prima volta da quando ha iniziato a pubblicare i propri componimenti poetici, 11 anni fa, Pastorello ha ospitato nel suo libro anche il figlio Cristiano, trentanovenne guida alpina, soccorritore e laureato in Scienze forestali, profondo amante della montagna. Questa è, per stessa ammissione dell’autore, l’opera della maturità. Pastorello guarda a quello che ha fatto, nella vita e nella politica, senza rimpianti, «bensì con la voglia di scorgere sempre il blu del cielo che spesso si nasconde sopra una coltre di nubi», ha raccontato. Non manca un accenno al malore che l’ha colto nel 2014, un mese prima dell’elezione a presidente della Provincia: in questo corpo scarico, guardo il raccolto dell’amore e un commosso ricordo del nonno, che si chiamava anch’egli Antonio Pastorello, ucciso a Pojana Maggiore dai nazifascisti 70 anni fa: sono stato fucilato senza peccato, mi hanno rubato i sogni e la dignità. Una poesia è pure dedicata all’amico Paolo Marcati, sacrista e campanaro di Roveredo scomparso a causa di un male incurabile, con un tocco di campane coloravi il mondo. Ora la campana suona per te, amico Paolo. Mantiene l’ironia di sempre l’amministratore-poeta e bacchetta, senza spingersi oltre il limite dell’educazione, Matteo Renzi, Maria Elena Boschi, i politici che in questi ultimi anni hanno «saputo soltanto ingrassarsi a spese della povera gente», hanno le tasche piene di soldi sporchi.

di P.Bosaro

(segue su AREA3 n°71 – dicembre 2016)

Grande successo per la fiera del radicchio

di Paola Bosaro

Grande successo di pubblico, spettacoli di grande interesse, un convegno per gli addetti ai lavori, divertimento e ovviamente eccellente cucina alla Fiera del Radicchio di Verona Igp, svoltasi dal 6 al 10 gennaio nel capannone dell’azienda di Luca Lora, in località Cicogna. Su uno spazio riscaldato di 3.000 metri quadri, la Pro loco di Roveredo, con il patrocinio della Camera di Commercio di Verona e del Comune di Roveredo di Guà, ha proposto il primo evento del calendario folcloristico del Comune, un appuntamento imprescindibile per i produttori e i commercianti di radicchio di Verona.
La Fiera è iniziata il 6 gennaio, con il tradizionale “Brugnelo” dell’Epifania e l’arrivo delle befane.
Il giorno successivo la manifestazione è stata inaugurata ufficialmente dal sindaco Antonio Pastorello, alla presenza di numerose autorità civili del territorio, dopo il convegno promosso dalla “Crediveneto” dal titolo: “Innovazione e sostenibilità: il futuro per la filiera alimentare” introdotto da Cristiana Furiani, presidente del Consorzio di Tutela Radicchio di Verona Igp e concluso da Piergiorgio Agostini, presidente di Crediveneto, partner della kermesse.
Nella mattinata di venerdì la fiera ha ospitato prima i bambini della scuola dell’infanzia, che sono stati coinvolti in piccoli spettacoli di magia del mago Rodrigo, poi gli alunni della scuola primaria e gli amici della cooperativa “Crescere Insieme” che invece si sono divertiti con l’animazione di “Radio Criceto”. I bambini e i ragazzi si : ovviamente tutti hanno pranzato in fiera degustando il famoso risotto al radicchio della Pro Loco.
In questi giorni di “festa” nutrita è stata l’offerta di spettacoli ed animazioni, dal RADUNO DELLE FIAT 500 di domenica mattina (un centinaio di vetture provenienti anche da Trento e Mandova) al teatro-cabaret di “CHARLIE MIMO SHOW”. Non è mancato il classico ballo liscio sabato con la grande orchestra spettacolo “I RODIGINI” e domenica con I FALSI D’AUTORE.

roveredo_inaugurazione radicchio2016
Ma la novità di quest’anno è stata il venerdì sera con il concerto dei “LOS MASSADORES”, il fenomeno musicale specchio del nordest di oggi, un gruppo composto da ragazzi musicisti provenienti da diversi paesi della Marca Trevigiana che attraverso le loro canzoni in dialetto veneto raccontano se stessi e il loro territorio. Ma il pubblico ha potuto anche quest’anno degustare i numerosi piatti proposti dalla cucina della Pro Loco, come il risotto al radicchio, il cotechino con la pearà, le salsicce al radicchio con polenta ai ferri e l’apprezzatissima sbrisolona con il radicchio.
Il tutto coordinato da un ottima regia messa in campo dalla Pro Loco di Roveredo di Guà, che ha impegnato oltre 80 persone, di cui più della metà giovani e giovanissimi del paese, nei cinque giorni di Fiera.
Il numerosissimo pubblico che ha riempito la Fiera fino a Domenica notte ha soddisfatto non solo gli organizzatori ma anche gli espositori presenti all’interno e all’esterno dei padiglioni con prodotti agricoli e di artigianato, che hanno voluto credere e rischiare con noi in questa proposta. Un evento questo di Roveredo diventato un appuntamento non solo enogastronomico-folkloristico ma anche e soprattutto un ottimo strumento di marketing per la valorizzazione del Radicchio di Verona IGP.

“TRA IL CUORE E L’ORIZZONTE” C’È LA CONSAPEVOLEZZA DELLA BELLEZZA E DELLA COMPLESSITÀ DELLA VITA

Ragioniere, politico, amministratore, promotore di iniziative di solidarietà. E pure poeta. Antonio Pastorello, 62 anni il 12 dicembre, ama raccontare la realtà e le proprie emozioni esprimendosi in versi. Tra il cuore e l’orizzonte è la sua terza raccolta di poesie e segna la sua maturazione umana e culturale. La grande novità dell’ultima fatica letteraria del presidente del Consiglio provinciale, edita da “Arte Stampa” di Padova, è la significativa presenza dei colori, dei sentimenti e dei suoni che provengono da oltre oceano, dalla Repubblica Dominicana. Questo paese è diventato da alcuni anni la seconda patria di Pastorello, impegnato a sostenere i progetti di recupero ed integrazione dei bambini orfani ed abbandonati di una delle zone più povere di Santo Domingo, a metà strada tra Sabana Grande e la città di Monte Plata. La copertina del libro, realizzata da Milo Manara, rappresenta una donna dominicana con le mani sui fianchi, che indossa un semplice vestito bianco e un foulard in testa e guarda lontano, con aria preoccupata. Chissà cosa le riserverà il destino. L’autore celebra in Señor dal cuore grande la forza d’animo di Roberto Danese, fondatore del “Progetto Roberto”: Nel tuo cuore c’è sempre la luce / e ti metti in discussione per chi ha bisogno. / Señor ho incontrato il tuo cuore, / grazie per aver riscaldato il mio. La raccolta contiene anche un salto indietro nel tempo, al 1971, quando il 19enne Pastorello stava guidando la sua auto tra Noventa e Montagnana e riuscì a “soffiare” una bella ragazza ad un rivale hippie. La gioia per la conquista amorosa però durò poco. Il giorno successivo, i ragazzi dai capelli sgualciti / mi fanno assaporare le botte della vendetta. / E il sangue cancella il profumo dei tigli. Come ogni raccolta poetica di Pastorello, anche nel “Tra il cuore e l’orizzonte” non mancano episodi di vita quotidiana, a volte molto dolorosi, come il suicidio e la grave malattia di due amici, la morte di due persone molto stimate a Roveredo, Pio Castegnaro ed Antonio Pacchin; a volte invece irrompono momenti e sentimenti felici, come l’amore per la propria moglie e per i figli.

Il politico-poeta ha presentato il libro il 25 novembre scorso, al Teatro Nuovo di Verona. Lo hanno affiancato come moderatore Francesco Occhi, come cantante Davide Bendinelli, come interprete Paolo Valerio e come musicista Andrea Vantini. Il ricavato della vendita del libro andrà al “Progetto Roberto” e agli alluvionati sardi, tramite la Caritas.

(Paola Bosaro)

 

ROVEREDO DI GUA’. NUOVA VIA SUL BALDO: PROTAGONISTA IL ROVEREDANO CRISTIANO PASTORELLO

ROVEREDO_pastu nuova via Baldo01Ancora un’impresa dell’accademico del Cai Cristiano Pastorello, originario di Roveredo, neo gestore assieme ad altri esperti del rifugio Barana al Telegrafo, sul monte Baldo. A fine maggio il 36enne alpinista ha tracciato una nuova via di otto tiri di corda per 200 metri, tutti verticali, con obbligatorio il 7° grado e passaggi di 8°, sulla prima fascia di sud-est (da 800 metri di quota) del Corno di Corlach (m 1.298), sul Baldo atesino, alla destra della verticale che ne scende, sopra Avio, realizzando con Beppe Vidali, 53 anni, e Fabio De Marchi, 27, uno stupendo itinerario fra gli strapiombi della val d´Adige. La nuova via ha stampo classico ed è ripetibile in cinque ore. Abbiamo chiesto all’accademico di raccontarci com’è nata questa splendida avventura. (di Paola Bosaro)

 

ROVEREDO DI GUÀ. QUATTROMILA RISOTTI ALLA MANIFESTAZIONE PER L’ORO ROSSO DEL GUÀ

ROVEREDO_Fiera radicchio_2013_01Grande partecipazione di pubblico alla 17esima edizione della Fiera del Radicchio di Verona che si è tenuta dal 10 al 13 gennaio nella zona industriale di Cicogna. Il giorno dell’inaugurazione, giovedì 10 gennaio, si sono presentati puntuali all’avvenimento il sindaco Claudio Cioetto, “padrone di casa”, il presidente del consiglio Proivnciale Antonio Pasterello e il vicepresidente della Provincia Fabio Venturi, oltre ad altri sindaci del Colognese, a consiglieri e ad altri rappresentanti del mondo dell’imprenditoria agricola e dell’artigianato locale

 

ROVEREDO DI GUA’: SCUOLA RISTRUTTURATA, BAMBINI FELICI

C’era pure l’ex ministro dell’Istruzione Mariastella Gelmini all’inaugurazione della ristrutturazione delle elementari «Marconi», sabato 15 settembre. È stata una vera e propria festa dei bambini e del paese. I rappresentanti politici – che in diversa misura hanno dato una mano al Comune per finanziare i lavori – non sono voluti mancare. Hanno tagliato il nastro assieme al sindaco Claudio Cioetto l’assessore regionale Massimo Giorgetti, il consigliere Davide Bendinelli, il presidente del Consiglio provinciale Antonio Pastorello. Naturalmente non è voluto mancare il dirigente scolastico dell’Istituto comprensivo colognese, Luigi Pizzighella.

PRESSANA: DON LUCIANO MAZZASETTE “ACQUISISCE” ANCHE ROVEREDO

Tre parrocchie, un solo prete. Non è una novità. Non è neppure una cosa eccezionale. Basti pensare che nel vicino comune di Albaredo (Diocesi di Verona) esiste da anni un’unità pastorale formata da ben sei parrocchie, con due soli preti: Albaredo, Caselle di Pressana, Coriano, Michellorie, Miega e Presina. Eppure quella che è sorta ufficialmente domenica 30 settembre è un’unità pastorale un po’ atipica. Fino ad oggi, infatti, due sacerdoti reggevano le tre parrocchie. A Roveredo c’era don Teobaldo Faliva. A Pressana don Luciano Mazzasette. Ora quest’ultimo, ex missionario in Ecuador, dovrà seguire da solo Pressana e Crosare (come già faceva fino ad oggi) ed anche Roveredo, parrocchia di là dal fiume Guà. Per la prima volta il più piccolo comune dell’Adige-Guà non avrà alcun sacerdote residente in loco.