Cava San Germano

C’era una volta la cava di Campolongo…

Testo e foto di Marco Ongaro

La cava di San Germano dei Berici, più precisamente situata nella località Campolongo, è nota soprattutto per la sua tormentata storia. Abbiamo incontrato il sindaco Alberto Zanello, il quale ci ha dato un’idea più completa della situazione.
Quando è cominciata la faccenda relativa la cava di Campolongo?
Tutto è cominciato nel 1975 . I primi documenti agli atti risalgono al settembre del 1975 e riguardano la richiesta della ditta “Berica Costruzioni” di continuare l’escavazione su terreni di sua proprietà in località Campolongo. Il Consiglio Comunale di allora approvava la richiesta a condizione che si terminasse l’estrazione ripristinando l’area di cava entro il mese di dicembre del 1983. Entro la data sopra indicata la Berica Costruzioni otteneva dalla Regione l’autorizzazione a scavare fino alla fine del 1987 (depositando una fidejussione di 30 milioni di lire). Nel mese di dicembre del 1987 la Regione Veneto prorogava la concessione di escavazione per un altro anno, richiedendo il ripristino entro il mese di marzo del 1989. Dopo proroghe su proroghe nel mese di maggio del 1992 la ditta “Berica Costruzioni” vendeva la cava alla ditta “Thiene Costruzioni” e, sempre nel medesimo mese la ditta, nuova proprietaria del sito, presentava in Regione richiesta di ampliamento della cava. Nel mese di settembre del 1992 con propria deliberazione il Consiglio Comunale di San Germano dei Berici approvava l’ampliamento. Nel marzo del 1993 la Regione Veneto sospendeva i lavori per illecita escavazione con obbligo di ripristino. Nel mese di dicembre del 1994 la Commissione Tecnica Regionale esprimeva parere negativo, ritenendo l’ampliamento richiesto eccessivo.
Insomma, la storia di questa cava è veramente molto tormentata…
Esatto. La svolta è avvenuta nel mese di dicembre del 2002, quando la ditta “Thiene Costruzioni” presentava in Regione Veneto una domanda di apertura di una nuova cava a Campolongo denominata “Bertola 1441”. Nel mese di settembre del 2004 il Consiglio Comunale di San Germano dei Berici, con propria deliberazione, esprimeva parere contrario alla richiesta. Analogo parere veniva espresso anche dalla Commissione Provinciale Cave nel successivo mese di ottobre. Nel giugno del 2004 l’Amministrazione Provinciale contestava alla ditta “Thiene Costruzioni” il superamento dei limiti di scavo elevando una multa di 130.000.000 con obbligo di ripristino, mentre la Regione sospendeva i lavori. Nel gennaio del 2005 l’Amministrazione Provinciale ordinava la ricomposizione ambientale entro il mese di maggio dello stesso anno. Nel febbraio del 2006 la Provincia attestava l’avvenuta ricomposizione ambientale autorizzando il dissequestro. Nel maggio del 2006 la ditta Thiene Costruzioni presentava in Regione una nuova richiesta di ampliamento della cava di Campolongo con procedura di VIA (Valutazione Impatto Ambientale). Nel maggio del 2006 la Regione Veneto concedeva il rinnovo della concessione di cava ai soli fini paesaggistici fino a tutto il 2013. Non è passato anno in cui sia in Provincia che in Regione l’argomento cava non venisse trattato. Il 1° febbraio 2007 i Sindaci dei comuni di Brendola, Grancona, Orgiano, San Germano dei Berici, Sarego e Sossano sottoscrivevano un documento unitario chiedendo alla Regione di respingere la richiesta di ampliamento della cava.
Dal lontano 1975 sono passati quarant’ anni: com’è la situazione al giorno d’oggi?
La Commissione Cave della Regione del Veneto ha anche rilevato che una decisione diversa avrebbe provocato ricorsi agli organi di giustizia amministrativa da parte della ditta escavatrice con conseguente abbandono della cava nello stato in cui si trova oggi, e la non realizzazione del progetto di ripristino ambientale ed il conseguente definitivo depauperamento dell’intera area. Ora si attendono le determinazioni ufficiali da parte della Regione Veneto dopo le quali si potrà procedere alla stipula di una nuova convenzione tra la ditta “Thiene” e l’Amministrazione Comunale di San Germano dei Berici per l’esecuzione del ripristino ambientale