cercasi volontari giovani - associazioni di volontariato

Cercasi Volontari

Il volontariato tiene in vita le nostre comunità, specialmente nei centri più piccoli della provincia: non soltanto organizzando e gestendo feste, eventi e manifestazioni culturali, sportive ed enogastronomiche, ma anche fornendo supporto, assistenza e risorse (spesso rivolte alle fasce più deboli della popolazione) che le istituzioni non riescono (o forse non si curano?) di dare. Ore ed ore di lavoro gratuito, adesso sempre più difficili da reperire: dal volontario pensionato, alla burocrazia soffocante resa ancora più complessa dalla riforma del terzo settore. Ed in un mondo che corre, tra precariato e fame di riposo, tempo da dare per gli altri ne resta poco, specialmente tra i più giovani.

Oh volontariato tanto amato

cercasi giovani per volontariatoUna crisi frutto di una generale crisi, resta quella del volontariato in cerca di volontari che vengono a mancare. Ovunque si guardi, da anni e oggi più che mai, si sente ripetere: “Mancano braccia”! Un segno e una conseguenza: segno di una società che muta a partire anche nei valori. 

Conseguenza, dovuta ai vari accadimenti degli ultimi due anni? Nel mezzo, anche il ciclo demografico con lo zoccolo granitico del volontariato rappresentato dagli over 60, che con il passare degli anni si sfoltisce sempre più. Con le nuove generazioni che avanzano che sembrano poco avvezze a offrire il proprio tempo al volontariato. 

Che la questione sia ampia e il dibattito acceso, lo dimostrano i vari appelli che giungono dalle più diverse associazioni e gruppi che denunciano la medesima disaffezione. «Il volontariato c’è, ed è un bene prezioso del Paese, ma non è detto che ci sarà così in futuro come l’abbiamo vissuto!» sono le parole di molti presidenti. 

Non siamo ancora all’allarme generale, ma le iscrizioni, le tessere, i partecipanti sono in netto calo ovunque. Dagli Alpini, alle sagre paesane, c’è una sofferenza comune con i volontari che dicono: «Siamo sempre noi: i soliti!». Viene inevitabile comparare questa crisi a quella delle vocazioni religiose. Mondi diversi certo, ma con interrogativi comuni: perché si è svilito l’interesse? Perché i giovani sono sempre più lontani? 

È questione di linguaggio e interessi diversi? Fino a giungere al famigerato: i giovani non vogliono più fare fatica? L’accrocchio è storico, quasi epocale. Con risposte poliedriche e anagrafiche. Resta la crisi, unica e generalizzata, che mostra la sua evidenza. 

Sul futuro, gli operatori del volontariato, alzano le spalle e scrollano la testa, dalla preoccupazione. Le cose si sanno e si vedono, ma intanto restano da fare e gli appuntamenti, manifestazioni, eventi e tradizioni, incalzano. 

Si credeva che il post pandemia sarebbe stato un ritorno alla normalità. Invece, ci si è trovati a fare i conti con una moria di volontà, tra timori e abitudini dimenticate. 

“Torneranno i prati” per citare il titolo del film di Olmi, a rinverdire la speranza per il rimpianto dei vecchi tempi? Oppure, tutto non “tornerà più come prima”? Per ora c’è la preoccupazione generale, sapendo che se le cose non miglioreranno, il volontariato tanto amato potrebbe affrontare la sua più grave criticità. 

Continua su AREA3news n134 di ottobre 2022