comunita energetiche

CRISI ENERGETICA

I Comuni: dalle maxi bollette al taglio dei servizi?

Costi raddoppiati. In alcuni casi, triplicati. Nei nostri Comuni sono arrivate le bollette con i maxi rincari, tanto annunciati quanto temuti. E i sindaci si mettono le mani nei capelli. Gli aumenti colpiscono tutti e risucchiano fette importanti di bilancio, al punto da mettere in serio pericolo l’erogazione dei servizi. La preoccupazione dei sindaci è grandissima: il rischio è che gli enti siano costretti a ridurre le risorse per gli aiuti ai cittadini, specialmente per le fasce più deboli, che invece devono essere ancora più sostenute in questa fase di aumenti dei prezzi. Bisogna che lo Stato stabilizzi il caro-energia stanziando risorse adeguate.

«La migliore soluzione alla crisi energetica e all’aumento dei costi è la creazione di comunità energetiche». Rispondono all’unisono il sindaco di San Bonifacio Giampaolo Provoli e il primo cittadino di Cologna Manuel Scalzotto, entrambi convinti che le soluzioni tampone non possano risolvere il problema alla radice e sia necessario programmare sul lungo periodo, per non trovarsi ogni anno con i medesimi grattacapi da affrontare.

CHE COSA SONO  LE COMUNITÀ ENERGETICHE

Sono modelli socioeconomici basati sulla circolarità. Una comunità energetica è formata da più soggetti che si accordano per dotarsi di infrastrutture per la produzione di energia da fonti rinnovabili e per consumarla all’interno della comunità stessa. Si tratta dunque di una forma energetica collaborativa, incentrata su un sistema di scambio locale per favorire la gestione congiunta, lo sviluppo sostenibile e ridurre, nel contempo, la dipendenza energetica dal sistema elettrico nazionale.

Se questo è il punto di arrivo, il punto di partenza sono invece gli interventi da applicare subito, per avere la possibilità di chiudere i bilanci 2022 degli enti locali senza vistosi disavanzi.

continua su AREA3news n134 di ottobre 2022