il problema dei genitori

Dove piazzo il pupo? Con gli altri bambini!

IL TEMPO RUBATO ALLA CRESCITA

«La pandemia e la discontinuità tipica di questo periodo hanno inciso molto sulla vita dei bambini sovvertendo i loro ritmi, la quotidianità, gli impegni con scuola, sport, le uscite fuori casa. Attualmente stiamo osservando una grande inquietudine ed una difficoltà nella ripresa in un tempo che non è ancora “normale”. I bambini hanno avuto un notevole disagio, ma hanno dimostrato una grande capacità di adattamento. Adesso però si nota una maggiore irrequietezza, una difficoltà nelle relazioni, ed una certa difficoltà alla vita normale» spiega la psicologa e psicoterapeuta dell’età evolutiva Margherita Iezzi, docente all’Università D’Annunzio di Chieti e parte AIPPI di Roma (Associazione italiana di psicoterapia psicoanalitica per bambini, adolescenti e famiglie) «Andare a scuola significa per i bambini anche incontrare le maestre e compagni con cui hanno legami, e [durante lockdown ed isolamenti per covid] la mancanza di routine ha alterato proprio la dimensione affettiva. Come adulti possiamo cercare di accompagnare i bambini nel corso di una lenta e graduale ripresa di attività che possa ricollocarli in quello che è il loro tempo, la loro vita».

COME RECUPERARE?

«Sostenere i bambini nella ripresa delle attività che facevano prima della pandemia. Sappiamo che le attività extrascolastiche hanno un forte impatto positivo sullo sviluppo emotivo, cognitivo e sociale dei bambini. È importante che questa estate i bambini partecipino ad attività di gruppo, che li aiutano a riappropriarsi del proprio tempo. Cerchiamo di svolgere con i bambini giochi di turnazione [i giochi a turno vengono utilizzati per insegnare ai bambini ad attendere, ndr], i giochi di scambio, cercando di rendere il tempo il più definito possibile» spiega la dottoressa Teresa Basile, specializzanda in Psicoterapia psicoanalitica.

Continua su AREA3news n132 di luglio-agosto 2022