Altra Veduta

Festa Medioevale del Vino Bianco: è record di presenze

Soave ha qualcosa di magico e di incredibilmente poetico. Lasciatemelo dire: non è solo un bel paese, con una storia affascinante. Soave è molto di più. Alcune volte, in lontananza, il castello con le sue mura, il borgo medievale e quelle colline verdi sembrano un’apparizione, un sogno, una fiaba.

La Festa Medioevale nel mese di maggio e la Festa dell’Uva nel mese di settembre, non sono che l’inchino dei soavesi al cospetto di tanta bellezza. Un doveroso, spontaneo ed entusiastico inchino di gruppo. «La Festa Medioevale del Vino Bianco – spiega Demetrio Viviani, presidente della Pro loco – è recente rispetto alla manifestazione di settembre. È nata come Festa del Vino agli inizi del Novecento poi si è interrotta fino agli anni ’80. Negli anni ’90 è diventata anche “medioevale”».

Ecco perché durante questa festa ogni anno per le vie del paese si riversano nobili, cavalieri, scudieri, dame, giullari, artisti di strada, suonatori e sbandieratori, che danno vita a una coloratissima festa ricca di appuntamenti e iniziative. Dalla pesca di beneficenza organizzata dai giovani della parrocchia, alla fontana del vino. Dalle visite guidate all’investitura delle Castellane e Spadarini. Dall’Isola del Gusto all’area eno-gastronomica del Circolo Noi, al Banchetto medioevale. Dal mercatino dell’antiquariato alle mostre d’arte, al Palio delle Botti, a molto altro ancora.

«Negli anni questa manifestazione è cresciuta tantissimo – continua Demetrio Viviani – e nell’edizione appena conclusa abbiamo registrato il record di presenze, anche grazie al sole che ha baciato tutte e quattro le giornate. Il Comune e la Pro loco sono molto soddisfatti dell’esito».