FratelliDallavia

I fratelli Della Via e il laboratorio stabile di teatro

Nella sue lunga e pregiata lista di proposte, il Teatro Comunale di Lonigo vanta anche un Laboratorio Stabile. Da novembre fino ad aprile è dunque data la possibilità di partecipare a degli incontri che iniziano al complesso e affascinante mondo del teatro. Per Diego e Marta, i fratelli Dalla Via, l’anno appena trascorso ha segnato la seconda esperienza di conduzione di questo laboratorio. Attori con un curriculum che vanta esperienze internazionali, hanno accompagnato un gruppo di appassionati fino allo spettacolo di restituzione che è stato presentato sabato 16 maggio sul palco del Comunale e con il quale hanno proposto la tematica della guerra in modo davvero originale.
Come è stato sviluppato il tema di quest’anno (la guerra) e a quali risultati ha portato?
Quello che cerchiamo di raccontare nei nostri spettacoli e, di riflesso, anche nei percorsi di formazione è il lato comico della tragedia. La risata è il passepartout della comunicazione.  In questo caso specifico ci siamo ispirati alle strisce del fumettista Bonvi e alle sue “Sturmtruppen” perché trovavamo poetico mettere in scena la guerra attraverso il genuino stupore di questi grotteschi militari. Sul palco tra marce, rancio e nitroglicerina si sono mossi i partecipanti al laboratorio che, con il passare del tempo, sono diventati una vera e propria truppa di attori d’assalto.
Come si arriva a mettere in scena uno spettacolo, ovvero, quali sono i contenuti degli incontri del laboratorio?
Scriviamo lo spettacolo insieme ai partecipanti cercando di assecondare il più possibile le caratteristiche e i desideri di tutti. C’è quindi un grande lavoro di ricerca e sperimentazione dove tutti siamo chiamati a condividere pensieri e idee. La prima parte del corso è dedicata al gioco, all’improvvisazione allo studio di tecniche vocali e fisiche.   Successivamente, in base ai materiali e alle proposte, abbozziamo personaggi e alcuni snodi narrativi. Lo spettacolo nasce incontro dopo incontro, non c’è un disegno preciso ma una correzione continua di questo disegno in modo che si adatti e rispecchi il gruppo nella sua complessa identità. E’ importante per noi che ognuno si senta parte fondamentale di un meccanismo e che senta l’unicità del suo essere attore/autore.
Perché fare un corso di recitazione e a chi lo consigliereste?
Lo consiglieremmo a tutti. Un corso di teatro non ha controindicazioni. E’ un luogo sicuro dove si impara a coltivare il proprio giardino interiore e dove sboccia l’incontro con l’Altro.