Artica Area 3 1

Il grande ciclismo d’epoca

di Tony Anna Mingardi
foto di Giovanni Cogo

Come per le grandi occasioni non possono mancare i momenti istituzionali.
Le formalità che danno lustro e importanza all’evento. Se poi tali formalità sono anche occasione di convivialità e divertimento i presupposti sono i migliori.
La quarta edizione della cicloturistica per bici d’epoca L’Artica, che si terrà a Lonigo il 23 e 24 Gennaio 2016, ha tutte le carte in regola per essere un evento grandioso.
Un gruppo affiatato di organizzatori, una location suggestiva, il supporto di sponsor che credono nell’evento, Comune, Regione e “Giro d’Italia bici d’epoca” (GIDE) che patrociniano l’evento, e, cosa fondamentale, un percorso mozzafiato.
Proprio per la bellezza del percorso l’associazione Lone Eagle, organizzatrice de L’Artica, ha voluto proporre un giro di ricognizione ufficiale sul percorso lungo che vedrà impegnati centinaia di ciclisti d’antan il 24 gennaio.
«Quest’anno vogliamo stupire gli appassionati che parteciperanno con un percorso intenso e dei ristori fantastici!» commenta Francesco Noro presidente dell’ associazione. La ricognizione si è tenuta domenica 25 ottobre, con partenza da piazza Garibaldi a Lonigo. Luogo da cui partirà ufficialmente la ciclostorica L’Artica.
Il gruppo di ricognizione ha percorso con entusiasmo i quasi 60 chilometri di strade bianche e asfaltate dalla pianura attorno a Lonigo fin sui colli sopra Alonte, Sarego, Grancona e Brendola.
Quanta ammirazione e quanto stupore per un percorso davvero riuscito.
A volte duro, ma pur sempre pedalabile. Solo in alcuni brevi tratti in salita qualcuno è sceso dalla bici per proseguire a piedi. Ma d’altra parte si sa’ che i veri ciclisti di una volta erano abituati a stringere i denti e soffrire!
«Percorso duro ma pieno di fascino» commenta Claudio Tomasetto, ciclostorico presente con la sua bici anni ‘30 senza cambio.
Tornati a Lonigo, ciclisti , amici e parenti si sono radunati presso un locale del centro dove si è festeggiato con pan biscotto, sopressa, formaggio e cabernet, proprio come per tradizione il gruppo usa fare.
Perchè il ciclismo fa consumare calorie ed è giusto recuperarle. Meglio se in tema con lo spirito “storico” del gruppo.

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