Foto Pleiadi 3

La bella storia di Lucio Biondaro, imprenditore a 24 anni

La storia imprenditoriale di Lucio Biondaro, giovane fisico di Montecchia di Crosara, ha preso il via da un’idea brillante che si è poi concretizzata in un progetto aziendale non solo intelligente, ma anche profondamente anticonvenzionale. Nel 2007, all’età di 24 anni, Lucio, insieme al compagno di studi Alessio Scaboro, ha deciso di fondare una società interamente dedita alla comunicazione scientifica. Ma “Pleiadi” non è solo un’iniziativa imprenditoriale riuscita, è energia creativa allo stato puro. Negli anni l’azienda è cresciuta esponenzialmente e oggi si occupa di scienza a 360 gradi, attraverso la realizzazione e lo sviluppo di progetti educativi, laboratori didattici sperimentali e mostre interattive, non solo per le scuole ma anche per il grande pubblico, in Italia e all’estero. Captando le esigenze del mondo scolastico, Lucio e i suoi colleghi hanno acquistato un planetario gonfiabile, con il quale sono arrivati a tenere circa mille lezioni l’anno. Creano anche eventi educational su misura per aziende ed enti, si occupano della formazione dei docenti, in collaborazione con il MIUR Veneto, e organizzano feste di compleanno per bambini a tema, ovviamente scientifico. Il gruppo vanta anche un progetto editoriale di un certo calibro: l’inserto «SGULP!», presente nei 7 principali quotidiani del Nord Est, che vende circa 150.000 copie ogni settimana. Adesso l’azienda sta per sviluppare la propria attività in franchising, in modo da portare la conoscenza dove nasce la domanda. «Se mi guardo indietro – ci confida Lucio Biondaro – mi sembra incredibile. Io e Alessio abbiamo creato tutto questo da zero. Non è stato semplice, lavoriamo sodo, ma ci ripaga la soddisfazione di fare ogni giorno qualcosa che amiamo moltissimo». Lucio e Alessio non solo sono riusciti a trovare lavoro in tempo di crisi, che è già tutto dire, ma hanno addirittura dato lavoro ad altri, formando un team di 10 persone fisse, al quale si aggiungono altrettanti collaboratori esterni, tutti giovani.

C’è un qualcosa di elegantemente irriverente nel modo in cui questi ragazzi hanno frantumato tutta una serie di cliché della nostra società: primo fra tutti quello secondo cui l’esperienza sarebbe fondamentale per inserirsi nel mondo del lavoro. Lucio e Alessio si sono costruiti la propria professionalità sul campo e continuano a formarsi, ad aggiornarsi e a confrontarsi con le esigenze del mondo educativo. Ma c’è anche qualcosa di profondamente morale e – lasciatemelo dire – di titanico nel loro sforzo per migliorare l’approccio alla conoscenza. «Il nostro obiettivo – spiega Lucio – è far comprendere in modo semplice e divertente concetti anche molto complessi. La comunicazione scientifica è spesso troppo nozionistica e teorica e questo va a scapito della comprensione. Durante le nostre attività educative i bambini e i ragazzi hanno un ruolo attivo: possono sperimentare, toccare con mano e quindi imparare divertendosi».