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L’ultimo speziale – farmacista centenario

speziale centenario a montegaldaCognome quello dei Pietrogrande, inscindibile dal simbolo del caduceo e dalla storia del paese nativo, Montegalda, distintivo di una professione e tradizione, passata attraverso tre generazioni, che continua ancora come una saga. 

Tra i Pietrogrande, infatti, longevità, professionalità e mitezza sono questione di sangue, che straripa dallo spirito di Giovanni, primo di sette fratelli, che sa raccontare ancora la sua storia con distinta misura. Unica richiesta espressa dal centenario Giovanni è stata una messa di ringraziamento da condividere il giorno del suo compleanno, il 18 agosto, nella parrocchiale di S.Giustina di Montegalda con molti compaesani accorsi a festeggiare il farmacista di una vita. 

Nessun discorso ufficiale per l’occasione, ma solo una predica del parroco don Silvano, che è bastata per far dire a Giovanni: «Che vedere, vedere l’affetto che i miei compaesani ancora anno verso di me è una delle cose più belle della mia vita!». 

Eppure, di ricordi Giovanni ne serba tanti, data la sua lunga vita professionale che l’ha portato a togliersi il camice bianco a 80 anni – era il 2001 –, chiedendo di poter essere cancellato dall’Ordine dei farmacisti soltanto nel 2009. «Ho iniziato preparando le medicine secondo le miscele impartite da mio padre utilizzando il mortaio e l’acqua calda. Era la prima cosa che facevo appena mi svegliavo». 

Poi l’incalzare dei tempi e della tecnologia ha ribaltato il mondo, ma non il suo spirito: «Non trovo nulla di straordinario in questo, se non l’aver compiuto al meglio il mestiere per cui ho studiato durante la Seconda Guerra mondiale. Resto uno che è passato dalla penna e calamaio, al computer moderno!». Così nella sua casa in via Cattaneo a Montegalda, dove dal 1968 si trova ancora la farmacia, non c’è un angolo dove non vi sia un segno della professione generazionale di questa famiglia. Mobili, vasi speziali e bilancine usati come arredo, e un tavolo di quercia lungo tre metri, provengono tutti dall’antica farmacia ottocentesca rilevata del capostipite Giovanni Battista nativo di Este (Pd), ultimo di 14 figli, rimasta aperta al di là del ponte fino al 1968. 

di Antonio Gregolin

continua su AREA3news di ottobre 2022