Impianto Arcole

Nuove risorse per manutenzione del territorio e nuove opere

di Matteo Crestani

San Bonifacio, 30 novembre 2015. “Il 2016 sarà un anno importante, perché grazie alle maggiori entrate previste, intendiamo onorare con ancor più vigore l’impegno assunto con i cittadini contribuenti. Saranno intensificate le opere di manutenzione ordinaria volte a salvaguardare il territorio e l’ambiente. Realizzeremo importanti interventi di bonifica per la messa in sicurezza di aree a rischio, anche in un’ottica di prevenzione, ed interventi per estendere l’irrigazione”.
Con queste parole il presidente del Consorzio di bonifica Alta Pianura Veneta, Silvio Parise, è intervenuto a seguito dell’assemblea di approvazione del bilancio di previsione 2016. Nell’ultimo quinquennio la quota di contribuenza è rimasta sempre inalterata, ma a seguito delle maggiori spese di manutenzione sostenute dall’Ente consortile, si rende improcrastinabile un ritocco dell’importo, anche per poter continuare a garantire un servizio adeguato. «L’aumento della quota nella misura del 3,48% – aggiunge il presidente Parise – trova giustificazione nelle maggiori spese sostenute in particolare dal punto di vista dei consumi energetici. L’estate trascorsa, con un’importante siccità, ha indubbiamente creato non poche difficoltà e, non vi è dubbio che abbia contribuito ad aumentare le spese, analogamente a quanto è avvenuto a seguito delle passate alluvioni».
E, proprio memore di quanto accaduto nel recente passato, il Consorzio di bonifica Alta Pianura Veneta ha deciso di intervenire con energia su alcuni nodi cruciali del territorio di competenza. Sono innumerevoli gli interventi sui quali verrà posta attenzione nel corso del 2016, ma elenchiamo di seguito quelli particolarmente degni di nota:
Messa in sicurezza dell’argine dello scolo Ferrara ad Arcugnano (VI): si tratta di un progetto di adeguamento e ricalibratura dell’argine del canale Ferrara, attività di fondamentale importanza per evitare che si susseguano, come avvenuto in passato, frequenti allagamenti dell’area abitata, con i conseguenti immaginabili danni e disagi. L’importo previsto è di 500 mila euro.
Sistemazione delle sponde delle rogge Feriana (Rettorgole di Caldogno – VI) e Porto (Cresole di Caldogno): il progetto, a seguito degli importanti avvenimenti alluvionali del 2010, prevede ulteriori interventi di sistemazione delle Rogge, situate nelle località di Caldogno e Cresole, del comune di Caldogno, nonché la loro riqualificazione dal punto di vista paesaggistico-ambientale. Il tratto di estensione è di oltre un chilometro per ciascuna roggia e l’importo previsto ammonta a 750 mila euro.
Nuovo impianto irriguo in Val Tramigna: è prevista la realizzazione, in un territorio collinare di oltre cento ettari, coltivati a vite, di un impianto irriguo a goccia. Si tratta di un intervento resosi particolarmente necessario a seguito della pesante siccità della scorsa estate e che mira a tutelare le colture specializzate dell’area collinare, preservando, quindi, l’economia ed i prodotti tipici del territorio, da sempre vocato alla viticoltura. L’intervento prevede un costo di 300 mila euro.
Messa in sicurezza del fiume Tribolo per ridurre il rischio idraulico: l’intervento prevede la realizzazione di difese di sponda, rinforzi di sponda e rispristino della funzionalità idraulica del corso d’acqua, gravemente compromessa dalle alluvioni del 2010 e 2012. L’opera si è resa necessaria a seguito dei frequenti allagamenti che hanno interessato le aree abitate ed industriali dei Comuni di Bolzano Vicentino, Quinto Vicentino e Vicenza. Il tratto oggetto di intervento riguarda un percorso, da Torri di Quartesolo alla località Ospedaletto, di oltre quattro chilometri. L’importo previsto per l’esecuzione delle opere è di 900 mila euro.
Rialzo degli argini dello Scolo Ronego a Noventa Vicentina e Poiana Maggiore (VI): il progetto prevede interventi di rialzo arginale, difese di sponda e rinforzi, per un importo complessivo di 300 mila euro, resisi necessari in particolare dopo gli importanti eventi del gennaio 2014. Il tratto interessato dalle opere si estende per circa quattro chilometri.
Messa in efficienza dell’impianto idrovoro Zerpa ad Arcole (VR): lo snodo idraulico della bonifica fondamentale per una vasta area del Veronese, attualmente alimentato a diesel, verrà reso più efficiente attraverso un’alimentazione elettrica, così da renderne più semplice la gestione ed eliminarne i malfunzionamenti.
Il progetto, infatti, contempla interventi di ammodernamento e potenziamento dell’impianto, mediante la sostituzione di una pompa, l’elettrificazione ed il telecontrollo. La spesa relativa all’intervento ammonta a 600 mila euro.
I numeri del Consorzio di bonifica Alta Pianura Veneta. È opportuno ricordare che il Consorzio di bonifica Alta Pianura Veneta gestisce 2.800 km di rete idraulica di bonifica, di cui oltre 1.200 km con funzioni miste di scolo ed irrigazione; 21 impianti idrovori di sollevamento con una potenzialità totale di oltre 60 metri cubi al secondo; 68 impianti a servizio dell’irrigazione tra cui 19 pozzi di prelievo e 49 tra impianti di sollevamento e rilancio; 310 km di rete irrigua a pressione a servizio di un’area attrezzata con impianti a pioggia ed a goccia pari a 3.400 ettari; 39.182 ettari serviti da irrigazione di cui: 3.382 con impianti a pioggia ed a goccia; 1.597 irrigati a scorrimento e 34.210 serviti da irrigazione di soccorso.