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PERCHÉ SANREMO È SANREMO

Intervista a Chiara Grispo, studentessa sedicenne di Cologna, già vincitrice del Coccetto d’oro nel 2010 e del Forette festival nel 2012, protagonista di una sit-com per ragazzi girata a Soave nel 2011.

Hai visto l’ultima edizione del festival di Sanremo? “Certamente, ho seguito molto attentamente tutte le serate del festival perché quest’anno sono state introdotte delle novità che hanno reso il festival più moderno e più incentrato sulla musica. Il fatto, per esempio, di aver scelto nomi nuovi e non i classici cantanti che partecipano alla kermesse ha dato sicuramente freschezza. Giudico significativa la proposta di introdurre per la prima volta due canzoni inedite. Questa novità ha reso ancora più interessante ed incerto il risultato”.

Che cosa ti piace e cosa non sopporti di Sanremo? “Tutto quello che riguarda il mondo della musica per me è positivo. Sanremo è la più grande ed importante manifestazione musicale italiana; quindi ben venga il Festival di Sanremo. Non mi piace il fatto che quest’anno abbiano vietato la partecipazione ai minorenni perché ci avrei fatto un pensierino. Un altro aspetto negativo è che spesso le canzoni più votate non riflettono i gusti del pubblico. Questa discrepanza solleva dubbi sul corretto svolgimento delle votazioni”.

Hai fatto il tifo per qualche cantante in particolare? “Mi piacciono molto i Modà e anche Marco Mengoni. Ho tifato per loro nella categoria dei Big e mi è andata di lusso. Meno fortuna ha avuto la mia interprete preferita tra le giovani proposte, Irene Ghiotto. La conosco perché è vicentina e perché ci accomuna Star Academy, il programma che è andato in onda su Rai 2 nel 2011”.

Qual è la canzone sanremese che conosci e che ricordi con piacere? “Di belle melodie uscite da Sanremo ce ne sono molte, tuttavia queste sono quelle che mi piacciono particolarmente: Angelo di Francesco Renga – che è arrivata prima nel 2005 – mi piace perché credo che abbia una sonorità molto simile a quelle di Robbie Williams, il mio cantante preferito. Bivio di Stefano Centomo, un altro artista vicentino, che ho avuto il piacere di conoscere e di ascoltare dal vivo molte volte, è una canzone molto attuale e in cui mi rispecchio. La Tua Bellezza di Francesco Renga non ha avuto un grande successo nel 2012, però a me piace moltissimo”.

Secondo te costituisce un trampolino di lancio per i cantanti o è soltanto un grosso carrozzone televisivo che svanisce nel nulla non appena si sono spenti i riflettori? “Dipende. Per molti è stato un vero trampolino di lancio che ha permesso loro di fare successo, vedi ad esempio Ramazzotti, Pausini, Grignani. Per altri invece è stata solo un’apparizione televisiva. Tempo fa ho conosciuto Romina Falconi, una concorrente dell’ultimo X-Factor che aveva già partecipato a Sanremo nel 2007. Di lei non si ricorda nessuno anche se è molto brava. Credo che per poter dar seguito ad un evento importantissimo come Sanremo bisogna arrivarci preparati e con un progetto già pronto. Sanremo sicuramente è la più importante vetrina italiana, ma se subito dopo non esci con un tuo album che dia continuità alla notorietà ricevuta, l’interesse degli ascoltatori piano piano svanisce. Quello che sto facendo io ora è proprio questo: prepararmi ad ogni evento”.

Ti piacerebbe un giorno partecipare, e magari vincere, il festival di Sanremo? “Mi piacerebbe eccome! Vincere Sanremo è il sogno di ogni cantante Italiano ed io non ne sono immune. Sarebbe una soddisfazione non solo per me, ma anche per le persone che credono in quello che sto facendo. Ovvio che la cosa mi cambierebbe radicalmente la vita, ma è quello che sogno e che voglio”.

Altre considerazioni sul festival? “Il mondo della discografia è cambiato e mi fa piacere che anche Sanremo si stia adeguando o, quanto meno, che ci stia provando. Se ci sarà riuscito, lo sapremo dopo il festival”.

Ci parli dei tuoi progetti attuali e futuri? “Ho recentemente pubblicato il singolo I’m Yours, cover di Jason Mratz, di cui è stato realizzato un videoclip che sarà disponibile a breve. Attualmente sono impegnata in studio per la registrazione di una serie di nuovi brani che andranno a comporre il mio primo album. Di questo disco io sono autrice ed interprete. Suonerò il pianoforte, la chitarra, il dobro e il flauto traverso. I testi delle canzoni si riferiscono al mio mondo, ai miei sogni nel cassetto e a tutto quello che mi piacerebbe realizzare nella vita. Alcuni brani invece si rifanno al passato e ai momenti felici, che sono diventati ricordi, o a momenti tristi, come la recente scomparsa della mia insegnante di flauto”.